sabato 4 aprile 2026

Domenica 12 aprile 2026 - Sentiero delle creste del Monte Summano

croce di vetta del Monte Summano

Il Monte Summano è una montagna delle Prealpi Vicentine, situata nel territorio di Santorso e Piovene Rocchette.
Da secoli è un noto luogo di pellegrinaggio, grazie al santuario mariano e alla grotta dedicata a San Giovanni. Offre panorami suggestivi sulla pianura vicentina e sulle cime circostanti.
I suoi sentieri sono frequentati da escursionisti e appassionati di natura durante tutto l’anno.
La montagna è ricca di storia, tradizioni religiose e bellezze naturalistiche.

Per informazioni ed iscrizioni:
adm91blog@gmail.com

Partenzapiazza Chievo, Verona - ore 8

Attrezzatura:

normale attrezzatura da escursione, necessari gli scarponi
pranzo al sacco

Difficoltà, dislivello, durata:
c.a. 400m di salita, 2.45 soste escluse, nessuna difficoltà tecnica

Descrizione del percorso:
Partendo dal parcheggio in località Colletto di Velo, si imbocca sulla sinistra il panoramico sentiero delle creste (segnavia 462A).
Il percorso alterna tratti boschivi a segmenti in cresta, permettendo di godere di splendidi scorci sulla vallata dell’Astico e sul Monte Cimone.
Con un susseguirsi di saliscendi, in circa un’ora e quarantacinque minuti si raggiunge la cima del Monte Summano, dove svettano la celebre croce e la grande figura del Cristo in acciaio.
Per il rientro si può scendere attraverso il prato verso la chiesetta di Santa Maria, situata poco più in basso, oppure imboccare a sud un sentierino a tornanti.
Da qui si prosegue lungo una strada alternata tra cemento e ghiaino, che regala una bella visuale sulla vallata del Leogra e conduce nuovamente al parcheggio in meno di un’ora.

*MODIFICA DI DATA* | Domenica 19 aprile 2026 - ADT -> Adm Risorgimento Tour

L’AdM “Risorgimento Tour” è un ciclo di gite primaverili in bicicletta, dedicate alla scoperta dei luoghi simbolo del Risorgimento italiano, liberamente ispirate al Museo Diffuso Del Risorgimento. Ogni uscita è accompagnata da un racconto storico che arricchisce il viaggio, trasformando la pedalata in un’esperienza immersiva tra memoria e paesaggio. Il tutto, ovviamente, accompagnato da buon cibo e vini, come da tradizione AdM!!

La prima parte, prevista per il 2026, si snoda tra Sommacampagna, Custoza e Oliosi, lungo strade secondarie e poco trafficate. Nel 2027, il percorso si sposterà tra San Martino della Battaglia e Solferino, proseguendo così sulle tracce degli eventi storici che hanno segnato l’Italia.

PERCORSO 2026:
attraversando le colline moreniche del territorio veronese, si pedala in un paesaggio suggestivo che, dietro la sua apparente tranquillità, rivela un vero museo a cielo aperto, in ben 15 punti storici: cippi, monumenti e lapidi, musei e ossari ricordano le battaglie combattute in queste zone e il sacrificio di chi vi ha preso parte. L’esperienza sarà arricchita da un racconto che ci accompagnerà lungo tutto il tragitto trasformando la pedalata in un viaggio nel tempo. Ad Oliosi, con la sua storia legata al Tricolore della “Casa Gloriosa” e agli eventi del 1866, ci sarà la visita guidata al piccolo ma prezioso Museo del Risorgimento. A Custoza invece saremo guidati alla scoperta dell’Ossario e alle vicende che si sono svolte su quelle colline.

LUNGHEZZA E DIFFICOLTÀ
: Il percorso è lungo circa 50 Km, con la presenza di qualche facile saliscendi. Nessun tratto tecnico o difficile. La presenza di tratti sterrati consiglia una bicicletta adatta. Obbligatorio caschetto e possibilmente di luci.

LOGISTICA E PRANZO
: partenza da Piazza Chievo ore 8.30, giro circolare. Pranzo al sacco presso la bellissima ed esclusiva Corte al Serraglio – con possibilità di pranzo BIOLOGICO KM ZERO self-service (info nei prossimi giorni).

Per informazioni ed iscrizioni:
adm91blog@gmail.com



LE TAPPE – A PASSO LENTO

CHIEVO: partenza ore 8.30

SOMMACAMPAGNA – ore 9.30
Targa in ricordo del soggiorno di Carlo Alberto
Lapide in ricordo del soggiorno di Vittorio Emanuele II
Cippo funerario in ricordo di Don Bartolomeo Burti - Targa in ricordo del soggiorno di Carlo Alberto
Lapide commemorativa a ricordo della presenza di Vittorio Emanuele (Corte Gustalla)

OLIOSI – ore 11
Visita guidata al Museo del Risorgimento
Casa Gloriosa
Busto del gen. onorato Rey di Villarey
Cippo gen. onorato Rey di Villarey + Cippo austriaco

TRA OLIOSI E CUSTOZA – ore 13
Cippo in Corte Finiletto
Corte Pernisa – l’antico Ospedale militare
[pausa pranzo]

CUSTOZA – 15.30
Visita guidata all’Ossario di Custoza
Cippo funerario in ricordo di Orseolo Barozzi + Lapide di Don Gaetano Pivatelli
Croce austriaca per Theodor Kirkovic
Targa Tamburino Sardo
Monumento dedicato ai Granatieri di Sardegna

CHIEVO
: arrivo ore 17.30

martedì 27 gennaio 2026

Sabato 31 gennaio 2026 - gita notturna (LUNA PIENA) al Corno d'Aquilio - ciaspole e/o ramponcini

La meta dell'escursione (notturna, con luna piena) è la nota cima veronese del Corno d’Aquilio (1545 m) montagna dei Monti Lessini, situata al limite settentrionale della Valpolicella.
E' riconoscibile dalla sua forma imponente che domina la pianura veronese. Il suo nome deriva dal latino aquilus, che significa “fosco”.
Sul versante nord-orientale ospita la Spluga della Preta, uno degli abissi carsici più profondi del mondo, con oltre 800 metri esplorati. Dalla cima si gode un ampio panorama sulla Val d’Adige, sul Monte Baldo e, nelle giornate limpide, fino al Lago di Garda.

In questi giorni ci sono state precipitazioni nevose, è molto probabile che non serviranno le ciaspole, vi chiediamo comunque di caricarle in auto, valuteremo se portarle appresso in funzione del manto nevoso che troveremo in zona. Utili potrebbero essere i ramponcini se ci saranno tratti ghiacciati.

Al termine dell'escursione è prevista la cena presso un ristorante di Fosse o Sant'Anna D'Alfaedo.

Per informazioni e
d iscrizioni: adm91blog@gmail.com



Luogo ed ora di partenza
: Piazza Chievo - Verona, ore 16.30

Attrezzatura necessaria:
-
pila frontale
- scarponi
- racchette da neve/ciaspole, ramponcini
- bastoncini da sci o telescopici
- abbigliamento tecnico ed adeguato alle temperature invernali

Difficoltà e dislivello: nessuna difficoltà tecnica, 440m di salita. Totale 3.30 ore.

Descrizione itinerario:
parcheggio nei pressi della contrada Tommasi (Fosse, Comune di S.Anna D'Alfaedo.)
Seguiremo il sentiero n.240 che facilmente ci porterà alla cima. Per la discesa seguiremo il percorso di salita.

ATTENZIONE: l'attività escursionistica e alpinistica è soggetta a rischi e pericoli soggettivi ed oggettivi. L'associazione Amici della montagna declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali infortuni che dovessero verificarsi in danno dei partecipanti nel corso delle escursioni programmate. Si fa presente che l’Associazione Amici della Montagna ha natura prettamente amatoriale, senza scopi di lucro, ed i suoi organizzatori e capo gita non sono professionisti, ma semplici appassionati della montagna, le cui competenze ineriscono esclusivamente alla logistica ed all’illustrazione dei percorsi escursionistici. Si esclude, pertanto, l’assunzione da parte degli stessi di qualsivoglia responsabilità riguardanti la tutela dell’incolumità dei partecipanti. Si fa, infine, presente che la partecipazione alle gite da parte di minori è ammessa solamente laddove questi siano accompagnati da genitori o da accompagnatori adulti che se ne assumano ogni responsabilità.

mercoledì 14 gennaio 2026

18 gennaio 2026 - gita invernale (ciaspole o ramponcini) - Monte Zebio - Altopiano di Asiago

Per la prima escursione dell'anno, raggiungeremo il Monte Zebio, questa elevazione, facile da raggiungere, ci regalerà panorami suggestivi sull’Altopiano di Asiago, immersi in un paesaggio innevato e silenzioso. Il percorso, tra boschi e ampie radure, conduce fino alla storica mina dello Scalambron, teatro di eventi della Grande Guerra. Lungo il tragitto si incontrano tracce della storia, come trincee e postazioni militari, che rendono l’esperienza unica.

Per iscrizioni ed informazioni:
Davide Mantovanelli - tel. 348 7035660

photo by https://visitaltopianoasiago.com/

Luogo ed ora di partenza: Piazza Chievo - Verona, ore 7.30

Attrezzatura necessaria:
- scarponi
- racchette da neve/ciaspole o ramponcini (alla data attuale non servono ciaspole, utili i ramponcini per i tratti ghiacciati.)
- bastoncini da sci o telescopici
- pranzo al sacco

Difficoltà e dislivello: nessuna difficoltà tecnica, 590m di salita. Totale 4.30 ore.

Descrizione itinerario:
Partendo dall’imbocco della Val Giardini (quota 1.100 m), si segue la strada principale, lasciando sulla sinistra la colonia “Casa di Sant’Antonio”. Dopo aver superato un tornante e un ampio curvone, si raggiunge il versante destro orografico della Val di Nos. Da qui, la strada punta decisamente a nord e, con una salita piuttosto ripida, conduce alla grande croce votiva di Sant’Antonio (1.395 m).
Si abbandona la carrareccia e si svolta a sinistra, seguendo i segnavia CAI n° 832. La salita continua su una ripida mulattiera immersa nel bosco, fino a scorgere le rocce di Cima Scalambron. Si prosegue verso destra, sempre lungo il sentiero CAI n° 832, e dopo alcuni tornanti si lascia sulla sinistra la Lunetta dello Zebio.
Giunti nei pressi di una selletta, si continua verso ovest fino a raggiungere la malga Zebio. Tornando alla selletta, si punta a est e, seguendo ancora il segnavia CAI n° 832, si attraversa il pendio meridionale della Crocetta dello Zebio, arrivando in pochi minuti al ricovero dell’Angelo.
L’itinerario prosegue verso sud-ovest con una ripida discesa su terreno aperto; poi, imboccando una valletta tra gli alberi, si giunge alla Pozza delle Arne. Da qui, scendendo in direzione est, si rientra nel bosco. Una divertente discesa finale lungo la Pontara del Lom porta a incrociare la carrareccia proveniente dalla Val Giardini, che in discesa riporta al punto di partenza.

domenica 16 novembre 2025

sabato 13 dicembre 2025 - risotto ed auguri AdM !

Abbiamo organizzato un risotto in compagnia per scambiarci gli auguri !

Vi aspettiamo all'aula didattica del Parco del Menago a Bovolone per le ore 20.
Il parcheggio è nel grande Piazzale Mulino (clicca sul link).
Una volta parcheggiato, a piedi potete raggiungere l'aula didattica, con il sottopassaggio pedonale, questo è il percorso.

Gentilmente vi chiediamo la conferma via e-mail: adm91blog@gmail.com

indicando il numero di partecipanti.
Qualche bottiglia di vino, un dolce o una torta salata sono sempre ben graditi !

Nella stessa serata verrà presentato il calendario AdM 2026 e sarà possibile effettuare l'iscrizione all'Associazione.

Vi aspettiamo !

il villaggio preistorico del Parco del Menago | Bovolone

domenica 5 ottobre 2025

19 ottobre 2025 - (quasi ...Tovel) | Rifugio Doss della Quarta - Parco Adamello-Brenta

Ritorniamo a scoprire la magia ed i colori di questa splendida valle del Parco Adamello Brenta.
Immancabile e classica gita di chiusura Adm. Torniamo sulle montagne sopra il Lago di Tovel.
Quest'anno il lago non è accessibile per la chiusura della strada, per cui arriveremo con una semplica camminata alla Malga Doss della Quarta, con la sua splendida radura.

Adm offre a tutti i partecipanti un piatto di gnocchi !
Ricetta esclusiva "alla cimbra" con ricotta affumicata e fiumi di burro.

Per chi vuole ... sono ben graditi dolci ed una bottiglia di vino.


E’ indispensabile l’iscrizione !
Per informazioni ed iscrizioni: adm91blog@gmail.com

E' richiesto un piccolo contributo di € 5 - solo per i NON soci AdM
gentilmente chiediamo di arrivare con la quota esatta, per non gestire i resti.

Importante vi chiediamo di dotarsi di piatti/posate/bicchieri lavabili, no usa e getta. L'associazione non li fornirà.


Luogo e ora di Partenza: piazza Chievo a Verona - ore 7:30
L'altro punto di ritrovo (per tutti) è posto al parcheggio della pasticceria La Stua a Mezzolombardo, alle ore 8.45.
A questo link trovate le indicazioni per raggiungerlo, tramite maps

Indicativamente sarà un'escursione di circa 400 m. di dislivello con un tempo di percorrenza di 1.30 (per la sola salita) - complessivamente l'escursione sarà di 3 ore.
Difficoltà: E - escursionistico - facile percorso

ATTENZIONE: l'attività escursionistica e alpinistica è soggetta a rischi e pericoli soggettivi ed oggettivi. L'associazione Amici della montagna declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali infortuni che dovessero verificarsi in danno dei partecipanti nel corso delle escursioni programmate. Si fa presente che l’Associazione Amici della Montagna ha natura prettamente amatoriale, senza scopi di lucro, ed i suoi organizzatori e capo gita non sono professionisti, ma semplici appassionati della montagna, le cui competenze ineriscono esclusivamente alla logistica ed all’illustrazione dei percorsi escursionistici. Si esclude, pertanto, l’assunzione da parte degli stessi di qualsivoglia responsabilità riguardanti la tutela dell’incolumità dei partecipanti. Si fa, infine, presente che la partecipazione alle gite da parte di minori è ammessa solamente laddove questi siano accompagnati da genitori o da accompagnatori adulti che se ne assumano ogni responsabilità.

venerdì 19 settembre 2025

Domenica 21 settembre 2025 - Latemar e la sua Torre di Pisa

Abbiamo rimandato l'escursione di domenica scorsa a questo fine settimana, la meta è il gruppo del Latemar.

Partiamo dall’Alpe di Pampeago (1757 m), immersi nella quiete dell’alta montagna. Per chi vuole risparmiare energie e godersi subito la vista dall’alto, la seggiovia ci porta comodamente a quota 2000 m. (€ 16.5 andata e ritorno)
Gli spiriti più avventurosi possono invece salire a piedi lungo il sentiero 521, ben segnalato, che si snoda tra boschi e prati fino alla stazione a monte.
Una volta riuniti, iniziamo la nostra escursione verso il Passo di Pampeago (1996 m), dove il paesaggio comincia a farsi più selvaggio e spettacolare. Proseguiamo lungo i sentieri 23 e 18, salendo gradualmente fino alla Forcella dei Camosci (2630 m), punto panoramico eccezionale.
Qui ci fermeremo per una pausa rigenerante, circondati da un panorama che toglie il fiato: il Latemar, con la sua forma unica ad atollo, domina la scena, mentre le vette dolomitiche si stagliano all’orizzonte in tutta la loro maestosità.
Riprendiamo il cammino lungo il sentiero 516, che si snoda tra le spettacolari Cime di Valsorda e Valbona, punteggiate da guglie rocciose che sembrano scolpite da un artista. Al centro spicca la celebre Torre di Pisa, e poco dopo raggiungiamo il Rifugio Torre di Pisa (2671 m), dove ci attende una meritata sosta per il pranzo — al sacco o gustando i piatti tipici del rifugio.
Nel pomeriggio, iniziamo la discesa lungo i sentieri 516 e 521, passando per i suggestivi rifugi Passo Feudo (2175 m) e Zischgalm, fino a tornare all’Alpe di Pampeago.

Per informazioni ed iscrizioni: adm91blog@gmail.com

Partenza e punto di ritrovo: ore 6.30 dalla piazza del Chievo

Durata dell'escursione:
complessivamente 5 ore, dislivello con seggiovia m. 850↑ - 1080↓ - Senza seggiovia 1080↑↓

Attrezzatura:
normale attrezzatura per un'escursione di mezza montagna


Rifugio Torre di Pisa - photo by https://www.rifugiotorredipisa.it/

venerdì 16 maggio 2025

Ciclovacanza 31 maggio - 1 giugno 2025 - Ravenna e Valli di Comacchio

Due giorni in sella alla bici tra natura, storia e mare. Il primo giorno parte dai pressi di Comacchio, la “piccola Venezia”, con i suoi canali e ponti suggestivi. Si pedala lungo gli argini delle valli, tra fenicotteri rosa e saline, fino a raggiungere il Lido di Spina. Dopo una pausa sul mare, si prosegue verso sud, attraversando la pineta di Classe, immersi nel profumo dei pini marittimi. La sera si arriva a Ravenna, città d’arte e mosaici bizantini. Il secondo giorno si prende il percorso di ritorno. Il rientro a Comacchio regala ancora panorami silenziosi e riflessi d’acqua. Un’esperienza lenta, tra terra e acqua, lunga circa 110 km, da dividere comodamente in due giorni.

Abbiamo i tempi molto tirati per le prenotazioni, vi chiediamo gentilmente di scrivere prima possibile: adm91blog@gmail.com.

*entro sabato 17 maggio, sera*

E' previsto il pernottamento in hotel a Ravenna, cena in città.
Pranzo al sacco per i pranzi del primo e secondo giorno.
Vi aspettiamo !

photo by visitcomacchio.it


venerdì 9 maggio 2025

11 maggio - Passo del Cerbiolo - Monte Baldo

Vi invitiamo a partecipare a un'escursione che vi condurrà da Novezzina al Passo Cerbiolo e Malga Fassole, attraverso i suggestivi paesaggi del Monte Baldo. Questo itinerario, immerso nella natura, offre panorami verso le cime della catena del Baldo, la Lessinia e la Val d'Adige.
Il percorso inizia a Novezzina, punto di partenza situato ai piedi del Monte Baldo. Da qui, seguiremo sentieri ben segnalati che ci porteranno al Passo Cerbiolo, un luogo di straordinaria bellezza naturale. 

Proseguendo l'escursione, raggiungeremo Malga Fassole e successivamente la cima del Monte Cerbiolo. 
Presso la malga prepareremo il pranzo, abbiamo la possibilità di accedere ai locali cucina.

Questa escursione è adatta a tutti, il percorso, di facile accesso, permette di esplorare la ricca flora e fauna locale.

Per informazioni ed iscrizioni: adm91blog@gmail.com
iscrizione e pranzo: 5 €

Punto di ritrovo: piazza del Chievo ore 8
Parcheggio: presso il rifugio Novezzina

Durata dell'escursione: complessivamente 5 ore, circa 400 m di dislivello

Attrezzatura
normale attrezzatura per un'escursione di mezza montagna
portare acqua 


MALGA FASSOLE ALTA - photo by https://www.caivalpolicella.it/

mercoledì 9 aprile 2025

Domenica 13 aprile 2025 – "ulteriore" cambio di programma - in bici, da Verona alla Pieve di San Giovanni e Parco del Menago (Bovolone):

Le previsioni meteo incerte consigliano un cambio di programma, una pedalata in compagnia, con partenza da Chievo o Dossobuono, attraverso strade di campagna e secondarie, fino a Bovolone.
Per pranzo saremo accolti nella corte di Davide per un frugale pasto offerto da AdM !
Seguirà poi visita guidata al Parco del Menago e alla Pieve di San Giovanni.
Nessuna difficoltà, un itinerario alla portata di tutti, anche se prima uscita stagionale.

Per iscrizioni e informazioni: adm91blog@gmail.com

luogo ed orario di partenza: piazza Chievo ore 8.15 
in alternativa presso Dossobuono - Via Salgari (Silvano) ore 9

Attrezzatura indispensabile:
caschetto da bici
bicicletta in ordine e controllata
kit per forature e camera d'aria di ricambio

Dati del percorso in bici:
 
















La Pieve di San Giovanni Battista in Campagna, situata a circa 5 km dal centro di Bovolone, in provincia di Verona, è un affascinante esempio di architettura religiosa rurale.
Questo complesso architettonico, che include una chiesa pre-romanica, un battistero ottagonale e una casa settecentesca, è immerso nella campagna veneta e rappresenta uno dei più antichi edifici della Bassa Veronese.
La pieve è menzionata per la prima volta in un documento dell'813, suggerendo la sua importanza storica e religiosa. La chiesa originaria, probabilmente costruita sopra un precedente santuario pagano, era a tre navate, ciascuna terminante con un'abside semicircolare. Purtroppo, gran parte della struttura originale fu distrutta dal terremoto del 1117, ma venne successivamente ricostruita utilizzando i materiali sopravvissuti.
Nel corso dei secoli, la pieve ha subito numerosi interventi di restauro. Nel 1525, i Frati Minori Francescani ottennero il permesso di restaurare la chiesa e il battistero, ricostruendo il tetto, l'arco principale della navata e il campanile. Il battistero, decorato con affreschi raffiguranti episodi della vita di San Giovanni Battista, venne ampliato e trasformato in oratorio alla fine del XVIII secolo.
La chiesa conserva ancora tracce di affreschi del XIV-XV secolo, tra cui una rappresentazione di Cristo sul trono del giudizio e una Crocifissione. Nonostante i periodi di abbandono e degrado, la pieve è stata oggetto di un importante restauro tra il 1999 e il 2010, che ha permesso di restituire alla comunità questo prezioso patrimonio storico e artistico.
Oggi, la Pieve di San Giovanni Battista in Campagna è un luogo di grande interesse culturale e spirituale, testimone della ricca storia religiosa della regione e della dedizione della comunità locale alla sua conservazione.

Il Parco Valle del Menago, situato a Bovolone, in provincia di Verona, è un'oasi naturale di grande bellezza e interesse. Fondato nel 1995, il parco si estende su una superficie di circa 35 ettari, delimitata dai fiumi Menago a est e Fossa Nuova a ovest. Questo spazio verde è attraversato da una rete di fossati e comprende diverse zone di interesse naturalistico e archeologico.
Uno degli elementi più affascinanti del parco è la ricostruzione di un villaggio preistorico, realizzata da archeologi professionisti sulla base di dati e materiali di scavo degli abitati protostorici della pianura veronese. Il villaggio è situato su un isolotto artificiale circondato dall'acqua, offrendo ai visitatori un'esperienza unica e immersiva nella storia antica.
Il parco è gestito dall'Associazione Gea Onlus e da Tramedistoria Impresa Sociale, che organizzano numerose attività didattiche e divulgative per scuole, famiglie e gruppi.
Tra le proposte didattiche, vi sono laboratori pratici e attività dimostrative che permettono ai partecipanti di apprendere attraverso esperienze dirette e momenti di confronto.
All'interno del parco, i visitatori possono esplorare chilometri di sentieri per passeggiate e giri in bicicletta, godendo della bellezza della natura e della tranquillità dell'ambiente.
Il parco offre anche un'area pic-nic, un parco giochi, servizi igienici e una zona dedicata agli amici a quattro zampe.
Il Parco Valle del Menago è un luogo ideale per trascorrere una giornata all'aria aperta, immersi nella natura e nella storia. Con la sua varietà di flora e fauna, le attività educative e le strutture ricreative, il parco rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale e un'attrazione per i visitatori.
photo by https://fondoambiente.it/

photo by https://fondoambiente.it/

photo by https://fondoambiente.it/

photo by https://fondoambiente.it/

photo by https://www.parcovalledelmenago.it/

venerdì 28 marzo 2025

Domenica 6 aprile 2025 - via ferrrata Guzzella al Grappa

La Ferrata Carlo Guzzella al Monte Grappa è un'avventura emozionante che ti porta attraverso paesaggi mozzafiato e offre una sfida moderata per gli appassionati delle vie ferrate.
Il punto di partenza è la pittoresca Val San Liberale, facilmente raggiungibile da Crespano del Grappa. Dopo un avvicinamento un po' faticoso, ti troverai di fronte alla prima sezione della ferrata, che è relativamente facile e ti permette di goderti la salita senza troppi sforzi. La roccia è buona e offre ottimi appigli per mani e piedi, rendendo l'esperienza piacevole e sicura.
Man mano che prosegui, la via diventa più impegnativa con alcuni passaggi atletici che metteranno alla prova le tue abilità. La seconda parte della ferrata è caratterizzata da balzi e roccette, intervallati da tratti di sentiero erboso e di cresta. La vista dall'alto è semplicemente spettacolare e ripaga di ogni sforzo.
Una volta raggiunta la cima, puoi scegliere di visitare il Sacrario del Grappa, un luogo ricco di storia e significato. Il rientro avviene attraverso il sentiero di Pian di Bala, che ti riporterà al punto di partenza con un percorso panoramico e rilassante
Se sei alla ricerca di un'escursione gratificante che combina natura, storia e un pizzico di adrenalina, la Ferrata Guzzella al Grappa è sicuramente da provare !

Per info ed iscrizioni:
Davide Mantovanelli: tel. 348 7035660

Luogo ed orario di partenza: piazza Chievo ore 7.15

Attrezzatura indispensabile: kit ferrata completo, caschetto, imbrago; scarponi; pranzo al sacco

Difficoltà e lunghezza del percorso: circa 1.30 di accesso alla ferrata, dal parcheggio. Circa 1.30 il percorso ferrata. Dislivello ferrata: 225 m, complessivo 1175 m.
La ferrata è divisibile in due sezioni ben distinte tra loro. La prima sezione è molto arrampicabile e non presenta difficoltà tecniche. La seconda presenta due passaggi impegnativi, di cui il primo un pò "fisico".

ATTENZIONE: l'attività escursionistica e alpinistica è soggetta a rischi e pericoli soggettivi ed oggettivi. L'associazione Amici della montagna declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali infortuni che dovessero verificarsi in danno dei partecipanti nel corso delle escursioni programmate. Si fa presente che l’Associazione Amici della Montagna ha natura prettamente amatoriale, senza scopi di lucro, ed i suoi organizzatori e capo gita non sono professionisti, ma semplici appassionati della montagna, le cui competenze ineriscono esclusivamente alla logistica ed all’illustrazione dei percorsi escursionistici. Si esclude, pertanto, l’assunzione da parte degli stessi di qualsivoglia responsabilità riguardanti la tutela dell’incolumità dei partecipanti. Si fa, infine, presente che la partecipazione alle gite da parte di minori è ammessa solamente laddove questi siano accompagnati da genitori o da accompagnatori adulti che se ne assumano ogni responsabilità.

il sacrario militare di cima Grappa


sabato 22 marzo 2025

Domenica 13 aprile - da Desenzano a Salò - gita in bici

*** questa gita era programmata, come da calendario il 27 aprile; è stata anticipata al 13***

Giro ad anello partendo da Desenzano, percorreremo il meraviglioso territorio collinare che la separa dalla cittadina da Salò, passando da Moniga e Padenghe s.Garda.
Il percorso è misto, con la maggior parte del percorso su asfalto. Presenta un discreto dislivello.
Se ci comunicate per tempo il vostro interesse è possibile prenotare una bicicletta con pedalata assistita. 
Per informazioni ed iscrizioni: adm91blog@gmail.com

luogo ed orario di partenza: piazza Chievo ore 8
in alternativa il parcheggio dell'Ospedale di Desenzano ore 9 - link maps

Attrezzatura indispensabile:
caschetto da bici
bicicletta in ordine e controllata
kit per forature e camera d'aria di ricambio
pranzo al sacco

Dati del percorso in bici:
totale km c.a. 55
dislivello 800 m. circa

Castello di Padenghe - photo by wikipedia


martedì 11 marzo 2025

Domenica 16 marzo 2025 - Il tempio di Minerva - Marano di Valpolicella

La meta della nostra gita "fuori porta" è la Valpolicella, ci sarà la possibilità di visitare lo straordinario sito archeologico del Tempio di Minerva. Abbiamo organizzato una visita guidata presso il sito, durerà circa 40min, contributo libero per i volontari della struttura.

Il Tempio di Minerva è situato sul Monte Castelon, nel comune di Marano di Valpolicella. Questo sito archeologico è stato frequentato fin dall'età del ferro, nel VI secolo a.C., e ha acquisito importanza come santuario dedicato a Minerva nel II secolo a.C. Durante l'età augustea o nei primi decenni dell'età imperiale, il tempio è stato completamente ricostruito.
Il tempio originario era dotato di un'aula centrale pavimentata in opus caementicium rosato, con tessere di mosaico inserite. A sud di questa aula c'era un ambiente allungato, pavimentato in opus caementicium bianco, mentre a nord c'era uno spazio con pavimento in lastre di calcare rosa. Il tempio era riccamente affrescato, con decorazioni in stile pompeiano che simulavano murature in pietra e marmo.
La struttura ricostruita in età augustea presentava una cella interna quadrangolare alta 8-9 metri, con una piccola vasca rituale nell'angolo nord-ovest. Attorno alla cella correvano tre gallerie complanari, aperte e con colonnato dorico sui lati nord, est e sud. Il lato ovest era occupato da un canale delle stesse dimensioni delle gallerie.

L'area archeologica è raggiungibile solo a piedi. Lo raggiugeremo seguendo un percorso circolare che parte ed arriva al Comune di Marano di Valpolicella.
Lungo il percorso ci saranno punti di interesse quali il Santuario di Santa Maria Valverde , con il suo panorama mozzafiato... passeremo da San Rocco e Monte Noroni, per poi proseguire nella discesa verso Torbe ed il ritorno a Marano.

              Per informazioni ed iscrizioni: adm91blog@gmail.com

Ora e luogo di partenza:
Piazza del Chievo/Verona: ore 9
viaggio in auto: circa 30 minuti - 16km
Parcheggio presso il Comune di Marano di Valpolicella - link maps

Materiale indispensabile:
attrezzatura da escursione
Pranzo al sacco

Impegno/difficoltà:
facile escursione, dislivello di salita circa 450m, totale dell'escursione 3.30 ore.

photo by www.tempiodiminerva.it/wp/

photo by www.tempiodiminerva.it/wp/


sabato 1 febbraio 2025

Sabato 15 febbraio 2025 - notturna con la luna piena - Sentiero delle trincee | Novezzina

Soci ed amici, vi porteremo a fare un tuffo nel passato lungo il suggestivo Sentiero delle Trincee di Novezza, un vero e proprio museo a cielo aperto che ci riporta ai tempi della Prima Guerra Mondiale.
Immaginatevi di percorrere gli stessi sentieri calcati dai soldati durante il conflitto, di poter vedere con i vostri occhi le trincee che un tempo proteggevano il nostro territorio. Ebbene, tutto questo è possibile grazie al Sentiero delle Trincee di Novezza.
Queste trincee avevano un ruolo fondamentale: difendere il territorio a sud di un antico confine del 1753 tra l'Austria e la Repubblica di Venezia. Un confine che oggi non esiste più, ma di cui possiamo ancora trovare testimonianze, come i cippi di cemento che lo delimitavano.
Lungo il sentiero, potrete ammirare non solo le trincee, ma anche le postazioni di artiglieria, i camminamenti e le gallerie scavate nella roccia. Un vero e proprio viaggio nella storia che vi farà capire cosa significava vivere e combattere in quei luoghi.

Il percorso verrà effettuato con le racchette da neve e bastoncini (se il fondo nevoso lo permetterà) se così non fosse, lo percorreremo a piedi, potrebbero essere utili i ramponcini.

E' prevista la cena presso lo Chalet Novezza, costo 30€.
i posti sono limitati, siete pregati di confermare entro venerdì 7 febbraio

Per informazioni ed iscrizioni: adm91blog@gmail.com
l'associazione dispone di un numero limitato di ciaspole, disponibili per i soci, a noleggio (8€ per i non soci), richiederle nell'e-mail

Ora e luogo di partenza:
Piazza del Chievo/Verona: ore 15.30
viaggio in auto: circa 1 ora - 55km
Parcheggio auto presso lo Chalet Novezzina

Materiale indispensabile:
pila frontale
scarponi
ciaspole/racchette da neve (utili i ramponcini se non faremo il percorso con le ciaspole)
bastoncini
abbigliamento adeguato alla stagione

Impegno/difficoltà:
facile escursione, dislivello circa 400m, totale dell'escursione 3.30 ore.

una trincea nei pressi di Cima Redutte

sabato 11 gennaio 2025

Domenica 19 gennaio 2025 - Altopiano di Asiago - gita con le ciaspole

La nostra meta è l'altopiano di Asiago, la gita è stata organizzata per percorrerla con le ciaspole, ma in funzione del manto nevoso, potremmo anche percorrerla a piedi. Rimangono indispensabili i bastoncini ed utili i ramponcini, se faremo l'escursione senza ciaspole.

Per informazioni ed iscrizioni: adm91blog@gmail.com
l'associazione dispone di un numero limitato di ciaspole, disponibili per i soci, a noleggio (8€ per i non soci), richiederle nell'e-mail

Ora e luogo di partenza:
Piazza del Chievo/Verona: ore 7:30
viaggio in auto: circa 1.30 ore, 116km

Materiale indispensabile:
pranzo al sacco
scarponi
ciaspole/racchette da neve
bastoncini
abbigliamento adeguato alla stagione

Impegno/difficoltà:
facile escursione, dislivello circa 650m, totale dell'escursione 4.30 ore

photo by: https://www.vicenzatoday.it/

Descrizione:
Si parte dagli impianti sciistici delle Melette (1430 m), appena oltrepassato il ponte si vede sulla sinistra la strada (chiusa al traffico) che sale verso il monte Ongara, una dolce salita che attraversa la pista da sci, ci porta in una ventina di minuti presso la croce di Ongara (1527 m), fino ad incontrare il sentiero CAI 850 che da Gallio sale fino a Malga Fiara (la nostra possibile meta per il pranzo).
Si prosegue verso il cippo della Longara e alla successiva omonima malga, da cui è possibile, in caso di bel tempo, godere di un panorama unico che guarda verso la conca centrale dell’Altopiano.
Si incontra successivamente il monumento dedicato a Papa Giovanni Paolo II (1643 m), che nel 1988 fece tappa in Altopiano per benedire Gallio ed Asiago e, con breve deviazione, l’Osservatorio di Monte Cimon.
Si riprende il sentiero 850 che attraverso il bosco ci conduce a Malga Fiara (1617 m) .
Da qui si procede parallelamente alla pista da sci di fondo fino ad arrivare all'altezza del Rifugio Campomuletto. Si imbocca sulla destra il percorso CAI 850 var che in circa un'ora, di sostanziale discesa, ci porta al rifugio Campomulo (1530 m).
Chiuderemo il percorso ad anello, salendo con dei brevi tornanti alla Cima Longara per scendere nuovamente al parcheggio di partenza.