giovedì 7 settembre 2017

variazione gita .. domenica 17 settembre..

Cari amici, a seguito del mancato raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, la gita del 16 e 17 Settembre che aveva come meta le Dolomiti di Sesto viene annullata.

Ormai da alcuni anni le gite che vengono fatte dopo la pausa feriale riscontrano un basso numero di partecipanti (sopratutto quelle di più giorni) e di questo dovremo tenerne conto nella predisposizione del prossimo calendario.

Abbiamo comunque pensato di cogliere questa occasione per recuperare la gita che dovevamo fare il 18 Giugno con una meta alle porte di casa e quindi nelle disponibilità di quanti, per problemi vari, non riescono a partecipare a gite di più giorni.

Sperando di farvi cosa gradita vi aspettiamo Domenica 17 Settembre. 
Vai alla scheda della gita: Scheda

mercoledì 6 settembre 2017

17 Settembre 2017 - Riserva naturale integrale Tre cime del Monte Bondone

le tre cime del Bondone - fonte www.park.it
Un percorso classico, con molte varianti di varia difficoltà, in un ambiente tutelato dalla Riserva Naturale del Monte Bondone e che offre bellissimi panorami a 360 gradi. La percorrenza non è impegnativa. La segnaletica è buona come pure la manutenzione dei sentieri.

Luogo e ora di partenza: Casello VR Nord ore 08.00
Itinerario di accesso: Uscita A22 TN Sud, - località Viote Monte Bondone
Tempi e Dislivello: 4 ore di cammino - 600 mt di dislivello
Difficoltà: E (Escursionistica)
Per info e iscrizioni: Gianni Morandini  348 5290404


Itinerario: dal parcheggio (a pagamento in alta stagione invernale) si segue per un breve tratto la provinciale in direzione di Garniga per poi deviare ben presto a destra, sud-ovest, seguendo il segnavia 607, che indica Costa de Cavai e Cornetto. Lasciandosi alle spalle “la civiltà” si risalgono in moderata pendenza dei bei pascoli seguiti da una fascia caratterizzata da vegetazione di basso fusto. Il sentiero 607 sale in direzione sud lungo un costolone che offre bellissimi panorami sul Carè Alto e sulle Dolomiti di Brenta. Procedendo si arriva così ad un relativamente stretto filo di cresta, prativo verso ovest, che porta direttamente ai piedi del Cornetto. Il sentiero ben consolidato a valle con rinforzi di legno rasenta alcune roccette e poi arriva ad intercettare il sentiero 617 che passando a nord del Cornetto prosegue verso il Monte Stivo. Qui c’è la possibilità di salire al Cornetto in circa 10 minuti con percorso non molto difficile (salita altamente raccomandata). Dalla cima si ritorna al bivio con il 617 e qui ci si dirige verso il Dos di Abramo prendendo un sentiero senza numero che in direzione est porta in breve alla erbosa sella tra il Cornetto e il Dos Abramo. (questa scorciatoia evita di dover aggirare da ovest e sud ovest il Cornetto).

Il cammino ora prosegue su un terreno misto di erba e mughi e risale con media pendenza il crinale sud di Cima Verde. Da qui si ignora il segnavia 630, sentiero attrezzato Sparavei che in direzione est porta dapprima al Bivacco larentis, poi a Malga Albi e infine a Garniga Terme. Dalla Cima Verde invece si scende in direzione nord sul facile sentiero 636 che percorrendo la Val del Merlo va a intersecare la provinciale per Garniga nella parte sud della piana delle Viote, 500 metri a sud del parcheggio.

lunedì 21 agosto 2017

L'album del Bernina...

E' stata una bella avventura, forse un po' esagerata, pensare di salire in giornata al Rifugio Marco e Rosa, non tanto (forse) per il dislivello di 1600 metri e passa.. certamente per la lunghezza dell'itinerario, ma soprattutto per le condizioni dei ghiacciai...!

Servivano conferme sul fatto che fosse un'estate calda e molto anomala...? Beh, basta guardare le foto di come sono ridotti i ghiacciai, ormai privi di neve, ghiaccio nero, con fiumi di acqua che scorrono in superficie...

Lo zero termico al di sopra dei 4500 metri vuol dire che di notte non ghiaccia, che i ponti sui crepacci non si consolidano e diventano davvero pericolosi...oppure che le pareti scaricano sassi di continuo, oppure ancora vuol dire uscire alle sei del mattino e trovare la neve molla (incredibile!)... si vedono le impronte nella neve molla in questa foto, pochi metri sopra il rifugio:

E' vero non siamo arrivati in cima, ma è stato comunque un bel viaggio...con tante difficoltà...crepacci su ponti instabili, scariche di sassi, pendii di neve e terra o di ghiaccio vivo, una ferrata con catene un po' lunghe tra gli ancoraggi...insomma è mancata la cima eppure è stata davvero una bella alpinistica.... Allora come dice sempre Davide non ci resta che concludere con un "Bravi tutti!!!"

sabato 22 luglio 2017

16-17 settembre 2017 - Strada degli Alpini – Dolomiti di Sesto

*** Attenzione -> abbiamo portato una modifica alla data della gita

La storica Strada degli Alpini percorre un vecchio tracciato della grande guerra: la Cengia della Salvezza. In gran parte artificiale, fu usata come collegamento tra forcella Giralba e passo della Sentinella e ne fu decisa la costruzione per tentare di penetrare nel territorio austriaco in alternativa al Comelico. Fu resa percorribile dagli alpini sul lato ovest della Cresta Zsigmondy e Cima Undici. Il primo tratto è costituito da una lunga cengia orizzontale intagliata lungo la verticale parete e serviva per raggiungere e fortificare le postazioni di cima Undici nella preparazione dell'attacco al passo Sentinella, allora confine italo-austriaco. Il percorso fino a forcella Undici fu adattato a sentiero dagli anni trenta mentre il successivo fino a passo Sentinella è stato attrezzato, lungo le vecchie postazioni e camminamenti militari, negli anni settanta. Il percorso classico parte da sud - forcella Giralba - verso nord fino al passo Sentinella ma in ragione del punto di partenza e della combinazione con altri tratti può agevolmente essere percorso anche in senso contrario.

Luogo e ora di partenza : Casello Vr nord ore 07.00
Difficoltà: EEA
Attrezzatura completa da via ferrata
Pernottamento con 1/2 pensione Rif.Carducci (posti limitati)
Per info e iscrizioni: Gianni Morandini 3485290404 (caparra  € 15)

Primo giorno:  da Moso di Sesto Pusteria (parcheggio al Dolomitenhof) 1454 m, risalendo la Val Fiscalina lungo il sent. alp. segn. 103 al Rif. Zsigmondy-Comici 2224 m, ore 2,30 dal parcheggio, poi per forc. Giralba fino al Rif. Carducci, ore 3,30 dal parcheggio

Secondo giorno:  Dal rifugio si sale a forcella Giralba (2431mt - 20’ e oltre questa a destra su traccia in leggera discesa diagonale; si segue il sentiero attraversando delle roccette ed alcuni colli e ci si collega a quello di salita dal rifugio Comici .sul sentiero 101/103 si giunge al laghetto ghiacciato Eissee (2326 m), sotto le formidabili pareti della Croda dei Toni; ivi si gira a sinistra sul sentiero 101 (strada degli alpini), che su ghiaione, rocce e nevaio, contornate le rupi dette Mitria e Spada, porta alla Cengia Salvezza. Poi si entra in una grande spaccatura nella parete e si tagliano tre colatoi; su cengia esposta si traversa la parete a picco (corde fisse di assicurazione), arrivando alla Busa di Fuori. Sempre su cengia si passa sotto la Torre Undici e sotto le muraglie di cima Undici; infine per ghiaie e sfasciumi si raggiunge forcella Undici-Elferscharte (2650 m; ore 2.30 sull’alta via. Chi è non molto pratico o non attrezzato, inizia qui la discesa sul sentiero 124 e poi 122, su brecciame e ghiaioni). Chi è esperto prosegue verso est sul sentiero 101, superando con l’aiuto di corde fisse cenge rocciose e ghiaiose esposte e lastroni bagnati. Seguono una scaletta metallica, poi 40 grappe di ferro da risalire su parete verticale, per poi continuare su rocce a picco fino ad un bivio (ore 1 da forcella Undici); a destra si sale al passo della Sentinella (vista sul versante opposto), a sinistra si inizia la discesa (ore 3.30 almeno sull’alta via).

Discesa: su via ferrata in parte verticale, si cala ad un vasto ghiaione inclinato, raggiungendo il sentiero 124 (proveniente da forcella Undici). Al bivio successivo si passa a sinistra sul sentiero 122, che scende a zigzag nel bosco alla Talschlusshütte, ed al punto di partenza (ore 2 da forcella Undici, ore 2.30 dal bivio della Sentinella).

Link utili: http://www.vieferrate.it/stampastradaalpini.htm

giovedì 29 giugno 2017

Ciclovia Alpe Adria, il FOTOALBUM ufficiale

Ebbene, non è stato facile collezionare le foto dei molti provetti fotografi e poi ORDINARLE nella giusta - si spera - sequenza....più o meno.

Ma alla fine ecco il foto album ufficiale della nostra grande e mitica ciclovia, comprese le foto degli eroi che sono arrivati al mare, dieci km in controvento....!!!

Bene, godetevi lo spettacolo delle FOTO ALBUM CICLOVIA ALPE ADRIA e...già che ci siete anche qualche BEL VIDEO!

Infine un grosso plauso alla piccole e bravissime cicliste del nostro tour, se lo meritano proprio:

ANNA

ed ELEONORA!!

lunedì 5 giugno 2017

highlights foto del gruppo Whatsapp... in attesa dell'album foto "ufficiale"


ATTENZIONE, GRANDE NOVITA'
ECCO IL VIDEO DELLA CICLABILE by MAX
GODETEVI LO SPETTACOLO!!




arriveranno copiose le foto ufficiali !










giovedì 11 maggio 2017

Nives Meroi e Romano Benet in vetta all’Annapurna, il loro 14° Ottomila..

a proposito di grande alpinismo.. (vi aspettiamo venerdì sera 12 maggio
Una coppia nella vita e nella passione, hanno completato il loro sogno, con uno stile impeccabile.

news: da www.planetmountain.com:
Nives Meroi e Romano Benet hanno salito l’Annapurna. Con questa cima hanno concluso il loro splendido viaggio in vetta a tutti i 14 ottomila.
Alle 10:30 (ora locale) Nives Meroi e Romano Benet hanno raggiunto la cima dell’Annapurna riuscendo così a completare il “grande tour” delle 14 cime di tutte le montagne di Ottomila della terra. Insieme alla coppia di Tarvisio c’erano gli spagnoli Alberto Zerain (al 10° Ottomila) e il suo compagno di cordata Jonatan García. Secondo quanto riportato su www.2x14x8000.com i quattro hanno lasciato il campo 4 a 7100m alle 24:30 e dopo dieci ore hanno raggiunto la vetta dell'Annapurna a 8091m. Ora sono già rientrati al campo 4.
Questo è un grandissimo momento, probabilmente irripetibile. 
LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
PHOTO BY   http://www.oltrelevette.it/

venerdì 21 aprile 2017

Domenica 14 maggio 2017 - Sentiero del Ponale-Valle di Ledro

Il sentiero del Ponale collega Riva del Garda alla valle di Ledro. La strada, scavata nella roccia nella seconda metà del 1800, è stata dismessa dopo la realizzazione della galleria vent’anni fa. Dal 2004 è stata trasformata in sentiero che per le sue caratteristiche ambientali e storiche è uno dei più belli e conosciuti sentieri del lago di Garda.

Il percorso nel primo tratto è davvero spettacolare e panoramico, si aggrappa alle pareti di roccia, a tratti perforandole con piccole gallerie, a picco sul lago di Garda.
Si entra poi nella valle di Ledro, proseguendo tra verdi boschi e piccoli borghi verso l'omonimo lago, dove sosteremo per il pranzo a sacco.

Nel primo pomeriggio, dopo pranzo al sacco, visita al museo delle Palafitte o giro del lago a piedi.

Il pullman ci attende infine direttamente al lago per il ritorno, alle ore 17.
  
 gita in pullman -  13€ a persona, 52 posti: iscriviti subito! 

 Per informazioni ed iscrizioni: mandare mail  a adm91blog@gmail.com  indicando nome e cognome di tutti i partecipanti (adulti/ragazzi)


Luogo e ora di partenza: Piazza Chievo ore 8:00

 Attrezzatura e pranzo:
- Normale attrezzatura da escursione
Pranzo al sacco

Difficoltà:
Escursione Facile, adatta anche ai bambini e ragazzi, dislivello circa 500m, tre ore.


mercoledì 19 aprile 2017

21 aprile 2017 - Presentazione de “Il Sentiero degli eroi ” di e con Marco A. Ferrari

estratto da: http://www.gullivertravelbooks.it:

Presentazione de “Il Sentiero degli eroi ” di e con Marco A. Ferrari, 
venerdi 21 aprile h 20,30 al Museo Africano di Verona

" Non perdete la nostra prossima serata , venerdi 21 aprile alle 20,30 al Museo Africano (Vicolo Pozzo 1) assieme agli amici del CAI Cesare Battisti , con Marco Albino Ferrari ( uno dei massimi autori italiani di letteratura di montagna ) che presenterà il suo ultimo libro “Il sentiero degli eroi “– una storia di Resistenza -(RCS)  con protagonista il grande Bill Tilman"

" Per chi non lo conoscesse, Tilman è uno dei nostri miti assieme a Kapuscinski, Leigh Fermor, Bonatti, Alfonso Vinci…; negli anni ‘30 aveva  scalato decine di montagne vergini, conquistato senza ossigeno la punta dell’Everest ed attraversato l’Africa in bicicletta da est a ovest cibandosi esclusivamente di banane. Dopo la seconda guerra mondiale esploro’ gli angoli piu’ remoti dell’ Asia mentre negli anni finali della sua vita navigo’ a lungo nel Pacifico Meridionale, sino a scomparire nel novembre del 1977 nel corso di una esplorazione in Antartide ….Insomma un grandissimo che visse anche momenti intensi nelle Alpi bellunesi nel 1944 come ufficiale di collegamento tra l’ esercito britannico ed i partigiani della brigata Gramsci : proprio da questo prende spunto il libro di Marco A. Ferrari, approfondito come un saggio ed appassionante come un romanzo …. A seguito di una retata dei nazifascisti Tilman, insieme a quindici uomini trova un nascondiglio sulla parete nord del Monte Ramezza, dove rimarrà tre giorni senza mangiare, sotto la tormenta, senza potersi muovere, e con le vie di uscita bloccate. Quelle montagne meravigliose diventano una trappola mortale, che la neve contribuisce a rendere perfetta. Ma Tilman è nel suo ambiente: è l’unico che può trovare una via di uscita e portare tutti in salvo. ….
Una serata davvero da non mancare per (ri) scoprire colui che è stato definito il piu’ grande alpinista – esploratore del ventesimo secolo "