domenica 28 settembre 2014

da www.l'arena.it: Inverno record e dieci nevai hanno superato l'estate

PHOTO BY ADM - vajo Basilio . versante del Cherle
Ben 14 metri di neve caduti da novembre 2013 allo scorso aprile sulle cime del Baldo e del Carega hanno lasciato il segno che si vede ancora oggi, a settembre quasi concluso: «C'era da aspettarselo dopo gli eccezionali accumuli nevosi dell'ultima stagione invernale che sono un record almeno per gli ultimi dieci anni», commenta Flavio Menini, dell'associazione Estremi di Meteo4, che accompagnato dall'amico Emanuele Dal Cerè, ha provveduto il 10 settembre scorso a censire e misurare i nevai del Carega.
«Grazie a questi accumuli invernali e tardo primaverili e a un'estate particolarmente fresca, perché nel Veronese l'estate meteorologica ha chiuso a -0.54 gradi centigradi dalle medie, secondo i dati di Massimiliano Veronesi, pubblicati da Estremi di Meteo4, piccoli ma numerosi nevai sono ancora presenti sulle nostre montagne, di dimensioni tali da resistere fino al prossimo inverno», fa notare Menini.
La prova l'ha avuta nell'abituale escursione di fine estate sul Carega per censire i nevai residui, contandone «almeno una decina di dimensioni superiori ai 500 metri quadrati, rispetto ai 3-4 nevai che resistono abitualmente nelle annate con le migliori condizioni meteo per la loro conservazione, e numerosi altri di dimensioni inferiori, alcuni dei quali perfino al di sotto dei 1.500 metri sul livello del mare», riferisce Menini.

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