Il Monte Cauriol è una delle "montagne sacre" della Grande Guerra. La sua conquista fu particolarmente difficile: gli alpini dovettero avanzare allo scoperto contro posizioni austriache situate più in alto e meglio difese, subendo pesanti perdite.
Il 27 agosto 1916, dopo ripetuti assalti e un intenso bombardamento d'artiglieria, i battaglioni alpini Feltre e Monrosa conquistarono la vetta, catturando alcuni prigionieri e materiale nemico. Durante l'attacco cadde il sottotenente Attilio Carteri, al quale è dedicata la forcella che separa il Piccolo dal Grande Cauriol.
Dopo la disfatta di Caporetto, nell'ottobre 1917, il settore venne abbandonato dalle truppe italiane. Su queste montagne la guerra e il duro inverno causarono complessivamente circa 20.000 vittime tra italiani e austro-ungarici.
Accederemo alla cima passando dalla Val di Fiemme, sarà una via di salità più facile rispetto a quella della Valsugana.
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| La valle di Sadole - photo by https://www.trentinograndeguerra.it/ |
Luogo ed orario di ritrovo: piazza Chievo ore 7:00
Accesso stradale: A22 direzione Brennero - uscita di Ora - Ziano di Fiemme - parcheggio Malga Sadole - link a maps del parcheggio.
Difficoltà e dislivello: circa 900 m. di dislivello, 6 ore per il giro completo.
Attrezzatura: normale dotazione escursionistica, con scarponi
Descrizione del percorso:
Dal Rifugio Cauriol si imbocca la strada militare segnata con il n. 320, che ben presto si trasforma in mulattiera e quindi in sentiero. Attraversato il Pian delle Maddalene e superata la deviazione per il Monte Cardinal, che domina il paesaggio sulla sinistra, si raggiunge in circa 40 minuti la Baita Sadole (1.771 m). Proseguendo si arriva al bivio tra la Via Italiana e la Via Austriaca, che costituiscono le due varianti dell'anello. Seguendo la Via Italiana si raggiunge in circa 45 minuti il Passo Sadole (2.066 m), area caratterizzata da numerose testimonianze della Grande Guerra, tra trincee, postazioni e resti di baraccamenti militari.
Dal passo si segue il sentiero che attraversa i pendii del Piccolo Cauriol fino alla Selletta Carteri (2.343 m), posta tra il Piccolo e il Grande Cauriol. L'ultimo tratto verso la vetta richiede attenzione e presenta alcuni facili passaggi su roccia. Dalla cima si gode di uno splendido panorama sulle Dolomiti di Fassa, sulla Catena del Lagorai e su Cima d'Asta.
Per il rientro si torna alla Selletta Carteri e si segue la Via Austriaca, che scende all'interno del vasto ghiaione del Maseron. Il percorso, ben segnalato da numerosi ometti in pietra, attraversa inoltre interessanti resti di camminamenti militari ancora ben conservati. Raggiunto nuovamente il segnavia n. 320, si rientra al Rifugio Cauriol lungo lo stesso percorso dell'andata.

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