martedì 27 gennaio 2026

Sabato 31 gennaio 2026 - gita notturna (LUNA PIENA) al Corno d'Aquilio - ciaspole e/o ramponcini

La meta dell'escursione (notturna, con luna piena) è la nota cima veronese del Corno d’Aquilio (1545 m) montagna dei Monti Lessini, situata al limite settentrionale della Valpolicella.
E' riconoscibile dalla sua forma imponente che domina la pianura veronese. Il suo nome deriva dal latino aquilus, che significa “fosco”.
Sul versante nord-orientale ospita la Spluga della Preta, uno degli abissi carsici più profondi del mondo, con oltre 800 metri esplorati. Dalla cima si gode un ampio panorama sulla Val d’Adige, sul Monte Baldo e, nelle giornate limpide, fino al Lago di Garda.

In questi giorni ci sono state precipitazioni nevose, è molto probabile che non serviranno le ciaspole, vi chiediamo comunque di caricarle in auto, valuteremo se portarle appresso in funzione del manto nevoso che troveremo in zona. Utili potrebbero essere i ramponcini se ci saranno tratti ghiacciati.

Al termine dell'escursione è prevista la cena presso un ristorante di Fosse o Sant'Anna D'Alfaedo.

Per informazioni e
d iscrizioni: adm91blog@gmail.com



Luogo ed ora di partenza
: Piazza Chievo - Verona, ore 16.30

Attrezzatura necessaria:
-
pila frontale
- scarponi
- racchette da neve/ciaspole, ramponcini
- bastoncini da sci o telescopici
- abbigliamento tecnico ed adeguato alle temperature invernali

Difficoltà e dislivello: nessuna difficoltà tecnica, 440m di salita. Totale 3.30 ore.

Descrizione itinerario:
parcheggio nei pressi della contrada Tommasi (Fosse, Comune di S.Anna D'Alfaedo.)
Seguiremo il sentiero n.240 che facilmente ci porterà alla cima. Per la discesa seguiremo il percorso di salita.

ATTENZIONE: l'attività escursionistica e alpinistica è soggetta a rischi e pericoli soggettivi ed oggettivi. L'associazione Amici della montagna declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali infortuni che dovessero verificarsi in danno dei partecipanti nel corso delle escursioni programmate. Si fa presente che l’Associazione Amici della Montagna ha natura prettamente amatoriale, senza scopi di lucro, ed i suoi organizzatori e capo gita non sono professionisti, ma semplici appassionati della montagna, le cui competenze ineriscono esclusivamente alla logistica ed all’illustrazione dei percorsi escursionistici. Si esclude, pertanto, l’assunzione da parte degli stessi di qualsivoglia responsabilità riguardanti la tutela dell’incolumità dei partecipanti. Si fa, infine, presente che la partecipazione alle gite da parte di minori è ammessa solamente laddove questi siano accompagnati da genitori o da accompagnatori adulti che se ne assumano ogni responsabilità.

mercoledì 14 gennaio 2026

18 gennaio 2026 - gita invernale (ciaspole o ramponcini) - Monte Zebio - Altopiano di Asiago

Per la prima escursione dell'anno, raggiungeremo il Monte Zebio, questa elevazione, facile da raggiungere, ci regalerà panorami suggestivi sull’Altopiano di Asiago, immersi in un paesaggio innevato e silenzioso. Il percorso, tra boschi e ampie radure, conduce fino alla storica mina dello Scalambron, teatro di eventi della Grande Guerra. Lungo il tragitto si incontrano tracce della storia, come trincee e postazioni militari, che rendono l’esperienza unica.

Per iscrizioni ed informazioni:
Davide Mantovanelli - tel. 348 7035660

photo by https://visitaltopianoasiago.com/

Luogo ed ora di partenza: Piazza Chievo - Verona, ore 7.30

Attrezzatura necessaria:
- scarponi
- racchette da neve/ciaspole o ramponcini (alla data attuale non servono ciaspole, utili i ramponcini per i tratti ghiacciati.)
- bastoncini da sci o telescopici
- pranzo al sacco

Difficoltà e dislivello: nessuna difficoltà tecnica, 590m di salita. Totale 4.30 ore.

Descrizione itinerario:
Partendo dall’imbocco della Val Giardini (quota 1.100 m), si segue la strada principale, lasciando sulla sinistra la colonia “Casa di Sant’Antonio”. Dopo aver superato un tornante e un ampio curvone, si raggiunge il versante destro orografico della Val di Nos. Da qui, la strada punta decisamente a nord e, con una salita piuttosto ripida, conduce alla grande croce votiva di Sant’Antonio (1.395 m).
Si abbandona la carrareccia e si svolta a sinistra, seguendo i segnavia CAI n° 832. La salita continua su una ripida mulattiera immersa nel bosco, fino a scorgere le rocce di Cima Scalambron. Si prosegue verso destra, sempre lungo il sentiero CAI n° 832, e dopo alcuni tornanti si lascia sulla sinistra la Lunetta dello Zebio.
Giunti nei pressi di una selletta, si continua verso ovest fino a raggiungere la malga Zebio. Tornando alla selletta, si punta a est e, seguendo ancora il segnavia CAI n° 832, si attraversa il pendio meridionale della Crocetta dello Zebio, arrivando in pochi minuti al ricovero dell’Angelo.
L’itinerario prosegue verso sud-ovest con una ripida discesa su terreno aperto; poi, imboccando una valletta tra gli alberi, si giunge alla Pozza delle Arne. Da qui, scendendo in direzione est, si rientra nel bosco. Una divertente discesa finale lungo la Pontara del Lom porta a incrociare la carrareccia proveniente dalla Val Giardini, che in discesa riporta al punto di partenza.