mercoledì 14 agosto 2013

Dal 1° luglio al 31 agosto 2013 - FIORI DELLA LESSINIA


i prati sul corno d'aquilio ..photo by adm
In galleria ragazzi, presso la Biblioteca Civica di Verona
Mostra fotografica dei fiori della Lessinia a cura di Sergio Ferrari


Sergio Ferrari, appassionato escursionista della Lessinia, ha catturato con la sua macchina fotografica scorci e fiori di rara bellezza nei luoghi più frequentati delle nostre montagne veronesi.
La Biblioteca Civica di Verona ospita alcuni tra i suoi “scatti d’autore” più belli accompagnati da una breve bibliografia attinente l’argomento.


Informazioni e contatti:
Biblioteca Civica Ragazzi, via Cappello 43, tel. 0458079707
mail: bibliotecacivica.ragazzi@comune.verona.it

mercoledì 7 agosto 2013

7-8 settembre 2013 - Ferrata degli Alleghesi - Dolomiti / Civetta

photo by www.magicoveneto.it
La ferrata che sale lungo lo sperone est della Piccola Civetta, collegandosi poi alla cresta nord della Civetta per raggiungerne la cima, è un itinerario di grande bellezza, molto vario e impegnativo. Data la lunghezza, l'altitudine e l'ambiente severo, questa via ferrata deve essere affrontata con preparazione e solo in caso di bel tempo, poiché un improvviso cambiamento del meteo la può facilmente trasformare in una trappola. L'itinerario è segnato e per gran parte attrezzato, tranne alcuni tratti di cresta che in condizioni normali, senza ghiaccio o neve, non presentano particolari difficoltà.

Per info ed iscrizioni:

Bergamini Enrico tel 339 7763285 – Mantovanelli Davide tel 348 7035660
ATTENZIONE: l'attività escursionistica e alpinistica è soggetta a rischi e pericoli soggettivi ed oggettivi. L'associazione Amici della montagna declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali infortuni che dovessero verificarsi in danno dei partecipanti nel corso delle escursioni programmate. Si fa presente che l’Associazione Amici della Montagna ha natura prettamente amatoriale, senza scopi di lucro, ed i suoi organizzatori e capo gita non sono professionisti, ma semplici appassionati della montagna, le cui competenze ineriscono esclusivamente alla logistica ed all’illustrazione dei percorsi escursionistici. Si esclude, pertanto, l’assunzione da parte degli stessi di qualsivoglia responsabilità riguardanti la tutela dell’incolumità dei partecipanti. Si fa, infine, presente che la partecipazione alle gite da parte di minori è ammessa solamente laddove questi siano accompagnati da genitori o da accompagnatori adulti che se ne assumano ogni responsabilità. 

Luogo e ora di partenza: Parcheggio di Verona Sud ore 8:00


Attrezzatura indispensabile:
Zaino e pedule/scarponi
Maglione, giacca a vento, cappello e guanti
Abbigliamento adeguato alla quota da raggiungere
Caschetto
Imbragatura e set da ferrata
Pranzo al sacco per il pranzo di sabato
E’ prevista la mezza pensione presso il rifugio Coldai (cena+pernottamento+colazione)


Difficoltà: percorso alpinistico, via ferrata lunga con tratti di primo grado di arrampicata.
Richiede allenamento ed esperienza di percorsi attrezzati.

Dislivello e tempi:
1°giorno: 
si arriva a Pecol dalla Val di Zoldo e si lascia un'auto.
Si 
prosegue fino  al rifugio Palafavera e si prendono gli impianti di risalita. Il sentiero di ritorno della domenica consentirà di risparmiare il sentiero Tivan  arrivando direttamente a Pecol Vecchio per riprendere l’auto che porterà gli autisti al parcheggio.
2°giorno:
1150 m. di sola salita — 5 ore (solo salita)

Descrizione della Ferrata degli Alleghesi: Dal rifugio Coldai (2132 m) si segue il Sentiero Tivan che aggira la Civetta sul lato orientale (n. 557). Raggiunta la sella pietrosa della Porta del Masaré (2320 m circa, 1 ora), si svolta a destra sul sentiero che porta all'attacco della ferrata, che sale per un evidente sperone roccioso. Seguendo i cavi metallici, sl perviene a un salto di roccia superabile grazie a scalette di ferro, e si prosegue sempre seguendo i segni rossi superando tratti esposti, canalini, camini e cenge, fino a una forcella tra una elevazione secondaria di Punta Civetta. Da qui, in leggera discesa, si raggiunge una cengia su cui si trova un grande masso, e si prosegue sempre seguendo i segni e gli ometti fino a guadagnare la cresta nord della Civetta, subito a sud della Punta Civetta. Si prosegue sempre sul versante est superando facili gradoni e ghiaie fin sotto Punta Tissi, andando a riprendere i cavi metallici dove la parete diventa di nuovo verticale. Si prosegue così lungamente seguendo i cavi per un canale e poi una serie di gradoni, sempre sul versante est, fino a portarsi sul filo di cresta con una spettacolare visuale sulla sottostante Vai Civetta e sul rifugio Tissi. Da qui si guadagna rapidamente la cima. La discesa è per la via Normale.

sabato 3 agosto 2013

da www.larena.it: Film festival, numeri record Oltre 60 opere da 28 nazioni

da www.larena.it:
BOSCO CHIESANUOVA. In tempo di crisi la rassegna cinematografica aumenta la proposta e apre ai cortometraggi
Il direttore artistico Anderloni: «Merito dei giovani, degli sponsor e delle istituzioni se la manifestazione esiste ancora ed ha una vocazione internazionale»


Ci vuole coraggio a continuare a far cultura in tempo di crisi e ci vuole fegato per farla sempre meglio. A leggere il calendario dei nove giorni di Film Festival della Lessinia dal 24 agosto al 1° settembre, presentato ieri mattina in Provincia, si capisce perché il direttore artistico della manifestazione, Alessandro Anderloni abbia ringraziato anzitutto il gruppo di giovani dello staff «perché è merito loro se il Film Festival si fa ancora, per la passione e l'entusiasmo che mettono in tutte le cose. E poi dei nostri sponsor che si sono impegnati direttamente, dalla Cassa rurale Bassa Vallagarina, alle Cantine Bertani, alla Fondazione Cariverona, nonché tutti gli sponsor istituzionali che hanno creduto in noi fin dalla prima delle 19 edizioni della storia della manifestazione: Comunità montana e Parco della Lessinia, Comune di Bosco Chiesanuova, Provincia, Regione, Camera di commercio». Sono arrivati 254 film da tutto il mondo ma di questi solo 66 sono stati scelti e rappresentano un record, perché mai nelle edizioni precedenti si era superato il numero di 60 e sono coinvolti ben 28 Paesi da tutti i continenti, confermando la vocazione internazionale della rassegna. Nella giuria spiccano i nomi del regista svizzero Fulvio Mariani, della giornalista-regista Gloria De Antoni, del tedesco August Pflugfelder, della lituana Egle Vertelyte e della slovena Karmen Tomsic. Dal loro giudizio dipenderà l'assegnazione della «Lessinia d'oro e d'argento» e di tanti altri premi, mentre al pubblico in sala è affidato il compito del Premio Bertani, che, oltre a gratificare il film più amato dal pubblico, premierà anche uno spettatore a sorteggio. Ma non è l'unica novità di quest'edizione, che avrà come filo conduttore l'acqua del fiume, come collegamento fra la montagna e gli altri mondi. Il direttore Anderloni ha annunciato la completa digitalizzazione dell'archivio, ben 551 film, grazie al contributo di Fondazione Cariverona e Comunità montana, un patrimonio che pochissime rassegne al mondo possono vantare...

venerdì 26 luglio 2013

SABATO 24 agosto 2013 - Ferrata dei Campanili - Dolomiti - Latemar

photo by: summitpost.org
SABATO 24 AGOSTO 2013
I profili del Latemar - Sentiero attrezzato dei campanili del Latemar.

Per informazioni ed iscrizioni:
Enrico Bergamini: tel 339 7763285  - Paolo Bolognese: tel 338 7085622

Il Gruppo del Latemar costituisce l'estremo lembo ad ovest delle Dolomiti Occidentali. E' formato da un dedalo di pareti, creste e picchi che sembrano sfidare la gravità e da qualunque parte si guardi è circondata da foreste.

Luogo e ora di partenza: Verona Sud ore 6.30
Percorso automobilistico: VRsud - BZnord - Val d'Ega, Novale, Obereggen, parcheggio seggiovia Oberholz.
Difficoltà: EEA - media difficoltà

Attrezzatura: set da ferrata, imbrago e caschetto
Durata: 6h+1h se decidiamo di raggiungere la cima dello Schenon

Descrizione:
Dalla stazione a monte della seggiovia Oberholz, seguiremo il sentiero 18 fino alla forcella dei Camosci (2636 m.) poi a nord attraverso i Lastei della Valsorda di Sopra, cuore pietroso del Latemar, fino alla forcella dei Campanili (2865 m.). Il sentiero 511 la collega alla Forcella Grande del Latemar salendo fino alla quota di 2700 m. e superando le cenge che solcano il versante meridionale del massiccio centrale arriva al Bivacco Rigatti (2620 m.).
Qui si potrà decidere  - per chi vorrà - di allungare fino alla vetta dello Schenon (2800 m.) seguendo una debole traccia che obliqua a destra. Poco sotto il bivacco passa il sentiero 18 che ci riporterà alla seggiovia. Il sentiero attrezzato non presenta difficoltà tecniche rilevanti, ma richiede resistenza per il lungo sviluppo e passo sicuro per i tratti non attrezzati su terreno friabile ed esposto.

venerdì 12 luglio 2013

da www.larena.it: Anche i rifugi della Lessinia in rete con tourism.verona.it

Quindici strutture saranno inserite nel portale di promozione scaligero per aumentare la visibilità. Sul sito saranno inseriti descrizione, link di approfondimento e mappa interattiva. La Provincia: «Non promettiamo miracoli, ma un percorso comune è opportuno»na quindicina di rifugi della Lessinia entreranno nella rete di tourism.verona.it, il portale di Provincia di Verona Turismo srl, azienda partecipata interamente dalla Provincia. Un primo incontro con gli assessori al Turismo Ruggero Pozzani e alle Attività produttive Fausto Sachetto, organizzato al rifugio Malga Malera, con la presenza del vicesindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti e del consigliere provinciale e del Parco Domenico Dal Cero, ha visto la partecipazione di undici titolari di rifugi, che hanno espresso le proprie attese. «Siamo coscienti che i nostri vicini trentini sono sempre un passo più avanti di quanto possiamo immaginarci noi», ha premesso l'assessore Pozzani, «ma da un anno abbiamo un sito internet con mappa interattiva che funziona molto bene. Dovete dirci voi come intendete muovervi: noi siamo qui per capire che cosa possiamo fare. Non promettiamo miracoli, ma un percorso comune della Provincia con le vostre strutture collocate in alta montagna e che rientrano nel nome di rifugio o ristoranti tipici d'alta quota, non è solo auspicabile ma anche opportuno».

giovedì 11 luglio 2013

13-14 luglio 2013 - Weissmies 4023 m - arriviamo...

photo by 

Filmfestival Lessinia 2013 - 234 OPERE DA 43 PAESI

234 OPERE DA 43 PAESI
La commissione di selezione del XIX Film Festival della Lessinia ha terminato di esaminare 234 film provenienti da 43 paesi di tutti i continenti. I film selezionati a partecipare al concorso e alle sezioni speciali saranno resi noti entro fine luglio 2013. Il programma ufficiale del Festival sarà presentato giovedì 1 agosto 2013 nel corso di una conferenza stampa a Verona.

sabato 29 giugno 2013

lunedì 24 giugno 2013

da www.larena.it: Musica ad alta quota Al via l'estate in funivia

22 giugno 2013 www.larena.it
photo by: http://www.gardaplus.it

MALCESINE. Da domani a Tratto Spino, sul Baldo, i concerti si alterneranno a eventi sportivi. Aprirà l'ensemble Città di Verona In agosto I Virtuosi, Luca Donini e Rudy Rotta. Per i più «attivi» podismo, parapendio e aquiloni
Un'estate a tutta musica ad alta quota. Si aprirà ufficialmente domani con l'ensemble dei Fisarmonicisti «Città di Verona» il programma degli eventi di intrattenimento organizzati dalla funivia Malcesine-monte Baldo. Tradizione e qualità saranno le caratteristiche principali di un calendario che vedrà il suo apice in agosto, con protagonisti quali il complesso de «I Virtuosi Italiani», il quartetto electric-jazz di Luca Donini e il chitarrista blues Rudy Rotta. Cinque gli appuntamenti festivi dedicati alla tradizione del canto corale e della musica sinfonica, con musica che spazierà dai brani classici e operistici agli spiritual, alla musica leggera, alle canzoni di celebri cantautori. A partire da domani, quando i Fisarmonicisti Città di Verona faranno risuonare per la prima volta sul Baldo le note delle fisarmoniche. Il 7 luglio toccherà al corpo bandistico veronese «Arrigo Boito», che festeggerà in quota i 140 anni di attività. Il 4 agosto si esibirà il gruppo ritmico corale «Chorus» di Verona, mentre il 25 agosto salirà sul Baldo la Filarmonica di Bardolino, composta da una sessantina di persone tra coro e orchestra. A completare questo ciclo di concerti sarà l'ensemble «La Cordata», anch'esso veronese, che si esibirà domenica 1 settembre...
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giovedì 20 giugno 2013

Domenica 23 giugno 2013 - Valle Ciamin - Rif. Bergamo e l'Alpe di Tires (gruppo del Catinaccio)

Attenzione! La gita prevista al rif. Lancia è stata annullata causa concomitanza della 'marcia del Pasubio', gara podistica che attira centinaia di appassionati, proprio sullo stesso nostro percorso.

In alternativa si farà la gita in Valle CIAMIN.
Valle Ciamin (fonte www.mediaforme.net)
Si percorrerà la bellissima e fresca valle Ciamin, ai piedi del Catinaccio, fino a raggiungere il rif. Bergamo e poi, per chi volesse proseguire, passando dal passo Malignon, fino al rif. Alpe di Tires.
Si tratta di un'escursione che prevede un circuito ad anello nella parte finale, una volta giunti in fondo alla valle. Per raggiungere il rif. Bergamo si percorrono comunque 1000m di dislivello in circa 3,30. Chi non volesse proseguire ritorna, dopo pranzo, all'inizio del bivio al fondo valle. Chi prosegue compie un giro di 1400m di dislivello, escursionistico ma lungo e impegnativo, ma in un scenario di grandiosa bellezza , nel cuore del gruppo del Catinaccio.
L'intero giro ad anello richiede 7 ore di cammino.

Per informazioni ed iscrizioni:
Davide Mantovanelli 348 7035660
Silvano Pasquali 348 9259825


rif. Bergamo (fonte www.skiforum.it)
Luogo e ora di partenza: Verona Nord, ore 7
Percorso automobilistico: VR Nord - A22 - Uscita Bolzano Nord - Val d'Ega - Tires - San Cipriano

Solita attrezzatura da montagna

Difficoltà: E Percorso per escursionisti.

Dislivello e tempo I parte: 1000m, 5,30 ore 
Dislivello e tempo intero giro ad anello: 1400m, 7 ore

Descrizione dell’itinerario (fonte www.tiers.it):

Ci si spinge nella Valle Ciamin fino alla malga di Rechter Leger. Dopo la piccola malga, si prosegue sul sentiero n. 3 lungo il fondovalle, in salita prima lieve e poi più ripida fino alla parte terminale della valle. Qui il sentiero si biforca. 
I parte:  A sinistra scende verso il cosiddetto Bärenloch (Buco dell’Orso), a destra sale alla Valle del Principe (Grasleitental), verso il rifugio Bergamo (Grasleitenhütte). Nel punto in cui la valle si biforca, si oltrepassa il greto del Rio Ciamin (Tschaminbach) e, prendendo a destra, si percorrono le dolci serpentine del sentiero n. 3a, passando dapprima in un tratto boscoso, poi sul ghiaione in Valle del Principe. Il percorso offre ampi scorci panoramici invitandoci a sostare per ammirare il panorama. Lo sguardo si posa sulla stretta gola ai piedi della Cima di Valbona e, verso sud, sul crinale che separa la Valletta Ciamin e la Valle del Principe dall’adiacente Valle Purgametsch. Il sentiero si presenta sempre ben contrassegnato, largo e comodo, con un solo passaggio esposto, facilmente aggirabile a circa dieci minuti sotto il rifugio Bergamo. Questo tratto si distingue in modo particolare per la sua straordinaria, incomparabile bellezza. Si fa poi ritorno al fondo della valle.
II parte (completamento dell'anello) Eventualmente per chi prosegue si supera il Passo Molignon a monte del rifugio Bergamo e si sale verso un sassoso circo glaciale alla confluenza di valloni che scendono dal Passo Principe a destra e dal Passo Molignon a sinistra. Un lungo e ripido passaggio a sinistra (possibilità di pernottamento al rifugio), porta fino al rifugio Alpe di Tires. Da qui si può scendere direttamente alla Valletta Ciamin passando per l’Orsara.