venerdì 13 aprile 2012

da www.larena.it: Rinnovata la via ferrata «Biasin»

GIAZZA. L'itinerario alpinistico è stato rifatto dalla Provincia di Trento e dal Cai San Bonifacio
Sono stati sostituiti i chiodi e anche i vecchi cavetti con una spesa di oltre 20mila euro.
Nel corso dell'inaugurazione della nuova sede della sezione del Cai dell'Est veronese, intitolata a Giancarlo Biasin, il presidente Paolo Luciani ha annunciato la conclusione dei lunghi e impegnativi lavori di sistemazione della via ferrata Biasin. Il famoso percorso attrezzato, dedicato all'alpinista veronese Giancarlo Biasin, morto sul Sentiero del Cacciatore, al ritorno dall'apertura di una classica e difficile via sulla parete Sud del Sass Maor, nelle Pale di San Martino, si sviluppa lungo l'evidente sperone roccioso ben visibile della Cengia di passo Pértica, dove è posto l'omonimo rifugio, a 1530 metri di quota nel gruppo del Carega, lungo la strada che sale alla vetta principale. La ferrata, spiega Luciani, «realizzata sul versante sud della Cengia di Pertica (1.743 metri) negli anni '60 ripercorrendo una via di quinto grado, è stata aperta dall'accademico del Cai Giancarlo Biasin poco prima della sua scomparsa, tracciato che lui stesso contribuì in prima persona a realizzare.
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