venerdì 31 dicembre 2010

E' arrivato ! NUOVO calendario escursioni ADM 2011

16 gennaio
Val Campelle - Lagorai
gita con le ciaspole
Gianni Morandini: tel 348 5290404

19 febbraio: VALLE DELLE SFINGI - CAMPOSILVANO - Lessinia
gita con le ciaspole - notturna + cena presso agriturismo a Camposilvano
Gianni Morandini: tel 348 5290404

6 marzo: LA PLOSE – Bressanone
gita con le ciaspole
Gianni Morandini: tel 348 5290404

17 aprile: Schnalserwaal – Da Ratisio a Ciardes
i waal della Val Venosta - Escursionistica / turistica
Silvano Pasquali: 348 5232109

15 maggio: Foresta dei Folignani
Escursionistica - Lessinia
Davide Mantovanelli: tel 348 7035660

2-3-4-5 giugno: CICLOVACANZA – Germania
La ciclabile del Reno
Andrea Negri: tel 335 7186186 - 348 8727006
Davide Mantovanelli: tel 348 7035660

26 giugno – CIMA VALDRITTA - Monte Baldo
Escursionistica
Enrico Bergamini: tel 339 7763285

23-24 luglio: WILDSPITZE – Ötzaler Alpen - Austria
Alpinistica
Andrea Negri: tel 335 7186186 - 348 8727006
Silvano Pasquali: tel 348 5232109


28 agosto: CIMA LAGOSCURO – Gruppo Adamello
Escursionistica-Alpinistica
Gianni Morandini tel 348 5290404
Davide Mantovanelli: tel 348 7035660


11 settembre: ALTA VIA BEPI ZAC Costabella / Cima Uomo - Dolomiti
Escursionistica-Alpinistica
Luciano Mozzo: tel 329 6478906

9 ottobre: VAL DI TOVEL – Dolomiti di Brenta
RIMANDATA A DOMENICA 16 OTTOBRE !
Escursionistica
Organizzazione del Direttivo ADM

ATTENZIONE: l'attività escursionistica e alpinistica è soggetta a rischi e pericoli soggettivi ed oggettivi. L'associazione Amici della montagna declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali infortuni che dovessero verificarsi in danno dei partecipanti nel corso delle escursioni programmate. Si fa presente che l’Associazione Amici della Montagna ha natura prettamente amatoriale, senza scopi di lucro, ed i suoi organizzatori e capo gita non sono professionisti, ma semplici appassionati della montagna, le cui competenze ineriscono esclusivamente alla logistica ed all’illustrazione dei percorsi escursionistici. Si esclude, pertanto, l’assunzione da parte degli stessi di qualsivoglia responsabilità riguardanti la tutela dell’incolumitàdei partecipanti. Si fa, infine, presente che la partecipazione alle gite da parte di minori è ammessa solamente laddove questi siano accompagnati da genitori o da accompagnatori adulti che se ne assumano ogni responsabilità.

lunedì 27 dicembre 2010

"Cinema e avventura in montagna.." 2011 - rassegna cinematografica Adm in collaborazione con il Cinema Mignon di Cerea

Gli Amici della montagna organizzano una minirassegna cinematografica in collaborazione con il Cinema Mignon di Cerea.
Il programma è vario ed estremamente interessante, inizia martedì 18 gennaio con "il film di montagna" con la montagna delle montagne, l'Eiger.

Martedì 18 gennaio 2011
North Face (Nordwand)
Durante l’estate del 1936, Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, due militari bavaresi, decidono di lanciarsi all’assalto della parete nord dell’Eiger, nella più pura tradizione dell’alpinismo tedesco. Considerata una delle scalate più difficili del massiccio alpino, questa leggendaria e tragica ascensione viene seguita da diversi giornalisti, tra cui la compagna di Toni, che lavora per una rivista tedesca. Goebbels del resto non esita poi a trasformare i due alpinisti in eroi del Terzo Reich, nonostante nessuno dei due fosse membro del partito nazionalsocialista.
(...) imperdibile (...). Non importa se la montagna vi mette le vertigini, se amate solo paletta e secchiello, se a mille metri già boccheggiate: sarebbe come rifiutarsi di vedere 'Titanic' perché Leonardo Di Caprio e Kate Winslet stanno su un transatlantico e voi soffrite il mal di mare. (...) Mariarosa Mancuso - Testata: Il Foglio

Prosegue il 25 gennaio 2011 con quello che è stato la "rivelazione" e un'assoluta sorpresa della cinematografia italiana, film indipendente, budget ridotto è stato uno dei tanti film fantasma. Ma il tam-tam e la tenacia di molte sale cinematografiche hanno dettato il successo per questo film

Martedì 25 gennaio 2011
Il Vento fa il suo giro
A Chersogno, piccolo villaggio delle Alpi Occitane, si trasferisce un pastore francese con la moglie, due figlie e le sue capre. Gli abitanti del villaggio, dopo una generosa accoglienza cominciano a sentire scomoda la presenza del nuovo arrivato. Gelosia e incomprensione prendono il sopravvento e la convivenza diventa sempre più difficile.
(...) Siamo di fronte a un film di notevole lucidità ideativa e realizzativa. Senza indecisioni o digressioni superflue, Giorgio Diritti con l'aiuto appassionato e sorvegliato della comunità occitana ci parla di individui e collettività senza didascalismi o giudizi calati dall'alto. Una impeccabile professione di etica cinematografica e di narrativa. Massimo Lastrucci - Testata: Ciak

Chiude la rassegna il film del regista/attore Sean Penn. L'eclettico regista ci porta in panorami mozzafiato dell'america del nord sfruttando una "storia vera" e il libro del giornalista Krakauer

Martedì 1 febbraio 2011
Into the Wild
Dal romanzo 'Nelle terre estreme' di Jon Krakauer.Fresco di laurea e con un promettente futuro, il ventiduenne Christopher McCandless sceglie di abbandonare la sua vita agiata e di partire alla ventura, verso l'ignoto. Con un obiettivo: arrivare in Alaska.
.. è il primo dei meriti di Penn: aver scelto per la sua quarta regia una storia che supera di slancio il respiro dell'aneddoto per aprirsi su una riflessione molto più ampia, che abbraccia i miti fondanti di una nazione e di una cultura. (...)Paolo Mereghetti - Testata: Il corriere della sera (...)

Ore 20.45 – Cinema Mignon – Via Monsignor D.Cordioli, 2 – Cerea - info: adm91blog@gmail.com
Entrata 6 euro – mini abbonamento rassegna 15 euro - personale, non cedibile

venerdì 24 dicembre 2010

12 dicembre 2010 - Ruga del Zalica

..una pioggia in quota sul manto nevoso ed un improvviso abbassamento di temperatura ha creato delle condizioni eccezionali per i vai del carega e qundi domenica 12 dicembre ci ha visto impegnati sulla Ruga del Zalica, versante del Rifugio Battisti, sottogruppo Tre Croci-Zevola.
il ripido canale dopo la corda doppia dalla forcella..

condizioni ottime lungo tutto il vaio, molto caratteristico perchè collega due o più canali diversi, con l'uscita in comune con il vaio Fratta Grande.
L'uscita priva di cornice è molto vicina alla cima del Zevola. Abbiamo scelto quella più a destra. Per la discesa abbiamo seguito il sentiero di Passo Ristele.
Andrea, Davide, Marco, Silvano

giovedì 16 dicembre 2010

Verona 17 gennaio 2011 - STEFAN GLOWACZ“ - Alla fine del mondo”

Su iniziativa del G.A.V.- (gruppi alpinistici Veronesi) – CAI VR , CAI Battisti, CAI Legnago, Fam.Alp. , Giovane Montagna , GAO , GASV
Stefan Glowacz presenta il 17/01/2011 presso l’auditorium della Gran Guardia , Verona :
“ Alla fine del mondo”
Stefan Glowacz, 45 anni, bavarese, ha esordito nell’arrampicata a Bardonecchia vincendo la sua prima gara. Nel 1987,1988,1992, ha vinto tre edizioni dell’Arco Rock Master, nel 1993 si laureato vice campione del mondo a Innsbruck. Ha poi deciso di interrompere la sua carriera agonistica per dedicarsi alle spedizioni alpinistiche: tra queste spiccano il superamento del “ Passaggio di Drake” in Antartide ed altre più recenti in Canada e Patagonia. La sua professione è ora l’avventura; il confronto con il mistero, la paura, la tensione, le situazioni paradossali.
Appuntamento alle ore 20,00 alla Gran Guardia in piazza Bra - Verona
Ingresso gratuito

photo by: http://www.glowacz.de

sabato 11 dicembre 2010

Da www.larena.it: Sulla neve con le ciaspole? Siate prudenti

ESCURSIONI INVERNALI. Il Soccorso alpino, dopo i recenti incidenti, mette in guardia: non prendete le gite sottogamba. Vignola: «Rischiano di più gli amanti delle racchette da neve: spesso chi le acquista o noleggia non ha la più pallida idea di cosa sia la montagna d'inverno».
Verona. Cinque morti per valanghe in un solo giorno: è tanto, anzi troppo, specie se si pensa che siamo appena all'inizio della stagione bianca. E' accaduto a fine novembre in due località diverse: tre sulle Alpi lombarde e due sull'Appennino parmense. Le vittime erano tutte impegnate in escursioni con le ciaspole. Domenica il copione si è ripetuto sulle montagne di casa nostra ma, per fortuna, i quattro escursionisti coinvolti, tutti veronesi, sono sopravvissuti alla slavina sulle pendici del monte Altissimo di Nago, vetta trentina della catena del Baldo.Non erano né scialpinisti, né sciatori o snowboarder amanti del fuoripista. Erano semplici escursionisti. Ma in inverno l'escursionismo, negli ultimi anni sempre più praticato calzando racchette da neve (o ciaspole che dir si voglia), deve comunque fare i conti con il pericolo delle valanghe. Ciò non significa, però, che ovunque ci sia neve sussista pericolo di valanghe. Chi possiede un minimo di esperienza invernale in montagna, infatti, sa che i pendii a rischio sono quelli con pendenze superiori ai 28 gradi circa, che è in pratica l'inclinazione dello scivolo abbastanza ripido di un garage.In più deve trattarsi di pendii che abbiano una certa estensione geografica, altrimenti il distacco non avviene per evidente mancanza di spazio. Se ci sono gli alberi o barriere naturali, poi, i distacchi sono meno probabili, ed anche l'esposizione al sole del versante gioca un ruolo non indifferente. E' noto inoltre che il distacco provocato (il più frequente) avviene quasi sempre quando si «taglia» diagonalmente il pendio (specie se si è in più persone) e più di rado quando si scende in modo abbastanza lineare, vale a dire lungo la linea di massima pendenza...
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giovedì 2 dicembre 2010

da www.larena.it: Un metro di neve, San Giorgio pronto al via

photo by Adm
da http://www.larena.it/ :
Le nuove precipitazioni garantiscono l'avvio della stagione dello sci: si battono anche i tracciati del fondo. Cinquanta mezzi hanno ripulito le strade ma c'è il rischio ghiaccio Attenti ai controlli: obbligatori pneumatici invernali o catene.
Lessinia. È ancora neve sopra i 600 metri su tutta la montagna veronese, sul Baldo e sull'intera Lessinia, anche a quota inferiori nelle valli più interne. Nella zona baldense la neve si è alternata a pioggia, mentre è stata precipitazione di neve costante in Lessinia, con maggior intensità nella parte orientale, come era già successo la scorsa settimana. Difficoltà per la viabilità durante la giornata di ieri erano segnalate sopra Negrar, in località Fiamene e a San Mauro di Saline dove si erano recati gli ispettori provinciali.Tutte le venti ditte incaricate dalla Provincia per lo sgombero della neve erano impegnate nella pulizia delle arterie principali con una cinquantina di mezzi. Il mandato era di tenere sgombre tutte le strade ma di essere preparati anche con lo spargimento del sale per l'annunciato calo delle temperature che potrebbe rendere pericolosa la circolazione....
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lunedì 29 novembre 2010

Skialp.. SI RICOMINCIA ! 27 novembre 2010..Cima Costabella - Monte Baldo

27 novembre 2010
Abbiamo iniziato la stagione sci(alpinistica) con la classica delle classiche per i veronesi: Cima Costabella, quest'anno con la salita della Val Vaccara.
Neve non uniforme, ma panorami sempre stupendi! In cima freddo, tolte le pelli siamo scesi immediatamente.
Andrea Negri

domenica 28 novembre 2010

Proiezioni films a Valgatara nell’ambito della decima edizione della rassegna Montagna-Cinema

Estratto dal sito http://www.caivalpolicella.it:
Iniziativa realizzata con la collaborazione di: Biblioteca di Marano di V.P., Comune di Marano di V.P e Banca di Marano.
Le proiezioni si terranno presso la SALA CIVICA di Valgatara
(Adiacente il campo sportivo) - Inizio alle ore 21:00

Venerdì 12 novembre 2010 - Au-dela des cimes
Arrampicare con Catherine Destivelle
Regia di Rémy Tezier 75’; Francia; 2008
Le inquadrature vertiginose riprese dall’alto o dal basso delle pareti di granito, i primi piani su una mano che procede a tastoni lungo una fenditura della roccia alla ricerca di un punto d’appiglio sicuro, esprimono meglio di qualunque altra cosa la forte passione per la montagna in questi paesaggi sontuosi che rappresentano un’autentica delizia pergli occhi. Il respiro affannoso e il soffiare del vento, che accarezza e poi maltratta quei corpi in movimento, danno allo spettatore un’idea dell’inesprimibile felicità di essere“lassù”. La compagnia dell’altro, il compagno di cordata, nell’intimità di una staffetta su una parete di ghiaccio o di un bivacco in cima a un picco sottile, rendono l’idea del senso dell’amicizia. In una montagna esaltata come scenario, questo film tratta argomenti così profondi e importanti come la passione, la famiglia, l’amicizia, l’amore… CatherineDestivelle, è uno dei più grandi personaggi dell’alpinismo e tra gli scalatori più conosciuti ai giorni nostri, sia in Francia che all’estero. La sua notorietà la rende un’eccellente ambasciatrice della montagna.


Venerdì 26 novembre 2010
Tor des Géants - Endurance trail della Val d’Aosta
Riprese, regia e montaggio di Ela Monti 40’; Italia; 2009

Il Tor des Géants è la prima e unica gara che unisce la lunga distanza all’individualità del corridore, non sono imposte dall’organizzazione tappe forzate, vincerà chi metterà meno tempo gestendosi i riposi e le fermate ai ristori. Il tempo massimo per concludere la prova è di 150 ore. Il Tor des Géants è la prima gara di questo genere che coinvolge una regione intera, lungo i suoi bellissimi sentieri ai piedi dei più importanti 4000 delle Alpi. Tutte queste peculiarità fanno di questa corsa una gara unica ed inimitabile: 330 km di sentieri alpini, 24.000 metri di dislivello positivo, da 300 a 3.300 metri di altitudine. Il filmato illustra il percorso della gara, “testato” da4 atleti nel settembre 2009 con una “edizione zero”. La prima edizione della gara si è svolta nel settembre 2010. Inoltre vi “recita” anche una breve particina Giovanni Storti del trio Aldo Giovanni e Giacomo.La manifestazione è stata ideata e promossa dal prof. Piero Trabucchi, valdostano e docente presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona, autore di testi sulla resistenza sportiva e atleta impegnato nell’edizione zero. Con alcuni suoi studenti ha effettuato test e misurazioni sulle reazioni psico-fisiche degli atleti impegnati in una prova “estrema”. Il filmato sarà introdotto da Roberta Peron (atleta) e Stefano Bertolazzo (Università di Verona).

Venerdì 3 dicembre 2010
Gothulti - Una scalata umanitaria sui ghiacci dell’Hindu Kush
Regia di Stefano Bandiera 45' ; Italia; 2009 “Chantir Gah 2009”, il nome della scalata sui ghiacci dell’Hindu Kush, ha realizzato insieme più obiettivi: ha violato tre vette, ha costruito un acquedotto per le popolazioni locali ed ha visto nascere il progetto di un centro alpinistico da intitolare a Cristina Castagna, l’alpinista valdagnese morta tragicamente, precipitando dal Broad Peak. Patrocinata dall’associazione delle sezioni vicentine del Cai e dalla onlus Montagne Solidarietà di Avio, il gruppo ha visto all’opera sei alpinisti vicentini, due padovani, un medico emiliano e il cine operatore torinese Stefano Bandiera. Le immagini girate riguardano la costruzione dell’acquedotto nel villaggio di Gothulti, dove ora la scuola elementare, la popolazione e i turisti che faranno base qui per le ascensioni possono disporre di acqua potabile e igienicamente sicura. Inoltre il film propone una panoramica delle montagne dell’Hindu Kush con le ascensioni recenti compiute dai vicentini.La serata sarà presentata da Tarcisio Bellò, uno dei protagonisti della spedizione.


Venerdì 14 gennaio 2011
Montagne in fiamme - Il cinema di montagna di Luis Trenker
Regia di Luis Trenker 98’; Germania-Francia; 1937È la prima opera diretta e interpretata da Trenker. La parola, in questa pellicola, è lasciata alla montagna.Dunque roccia, neve, mitragliatrici, dinamite e viso di Trenker. Il film è un documento a favore delle Dolomiti e contro la guerra del 1915-1918 sul fronte austro-italiano.L’altoatesino Florian Dimai è soldato nell’esercito austro-ungarico. Dall’alto dei monti egli può vedere il paese natio. Vi abitano ancora la moglie e il bambino. Ma anche un suo amico e compagno di scalate, il conte Arturo Franchini, ufficiale italiano che partecipa alla posa di mine per far saltare gli austriaci sul Col Alto. Dimai-Trenker nottetempo scende in paese a spiare i nemici italiani. Viene a sapere delle mine. Avverte i compagni appena in tempo per salvarsi. Alla fine della guerra i due ritornano a scalare insieme. La guerra, atroce, è soltanto un ricordo. Il film si chiude con una sequenza ambientata nel 1931 in cui Dimai e Franchini, non più guida e cliente ma ormai amici, rivisitano insieme i luoghi della battaglia.


Venerdì 28 gennaio 2011
Das Kalb in der Kuhund das Korn in der Kist

(Il vitello nella mucca e il grano nella cassa)
Regia di Josef Schwellensattl89’; Germania; 2006

Gasìngala, un violino in Lessinia
Regia di Alessandro Anderloni

15’; Italia; 2001
L’Oberhof è uno degli ultimi masi in fondo alla Val d’Ultimo. Da secoli ci abitano gli Schwienbacher, i fratelli Luis e Wascht con la loro anziana madre, Zilla. Alla fine di giugno, con falce e rastrello, si trasferiscono a malga Tufer, a 2000 metri, e, in agosto, falciano il prato, minuziosamente e con amore. D’inverno,il fieno viene caricato sulle slitte e legato con le corde ricavate da pelle di mucca, costruite pazientemente dai fratelli stessi. La discesa delle slitte a valle è una festa. Un tempo le ragazze sceglievano il ragazzo conla slitta più bella. E poi si ballava, tutti insieme. Ora, invece, non si balla più: mancano le ragazze.Entrambi i film provengono dal Film Festival della Lessinia e saranno presentati da Alessandro Anderloni,direttore artistico della rassegna.

venerdì 26 novembre 2010

DA WWW.LARENA.IT:La montagna di luce Geografia, storia e vita dell'altopiano

ESTRATTO DA http://www.larena.it/
LESSINIA. Oggi a Verona si presenta il libro. Il geografo Ugo Sauro sa rileggere nel paesaggio i segni di una civiltà Bellissime foto dall'aereo.
Lessinia — «Luxinum», scrivevano nel IX secolo — significa montagna della luce: davvero illuminante è il volume illustrato che ha dedicato all'altopiano Ugo Sauro (Lessinia, Cierre edizioni, 273 pagine, 39 euro). Il volume viene presentato oggi alle 17,15 all'Accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona (via Leoncino 6). Con l'autore — originario della Lessinia, geografo e già docente all'università di Padova — parleranno Giovanni Battista Castiglioni e Gian Maria Varanini. Il libro offre un quadro completo della storia naturale e umana della Lessinia, attraverso la sintesi di materiali documentali d'ogni genere: geologici, archeologici, artistici, devozionali. È arricchito da bellissime fotografie, tra cui spettacolari riprese aeree, che mettono in evidenza il paesaggio e la memoria storica che vi è custodita. Il testo non manca di denunciare i casi in cui l'impatto umano nell'area ha inferto ferite a un ambiente meraviglioso.

sabato 20 novembre 2010

da www.larena.it Ben 83 frane in 15 giorni Non succedeva dal 1992

estratto da http://www.larena.it/:
LA MONTAGNA. L'ufficio del Servizio forestale regionale ha chiesto a Roma 2,6 milioni di euro di contributi La maglia nera spetta a Vestena e il secondo posto nel disastro a Selva, a Peri intervento urgente perché è a rischio la ferrovia
Vestenanova, con 28 frane in 15 giorni, dal 3 novembre a ieri, ha la maglia nera del Comune veronese più dissestato in una classifica che conta 83 episodi di frane, smottamenti, interruzioni di strade a causa dell'acqua, che hanno interessato la provincia da inizio novembre.Al secondo posto di questa classifica del dissesto figura Selva di Progno con 12 frane, mentre la vicina Badia Calavena ne ha quattro e una Tregnago, che porta a una ventina quelle dell'intera Val d'Illasi, immediatamente dopo il record della Val d'Alpone, dove ai numeri di Vestenanova bisogna aggiungere quelli di San Giovanni Ilarione (2) e Roncà (1), oltre alle due di Cazzano di Tramigna che completano il quadro dell'Est Veronese. La Lessinia centrale e occidentale è ben posizionata con le due grosse frane di Sant'Anna d'Alfaedo, Roverè (2), Dolcè (2), Negrar (4) e con una a Grezzana. Su Baldo e Garda la maglia nera spetta pari merito a Brenzone e Malcesine con ben cinque eventi ciascuno segnalati e verificati, quattro a Ferrara di Monte Baldo e Caprino e uno a Brentino Belluno.Questi i numeri assoluti, perché poi l'importanza e la pericolosità degli eventi è determinata da altri fattori. A Sant'Anna, ad esempio, le frane sono solo due, ma interessano entrambe strade provinciali, di cui una è il collegamento principale del capoluogo con la pianura ed è stata ripristinata, mentre l'altra, a Spiazzo, fra Cona e Cerna rimarrà chiusa per mesi...
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martedì 16 novembre 2010

sabato 20 novembre 2010 - Venezia 1881: la misteriosa scomparsa dello scrittore veronese Emilio Salgari

segnaliamo dal sito http://www.valpolicellaweb.it/ nell'ambito della rassegna regionale VENETO SPETTACOLI DI MISTERO 2010:

A 19 anni, dopo essere stato bocciato al Regio Istituto Nautico di Venezia, Emilio Salgari abbandona gli studi e... scompare per un anno. E' il 1881: si dice che s'imbarcò su un mercantile ed effettuò, a pagamento, l'unico vero viaggio per mare della sua vita: da Venezia a Brindisi, e ritorno. Abbastanza perchè, tornato in Veneto, inventasse (o lo fu veramente?) di essere reduce da avventurosi viaggi nei mari del Sud, che documentava mostrando agli amici cimeli esotici, forse acquistati da qualche rigattiere. Da allora iniziò a scrivere romanzi d'avventura ambientati in lontani paesi che, forse, non vide mai... Oppure si?
Recital dell'attore Andrea de Manincor che interpreterà le leggende e gli aneddoti che aleggiano attorno alla vita del romanziere sulla base delle ricerche dell'esperto salgariano Claudio Gallo. All'esterno, mostra con materiale illustrativo sulla figura di Salgari in vista delle celebrazioni dedicate ai 100 anni dalla morte nel 2011 e i 150 anni dalla nascita nel 2012, con esposizione di copie dei romanzi e delle illustrazioni originali. Al termine della serata degustazione di prodotti tipici.

con: Sabrina Modenini e Andrea de Manincor;
musiche dal vivo: Dario Ferronato (chitarra) e Federico Fuggini (piano); scritto e diretto da Andrea de Manincor.

Lo spettacolo si terrà presso il Teatro Parrocchiale di Pedemonte e inizierà alle ore 18.00
Ingresso 5€
Piena accessibilità ai portatori di handicap


Sito ufficiale:
www.spettacolidimistero.it
Per informazioni:
Consorzio Pro Loco Valpolicella
info@valpolicellaweb.it - tel./fax +39 045 7701920

giovedì 11 novembre 2010

da www.larena.it: Malga la Fava, Gardane e San Rocco da scoprire

La Lessinia si arricchirà di nuovi sentieri, meglio collegati e puliti. Questo è uno degli obiettivi del progetto di riqualificazione ambientale e sentieristica della Comunità montana, proposto tramite i bandi pubblicati dalla Provincia nell'ambito delle Intese programmatiche d'area.Oltre al ponte tibetano, del quale riferiamo a fianco, che è un po' l'opera simbolo, gli altri progetti riguarderanno la ristrutturazione della Malga la Fava (recentemente donata dai proprietari al Comune) e un tratto pedonale/ciclabile tra Valgatara e la località La Granda. Un altro sentiero (peraltro già in parte esistente), una volta sistemato, permetterà invece il collegamento tra Malga Biancari e Malga la Fava, mentre un sentiero verrà segnalato anche tra località Gardane e San Rocco e farà da collegamento tra Marano e Fumane.Ma l'opera di maggior interesse sarà la messa in sicurezza per la viabilità pedonale del tratto tra Valgatara e La Granda. La pista sarà realizzata a livello stradale con una zona verde a dividerla dalla carreggiata. «Poi vorremmo installare delle panchine lungo il tragitto e rendere tutta questa tratta agibile anche ai disabili», aggiunge il consigliere Fabio Giacopuzzi. A.C.

Segnaliamo il nuovo numero di Meridiani Montagne, dedicato alle PICCOLE DOLOMITI


martedì 9 novembre 2010

Domenica 14 Novembre 2010 - La misteriosa scoperta delle grotte preistoriche veronesi

Nell'ambito della rassegna regionale "Veneto Spettacoli di Mistero 2010" segnaliamo, estratto dal sito http://www.grottadifumane.it:
photo by http://www.grottadifumane.it

Lo spettacolo si terrà presso il Teatro Parrocchiale di Fumane e inizierà alle ore 17.00
Ingresso 5€ - Piena accessibilità per i portatori di handicap

La Grotta di Fumane era conosciuta col nome de "I Osi" (le ossa), e la gente la riteneva un luogo misterioso e abitato da forze soprannaturali. Nell'Ottocento poi, nelle vicinanze, vi era morto un giovane in circostanze poco chiare... Riparo Tagliente fu scoperto da un professore che affermò di esservi stato attirato da una forza misteriosa. Un giorno sul sito di Scalucce il contadino che lo possedeva rinvenne uno scheletro: lo portò a casa e decise di contattare un esperto...
Non sempre l'archeologia è una fredda disciplina accademica. A volte anche magia e... telepatia indirizzano le ricerche degli studiosi. Un viaggio preistorico condotto dall'archeologo sperimentale Alberto Castagna che, supportato dalla voce narrante di Andrea de Manincor, con l'aiuto di video e musiche farà scoprire i misteri delle grotte preistoriche veronesi. Inotre, una mostra darà la possibilità di toccare con mano copie di materiali e suppellettili, corredi e armi utilizzate dall'uomo preistorico.

Al termine "Merenda dello Sciamoano": degustazione di prodotti tipici.

Attori: Andrea de Manincor e Sabrina Modenini;

Musicisti: Massimo Rubulotta, percussioni e computer; Stefano Benini, didgeridoo e flauti;
interventi storici di Alberto Castagna; scrittura drammaturgica e coordinamento: Andrea de Manincor.

Per informazioni:
Consorzio Pro Loco Valpolicella
www.valpolicellaweb.it -
info@valpolicellaweb.it
tel./fax +39 045 7701920

lunedì 8 novembre 2010

la Biasin..vent'anni fa

era il novembre (o dicembre, non ci sono dossier che lo possono testimoniare) di più di vent'anni fa. Il 1989. Un insolito inverno "caldo". A Pescara record, una clamorosa temperatura di 27° !
Una stagionata fiat 126 percorre ad una non sostenuta velocità la deserta val d'Illasi, la meta dei due occupanti era la "mitica" ferrata Biasin; ritenuta allora, come oggi, un severo banco di prova per gli escursionisti o aspiranti alpinisti.
Eravamo entrambi (io e Diego Marani) molto agitati, era la nostra prima vera ferrata. In effetti ci ha sicuramente impegnato, non tanto per le difficoltà tecniche del percorso - una serie ininterrotta di pioli e gradini metallici - ma più che altro per il gioco di equilibrio che bisognava applicare nel percorrerli, molti erano obliqui.
Raggiungemmo l'uscita della ferrata e la soddisfazione fu enorme, da quel momento iniziò la ricerca di nuovi itinerari e la voglia di fare alpinismo. Da li a poco nacque anche l'Associazione "Amici della montagna" prima con sede a Nogara e poi a Bovolone.
Percorsi professionali, di vita e passioni ci hanno in questi anni divisi, ritrovare in una scatola in cantina queste foto è stata una gioia enorme... sono state anche lo spunto per alcune riflessioni e per capire quanto sono stati importanti questi anni di (amici della) montagna !
Andrea Negri

mercoledì 3 novembre 2010

da www.repubblica.it: La mesta ritirata dei ghiacciai

Glacier Blanc - Ecrins - photo by AdM

AMBIENTE (tratto da repubblica.it) clicca qui per le foto
di Anais Ginori

Un libro e una mostra del fotografo svizzero Hilaire Dumoulin documentano l'agonia dei giganti bianchi del versante nord-occidentale delle Alpi: Aletsch, Rodano, Bossons.
Anno dopo anno, le cime delle Alpi sono sempre meno bianche e si colorano lentamente del verde delle boscaglie o del marrone della terra arida. Un'evoluzione impercettibile a occhio nudo, ma costante e irreversibile.
L'uomo che fotografa la fine dei ghiacciai è uno svizzero che da piccolo viveva in una valle con lo sguardo puntato sempre in alto, laddove la montagna sembra toccare il cielo. Arrivato all'età della pensione, Hilaire Dumoulin si è accorto che quei picchi maestosi, sentinelle che custodiscono da secoli leggende e superstizioni per la gente di montagna, stavano scomparendo. "Quando ero piccolo, non c'erano quasi scalatori, passavano

Vedretta Pendente - Alpi Breonie - photo by AdM
pochissimi aerei e i ghiacciai erano un territorio incontaminato, simbolo di una natura sovrana" ricorda Dumoulin che ha passato quattro estati a girare con la sua Pentax per fotografare la riduzione dei ghiacciai delle Alpi. Nella cultura locale, spiega ancora, le cime bianche delle Alpi sono sempre state una minaccia per gli abitanti delle vallate. Ora, invece, sembrano fragili e destinate all'estinzione per colpa dell'uomo. Mettendo i suoi scatti a confronto con le prime fotografie di metà Ottocento, Dumoulin ha documentato ciò che molte ricerce scientifiche hanno già registrato. In 150 anni, i ghiacciai alpini hanno perso oltre 40% del loro volume d'acqua e si sono ristretti per almeno 50% della loro superficie. Il fotografo svizzero ha per esempio ripreso i primi scatti d'epoca del ghiacciaio di Aletsch, il più grande delle Alpi. Guardandolo negli scatti attuali si capisce quanto sia stato ridimensionato: ha perso 3,6 chilometri in lunghezza e 16,7 chilometri in superficie. In altre foto si vedono foreste o manti di ortiche laddove c'era un tempo c'era solo il gelo. "In alcuni casi ci possono essere naturali evoluzioni geologiche" spiega Dumoulin. "Ma la responsabilità umana è aver spaventosamente accelerato lo scioglimento dei ghiacciai". Il lavoro di Dumoulin è diventato un libro ("Glaciers: passé-présent dur Rhone au Mont-Blanc") e una mostra a Martigny che illustra il fenomeno del riscaldamento climatico. Davanti a certe immagini non c'è più bisogno di commento.

lunedì 1 novembre 2010

da www.larena.it: Giazza-Revolto, la strada senza soldi

da www.larena.it:
SELVA DI PROGNO. Approvato l'ordine del giorno della minoranza sulla messa in sicurezza della carreggiata considerata a rischio caduta massi L'opposizione: «Cosa fa il Comune?». Rozza: «Problema ereditato, già chiesto l'aiuto di tutti gli enti»

È passato con qualche discussione animata, ma all'unanimità l'ordine del giorno presentato in Consiglio comunale dal gruppo di minoranza «Comunità unita – Lega nord», che aveva per tema la messa in sicurezza della strada Giazza-Revolto. Lo scorso agosto il tratto era stato interessato in due punti da un'ordinanza sindacale che vietava la sosta in altrettante piazzole perché ritenuta pericolosa sulla scorta di indagini geologiche che evidenziavano il rischio di caduta massi.«Cosa è stato fatto? Che cosa si pensa di fare? Soprattutto quanto è stato messo a bilancio per intervenire?», ha chiesto l'ex sindaco Silvano Valcasara.Gli ha risposto l'assessore Renato Rozza ricordando che il problema non è di questa estate ma di decine di anni fa, con un rimpallo di responsabilità fra enti: «Stiamo collaborando con tutti e abbiamo chiesto il coinvolgimento anche dei gestori dei rifugi visto che la strada è vicinale e la competenza è dei confinanti, in particolare della Regione che con Veneto Agricoltura gestisce l'intera foresta demaniale. Veneto Agricoltura ha garantito un incontro pubblico per illustrare competenze e interventi, perché è anche nel loro interesse non solo tenere in piedi le piante», ha precisato Rozza, «ma anche sviluppare micro attività economiche nell'area. Da parte loro c'è volontà di impegnarsi con un'amministrazione che sentono sensibile e con gli esercenti del posto. Restano alcune questioni, ma il dialogo è aperto», ha concluso Rozza rinfacciando ...
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da www.larena.it: Il Baldo ha un'aquila-principessa

photo by wikipedia
RITORNO SELVAGGIO. È nata a fine maggio e il suo richiamo, un «kya-kya» ripetuto, si aggiunge a quello degli esemplari già presenti. Figlia di una coppia a lungo seguita da un specialista trentino: ha già preso il volo e ora dovrà cercarsi il proprio territorio.

Baldo struggente di colori autunnali. Contro il cielo terso spicca un volo silenzioso, volteggiante e scivolante, ad ali molto divaricate, con rari battiti. Il dubbio: una poiana o un'aquila? Buona la seconda ipotesi: si tratta di una giovanissima aquila reale, dal colore bianco molto evidente alla base delle penne primarie, e una coda pure bianca con una larga banda terminale scura, il resto del corpo è scuro ma la testa e la nuca sono giallo oro, la coda squadrata, l'aspetto imponente e maestoso: quasi 180 centimetri di larghezza per oltre 80 di lunghezza. Un «kya-kya» ripetuto è il suo verso, frammisto a note fischianti. Un esemplare «immaturo», a detta degli ornitologi.Ora è sola, deve arrangiarsi, trovarsi un proprio nuovo territorio dopo che la coppia genitrice le ha dato la vita a fine maggio e l'ha «educata» fino al suo primo involo il 20 luglio, scortata da mamma e papà. È raro vedere tre aquile nel cielo impegnate in una vera scuola di volo o che perlustrino i fianchi del Baldo, a caccia di lepri, marmotte, cuccioli di volpe, camoscio e capriolo, capretti, agnellini, uccelli...

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giovedì 28 ottobre 2010

Piccole Dolomiti: il libro - editore Sassi

Tratto dal sito dell'editore Sassi:

" Questo spettacolare volume fotografico, il primo con tale dovizia di immagini dedicato alle Piccole Dolomiti, estrema propaggine meridionale delle Prealpi venete, rende giustizia alla bellezza e all’imponenza di queste montagne troppo spesso dimenticate a causa delle sorelle maggiori, le ben più note Dolomiti. Estese su un’area geografica relativamente piccola, divisa tra le province di Verona, Vicenza e Trento, le Piccole Dolomiti presentano una straodinaria varietà e molteplicità di aspetti: vertiginose pareti verticali, profondi canaloni e crepacci, guglie svettanti e acuminate fanno da contrappunto a declivi degradantiverso valle, coperti di prati fioriti e di fitti boschi di conifere. E così gli autori ci accompagnano in una straordinaria passeggiata attraverso le maestose pareti del Monte Carega, le guglie del Cherle, del Sengio Alto fin nelle profonde gole della Vallarsa, arrivando infine al solitario ed enigmatico eremo di San Colombano, quasi un emblema del silenzio che pervade ovunque queste montagne. Un ricco apparato iconografico, frutto di anni di appostamenti e camminate in montagna da parte degli autori, Dino Sassi e Andrea Bauce, è corredato da testi in italiano e inglese dello scrittore e alpinista Roberto Chiej Gamacchio.
DINO SASSI, fotografo professionista specializzato in editoria turistica, ha realizzato decine di pubblicazioni in tutto il mondo, dal deserto del Sahara al circolo polare artico, dalle metropoli americane alle solitarie e assolate isole tropicali. Appassionato di montagna, harealizzato nel 1999 un impegnativo volume monografico sul Monte Pasubio, e numerose altre pubblicazioni sul territorio dell’Alto Vicentino.Andrea Bauce, escursionista e sciatore, appassionato di fotografia, ha dedicato anni di lavoro e di escursioni per realizzare questo volume.
ROBERTO CHIEJ GAMACCHIO, è socio accademico del GISM (Gruppo Scrittori italiani Montagna), tecnico forestale e socio CAI. Ha pubblicato diversi volumi di montagna tra cui ricordiamo Guida all’Altopiano dei Sette Comuni (2000) e Escursioni nel Gruppo del Carega (1993).

Autori: Dino Sassi, Andrea Bauce,Roberto Chiej Gamacchio
Formato: cm 27x32,5 Pagine: 176
Rilegatura: cartonato con sovracoperta plastificata
Edizione: bilingue Italiano e Inglese
Prima edizione: autunno 2010
ISBN: 978-88-96045-17-7
Prezzo di copertina: € 39,00

martedì 26 ottobre 2010

Una guida alpina veronese apre e libera una via sulla mitica parete del Sass dla Crusc: MENHIR

tratto dal sito GUIDE ALPINE X-MOUNTAIN Verona:
"La nuova via aperta da Nicola Tondini e Ingo Irsara sul Sass dla Crusc 200m, IX- (7b+), R3, III; EX.
La guida alpina XMountain Nicola Tondini apre e libera la sua via!!!
MENHIR - Pilastro di Mezzo, Sass dla Crusc di Nicola Tondini
Arriviamo alle 13,00 in cima al Pilastro di Mezzo per la via dei fratelli Messner. Massimo un mio amico e fortissimo cliente è contentissimo, ha realizzato un sogno! Il tempo di mangiare e bere qualcosa e scendo in doppia a raggiungere Ingo che mi sta aspettando in cengia all'attacco di Menhir: sono le 14,00. Qualche goccia d'acqua sembra offuscare i nostri propositi, ma fortunatamente è un falso allarme. Impieghiamo 5 ore a percorrere in libera i cinque tiri di questa nostra nuova via. La roccia, fatta eccezione per qualche metro del 4° tiro, è sempre eccezionale.
Il secondo tiro è quello più duro, e manca niente che lo sbaglio: sul passaggio chiave, mi scivola un piede e mi trovo a sospendere su due micro-tacche. Ingo da sotto mi incita a tener duro, ma io ho la vista annebbiata e non capisco più niente... "su in alto c'è la prese buona" sento gridare dal basso... sfrutto l'ultimo attimo di lucidità e lancio a prendere la buona presa... fatta! Il 3° e il 4° tiro scorrono fluidi sotto le nostre dita, tanto che quasi comincio a rilassarmi. Prima di iniziare l'ultimo tiro, ho il coraggio di dire ad Ingo "mi pare di non ghisarmi più"...
Ultime parole famose! Fatti i primi 10 metri dell'ultimo tiro, mi ritrovo gli avambracci come due prosciutti. Non ricordavo che questo tratto fosse leggermente strapiombante e su prese un po' svase: ma così è, e devo stringere i denti per non rovinare questa giornata perfetta. In cima ....

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Raid on Sass dla Crusc from Andrea Tosi on Vimeo.

sabato 23 ottobre 2010

Librar Verona 2010

Segnaliamo, estratto dal sito del Comune di Verona

"LIBRARVERONA 2010
Una storia da leggere, ascoltare e ammirare ...
Nel week end 23 e 24 ottobre 2010, il centro storico di Verona ospita la prima edizione di un'iniziativa dedicata ai lettori di ogni età, dal titolo Librar Verona, realizzata nell’ambito del più ampio progetto “Ottobre, piovono libri: i luoghi della letteratura ”La manifestazione è caratterizzata da iniziative tematiche che hanno come protagonisti Dante il sommo Poeta, Berto Barbarani “el poeta del Verona”, e Shakespeare.
Le piazze centrali della città sono animate da diverse attività culturali dedicate alla lettura e alla letteratura per adulti e bambini, laboratori didattici per famiglie nelle Sale dei Capitani del Palazzo della Ragione"

Segnaliamo l'incontro di Sabato 23 ottobre: Ore 19.30 Palazzo della Ragione - Le Sale dei Capitani (ingresso da Cortile Mercato vecchio) Incontro con l’autore Alex Bellini presenta “Il Pacifico a remi” - ed. Longanesi. Introduce Massimo Cirri, conduttore del programma radiofonico Caterpillar - Radio Due

venerdì 22 ottobre 2010

Da www.larena.it: Bellini, dall'oceano all'Alaska. E ora le degustazioni in volo

da http://www.larena.it/
GAZZOLO. Il trentaduenne di Aprica dai record avventurosi alla paternità. Con un progetto per il 2012 Dopo le traversate in solitaria i ghiacci e il deserto marocchino Alex opta per la mongolfiera e mette «temporanee radici»
Un uomo conosciuto in tutto il mondo, che ha fatto le traversate oceaniche in barca a remi, che ha corso in Alaska trainandosi dietro la slitta e nel deserto marocchino per 280 chilometri: è Alex Bellini. A Gazzolo ci è arrivato a marzo con la moglie: coppia giovane, lui coi boccoli castano chiaro e due occhi «marini» che non ti scordi, lei capelli e sguardo d'ebano assieme a una figlia piccola, nemmeno un anno di età.Ecco la famiglia di quell'Alex da Aprica che è sinonimo di avventura, record, esplorazione. Alex ha 32 anni ed ha passato gli ultimi dieci tra terra (New York City Marathon, Marathon des Sables e Iditarod in Alaska) e mare (le traversate oceaniche in solitaria e in barca a remi di Atlantico e Pacifico). Attualmente lavora con l'aria perché, da quando ha conquistato il brevetto inglese da pilota di mongolfiere e da quando è papà di Sofia, ha deciso di usare una mongolfiera per sposare passione e business. «L'idea mi è venuta nei 294 giorni di navigazione da Lima alla costa australiana di New Castle, tra febbraio e dicembre 2008. Pensavo a Francesca, mia moglie, al mio desiderio di famiglia: la mongolfiera era il modo per tenermi a terra», racconta. Dalla Valtellina Alex strizzava l'occhio al Veneto, «una delle tre regioni top d'Italia, attenta al turismo, bellissima e dal punto di vista del meteo una delle più indicate al volo in mongolfiera», dice, e così, complice l'essere a metà strada tra casa dei suoceri (a Trieste) e le sue montagne, la scelta è caduta sul Veronese...
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lunedì 18 ottobre 2010

Nuove foto disponibili della gita in Val di Tovel !! (Domenica 10 ottobre 2010)

a Verona, ALTRE MONTAGNE - 20, 27 ottobre e 3 novembre 2010

estratto dal sito del Club Alpino Italiano Sezione Battisti di Verona:
Settima edizione di Altremontagne, ancora in collaborazione con il TrentoFilmFestival, l’appuntamento che ad ogni primavera offre il meglio della cinematografia di montagna.
Il primo titolo è dedicato al Tibet e alla sua lontana cultura, affascinante e misteriosa. La regista è una giovane donna francese, il protagonista un monaco bambino di otto anni.
Di seguito un film di alpinismo ambientato in Canada; cinque scalatori, una parete estrema e la loro contagiosa voglia di non prendersi troppo sul serio.
Il successivo mercoledì inizia con un corto dedicato alla palestra di Ceredo, ricca di 200 vie riservate agli specialisti del difficile, su alcune delle quali vediamo in azione due forti arrampicatori di casa nostra.
Nella seconda parte della serata,dopo un prolungato “corteggiamento”, è ora possibile pro-porre uno dei migliori film di alpinismo di recente produzione. Catherine Destivelle ci “conduce” su alcune famose pareti del Bianco: non solo tecnica, ma anche occasione per parlare dei sentimenti che sempre l’accompagnano quando affronta certe scalate.
L’avventura è garantita nella terza serata da Birdman of the Karakorum: sorvoleremo quota 6.000 a bordo di un parapendio ! Immagini spettacolari, da un inedito angolo di visuale.
In questi anni Altremontagne ha spesso proposto i profili di grandi personaggi dell’alpinismo di ieri e di oggi. La galleria prosegue con Giusto Gervasutti, il “fortissimo” friulano che negli anni Trenta e Quaranta si impose per la qualità e la durezza delle sue salite. I sei film in programma ci parlano di alpinismo, di Paesi lontani, di avventura, di uomini e donne, perché le “terre alte”non sono solo pareti e cime, ma molto, molto di più.
Teatro Cinema Stimate - Piazza Cittadella - Verona
INGRESSO LIBERO E GRATUITO

domenica 10 ottobre 2010

un grazie a tutti i numerosi partecipanti.. Tovel 2010 !!

.. più di 40 soci ed amici hanno partecipato alla chiusura dell'attività escursionistica 2010.
Una nebbiosa giornata "inglese", ma comunque tutti con il morale alto, pasta e caffè per tutti a Malga Tuena ! Vi aspettiamo alle prossime iniziative
il direttivo Adm

giovedì 7 ottobre 2010

da www.larena.it del 7 febbraio 2010: Debora la campionessa esce di casa prima dell'alba

contrada Pagani - Campofontana - photo by http://www.magicoveneto.it/

LA TESTIMONIANZA. La fermata più vicina è a 20 chilometri dal paese Sveglia alle 5 e diverse ore di viaggio per arrivare a scuola: la giornata tipo di chi vive a Campofontana.
«Con la neve e con il sole» il cortometraggio di Emanuele Miliani, girato sulla sceneggiatura scritta da Aldo Ridolfi e le musiche originali di Emanuele Zanfretta, raccontava nel 2006 la storia vera di tre ragazze di Campofontana: le alzatacce, le partenze all'alba, con il bus che avanzava dietro lo spazzaneve, dirette alle scuole superiori. ...
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mercoledì 6 ottobre 2010

VICENZA E LA MONTAGNA - 2010

fonte: www.planetmountain.com
Il 6/10/2010 inaugurazione della mostra fotografica Montagna Minima di Antonio Dalla Palma nell'ambito della 2a edizione di Vicenza e la montagna
Ritorna “Vicenza e la montagna”: dopo il successo dell’edizione 2009, il consolidato team delle quattro associazioni alpinistiche vicentine organizza la seconda edizione della rassegna. Si alterneranno appuntamenti dedicati al cinema di montagna, grazie alla collaborazione con il Film festival di Trento e il Film festival della Lessinia, presentazioni di libri, mostra fotografica e una serata-evento con un grande protagonista del moderno alpinismo, Hans Kammerlander. Non poteva mancare un omaggio a Mario Rigoni Stern, a due anni dalla scomparsa: la proiezione della copia restaurata de I recuperanti di Ermanno Olmi, unico film a cui lo scrittore asiaghese ha collaborato come sceneggiatore, è un’occasione imperdibile per (ri)vedere un’opera dedicata all’Altopiano, ma che è soprattutto un accorato rifiuto della guerra…, di tutte le guerre.
Una novità rispetto all’edizione passata sono le mattinate dedicate alle scuole, per condividere l’entusiasmo e l’amore per le Terre Alte con tanti nuovi giovani amici.

MERCOLEDÌ 6 OTTOBRE - ore 18.30 Presso Galla Caffè, primo piano:
Inaugurazione mostra fotografica MONTAGNA MINIMA di Antonio Dalla Palma. La mostra rimarrà in esposizione fino al 31 ottobre.
Antonio Dalla Palma è fotografo che si avvale di poche linee, cercate prevalentemente in una montagna “minore”. Utilizza solo una Leica M con tre obiettivi: 50, 90 e 135 mm. Ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali.

Domenica vi aspettiamo in Val di Tovel !

..la meteo ci aiuterà ! è favorevole, ci aspetta un buon fine settimana

SERATA AL KING ROCK PER UN OSPITE D’ECCEZIONE..Sabato 9 ottobre 2010..

photo by: Luca maspes - Guide Alpine Lombardia
riceviamo dal King Rock (Via Ca' di Mazze 21 - 37134 Palazzina-VR) e pubblichiamo...
.. il Centro Arrampicata King Rock ospiterà un ospite d’eccezione:

Luca Maspes “Rampikino”.
Forte arrampicatore e alpinista dei giorni nostri, Luca è un grande conoscitore di tutto l’arco alpino e ripetitore di molte tra le vie più prestigiose e difficili delle Alpi.
Ha al suo attivo 80 vie nuove in montagna, 50 prime ascensioni su cascate di ghiaccio ed è vincitore di alcune prestigiose competizioni. Ha partecipato a due spedizioni in Patagonia e ad altre in Albania e in Karakorum portando a termine con successo delle prime ascensioni assolute.
Durante la serata presenterà alcune sue esperienze attraverso filmati e diapositive, raccontando in prima persona i suoi successi.
La festa inizierà con una divertente gara boulder aperta a tutti e continuerà con porchetta e birra per tutti, offerta da Wild Climb (azienda di calzature per l’arrampicata), sponsor ufficiale della WILD KING BOULDER ARENA, la nuova sala boulder, novità dell’autunno 2010 del King Rock. La serata è gratuita.
Programma della serata:
Dalle 18.00 alle 19.30: gara in sala boulder con premi Wild Climb.
Dalle 19.30 alle 21.00: la Wild Climb, sponsor ufficiale, offre birra e porchetta per tutti.
Dalle 21.00 in poi: serata con filmato e diapositive presentate da Luca Maspes.

venerdì 1 ottobre 2010

Domenica 3 ottobre 2010: Le fiabe della Lessinia per l'associazione "Noi per Lorenzo"

Teatro Camploy - domenica 3 ottobre 2010, ore 17 - Spettacolo di Alessandro Anderloni.
Interpretazione teatrale e musicale delle Fiabe e antichi racconti tipici della Lessinia, ricchi di ironia e suggestioni, a cura de “Le Falìe” di Velo Veronese, con la partecipazione dei musicisti Adriana Avventini (arpa) e Emanuele Zanfretta (flauti) e il Coro della scuola elementare di Velo Veronese.
L'iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca sull’Atassia – Telangiectasia, malattia genetica molto rara, di cui si occupa l'associazione "Noi per Lorenzo"

Ingresso 8 euro, gratuito per bambini fino a 10 anni
Organizzato da: Assessorato allo Sport e Tempo libero e
Associazione “Noi per Lorenzo”
Spettacolo di Alessandro Anderloni e Le Falie di Velo Veronese.