lunedì 3 settembre 2012

Anche lo Street Boulder al Tocatì 2012 di Verona

photo by:  www.tocati.it
Anche lo Street Boulder nei giochi del Tocatì 2012
Dalla pagine web www.tocati.it
"Lo street boulder è una gara di arrampicata sportiva a carattere competitivo (contest) il cui luogo di svolgimento è tutto ciò che è arrampicabile in città, nelle strade (street) e negli altri suoi spazi aperti, dove si arrampica (senza corda) fino ad un’altezza massima di circa quattro metri, protetti a terra da materassi specificatamente studiati (cash pad) per attutire le cadute. Si scala su archi, facciate e finestre. Anche le panchine possono trasformarsi in blocchi da scalare. La disciplina sportiva dello street boulder è nata in modo “clandestino”, ma con etica e riguardo, nel 2003 da un’idea di Max Sacchi. Da allora è iniziato un lento avvicinamento alla legalità conclusosi nel 2008, quando è stato organizzato a Genova il primo Street Boulder Contest completamente legale. Discendente dal bouldering, questa variante cittadina è nata come reazione all’urbanizzazione crescente, dalla volontà di coloro che hanno scelto di vivere le città anche in verticale. Dal 2003 si organizzano eventi in tutta Italia, coinvolgendo le varie Amministrazioni locali, le Sezioni del CAI e gli appassionati del luogo. 
A Verona questa pratica è stata introdotta nel 2010, e sta aspettando di entrare a far parte dell’associazione nazionale (Associazione Street Boulder Italia). L’età media del gruppo veronese è sui 30 anni, ma il bouldering tradizionale conta praticanti dai 20 ai 50 anni"

domenica 2 settembre 2012

8-9 settembre 2012: Sentiero Costanzi - Dolomiti di Brenta - Escursionistica impegnativa

nei pressi della Bocchetta Tre Sassi - photo by Adm
Ultime News del 04/09/02:
il percorso attrezzato sarà quello del "sentiero delle palete", il pernottamento è previsto presso il Rifugio Graffer


Per informazioni ed iscrizioni:
Paolo Bolognese 338 7085622 – Luciano Mozzo 329 6478906

Partenza: parcheggio Verona Nord ore 7.00


percorso solo in parte attrezzato - richiede capacità alpinistiche e autonomia

Attrezzatura:
- saccopelo leggero + stuoia/materassino
- acqua per i 2 gg. Non è garantita la presenza della sorgente al
bivacco e lungo il percorso del secondo giorno
- pranzo al sacco e colazione per i 2gg. L'associazione si prende
carico della preparazione di una bevanda calda per colazione
(the/caffè) e di un minestrone alla sera
- portare posate/bicchiere/piatto
- attrezzatura completa da ferrata - compreso caschetto
Il bivacco Bonvecchio

Descrizione:
Primo giorno:
Passo Grostè (2442 m.) -Bivacco Bonvecchio (2790 m.)
ore 5 - dislivello in salita: 650 m. - dislivello discesa: 300 m.
difficoltà: EEA
Sentiero Vidi: sentiero attrezzato facile - Sentiero Costanzi: sentiero attrezzato difficile.

Secondo giorno:
Bivacco Bonvecchio (2790 m.) -> Passo di Prà Castron (2505 m.) - Sentiero Palete - Passo Grostè (2442 m.)
ore 8 - dislivello in salita: 800 m. - dislivello in discesa: 1150 m. - difficoltà: EEA
Sentiero Costanzi: sentiero attrezzato difficile 
Sentiero Palete: sentiero attrezzato facile

lunedì 20 agosto 2012

Domenica 2 settembre - La Foresta di Giazza: traversata dalla val Fraselle alla valle di Revolto

 ANNULLATA  LA GITA CAUSA MALTEMPO 

sabato 1 settembre: causa previsioni meteo che prevedono ancora piogge nella giornata di domenica 2 settembre la gita è annullata

 

Vi aspettiamo al prossimo appuntamento: Sentiero Costanzi - Dolomiti di Brenta l'8 e 9 settembre (presto la scheda!)

 

La Foresta di Giazza: traversata dalla val Fraselle alla valle di Revolto

Per ammirare la foresta di Giazza proponiamo in questa gita un tour davvero unico...l'attraversata delle due valli all'incrocio delle quali sorge Giazza: la val Fraselle e la valle di Revolto.
L'itenerario infatti prevede di risalire la parte iniziale della val Fraselle per poi inerpicarsi sul fianco destro (orografico) raggiungendo malga Terrazzo. Da questo luogo...che come dice il nome offre una bellissima terrazza verso valle, dopo il pranzo a sacco, proseguiremo per la valle di Revolto.... scendendo poi fino in contrada Bosco dove faremo una sosta ristoratrice...
La gita è adatta anche ai bambini e ragazzi.

Per informazioni ed iscrizioni:
Silvano Pasquali:
348 5232109

Luogo e ora di partenza: parcheggio presso il casello di Verona sud ore 8

Attrezzatura indispensabile:
semplice attrezzatura da trekking
Descrizione del percorso:

Dall'ingresso della val Fraselle si prosegue per circa 30 minuti con poco dislivello fino all'imbocco del sentiero che supera quasi l'intero dislivello della giornata e conduce in circa due ore alla malga Terrazzo. Dalla malga per sentiero ripido che si snoda nella foresta con molti tornanti si guadagna poi il fondovalle di Revolto, da cui in breve si giunge alla contrada Bosco (ore 2). 
Dislivello 800 metri; tempo complessivo 5 ore

sabato 11 agosto 2012

da www.larena.it: «Il Baldo non diventi il Monte Qualunque»

UN CAMOSCIO IN VAL TROVAI - PHOTO BY ADM
11/08/2012: L'APPELLO. La voce storica degli ambientalisti ricostruisce i 40 anni di «nulla di fatto» per la salvaguardia del territorio e denuncia gli interventi che l'hanno ferito. Il presidente onorario del Wwf Amadio ha scritto alle autorità per chiedere «una tutela speciale mettendo mano al progetto del Parco regionale»Monte Baldo. «Il Monte Baldo: da Hortus Europae a Monte Qualunque?». Con questo quesito, Averardo Amadio presidente onorario del Wwf con la presidente Manuela Formenti dell'associazione di Verona torna a chiedere una tutela speciale del «Paterno Monte». Lo fa quasi solo accennando al mai nato Parco Regionale del Monte Baldo, per ribadire, però, che a questo territorio unico e prezioso, dovrebbe essere assicurata una tutela speciale. «Un governo unitario, sovracomunale come la Provincia di Verona, con programma volto alla conservazione e promozione dell'ambiente, capace di divenire anche durevole fonte economica per i residenti». Lo chiede a chi tale territorio governa, scrivendo una lettera, spedita l'altro giorno al governatore della Regione e al suo assessore ai Parchi, al presidente della Provincia, al soprintendente ai beni architettonici e ambientali della Provincia di Verona, al direttore del Museo di storia naturale, al presidente della Comunità Montana del Monte Baldo e sindaco di Caprino con relativi colleghi di Malcesine, Brenzone, San Zeno di Montagna, Ferrara di Monte Baldo, Brentino Belluno e, per conoscenza, alle associazioni Italia Nostra, Legambiente e Lipu. «Sono passati ormai quasi 40 anni da quando il Wwf chiese alla Regione l'istituzione del Parco Naturale Regionale del Monte Baldo», esordisce, «ma è sempre stato detto no». Senza pensare alla salvaguardia territoriale ma anche ai vantaggi economico-sociali che da tale istituzione sarebbero arrivati. Ora però la situazione va affrontata. Amadio lo fa ricordando come sia stato appena annunciato «l'avvio di progetti per l'ammodernamento dell'impianto a fune fra Prada ed il rifugio Fiori del Baldo con dichiarazioni dei dirigenti della società che gestirà l'impianto...
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mercoledì 8 agosto 2012

da www.larena.it: «I colori del buio» secondo Sauro

photo by:  http://labisso.blogspot.it/
07/08/2012: BOSCO CHIESANUOVA. Stasera a ingresso libero le immagini raccolte dallo speleologo ed esploratore geografico originario del paese
I luoghi fatati di un tepui venezuelano, del Baisun Tau in Uzbekistan e del fiume sotterraneo a Palawan
In teatro Vittoria, questa sera alle 21, a ingresso libero, si potranno ammirare «I colori del buio», quelli che gli speleologi che scendono nelle viscere della terra portano in superficie come testimonianza e sentimento. L'incontro è promosso dalla sezione del Cai «Lessinia» di Bosco Chiesanuova nell'ambito del programma di manifestazioni «Boscoestate 2012». Si può entrare fino ad esaurimento dei posti disponibili. Testimoni eccezionali saranno Francesco Sauro, la cui famiglia è originaria di Bosco Chiesanuova, giovane geologo e speleologo, autore di volumi sulla Spluga della Preta e con Alessandro Anderloni del video L'Abisso; Giuseppe Troncon, ideatore dell'operazione Corno D'Aquilio che portò diverse squadre di speleologi alla pulizia completa delle profondità di quella grotta e Antonio De Vivo, fondatore dell'associazione di esplorazioni geografiche La Venta, a cui lo stesso Sauro partecipa con diversi progetti. Sarà proprio Sauro a raccontare delle sue ultime esplorazioni speleologiche, cominciate dalla Spluga della Preta e approdate nelle montagne del Messico, nei tepui («case degli dèi», tipiche montagne a cima piatta) del Venezuela e nei deserti dell'Uzbekistan..

lunedì 30 luglio 2012

rimandata la gita "Via Ferrata dei Molignon dal Rifugio Alpe di Tires" al fine settimana del 4-5 agosto 2012

..la meteo incerta dell'ultimo fine settimana ci ha costretto a rimandare la gita al prossimo sabato/domenica.

giovedì 26 luglio 2012

mercoledì 25 luglio 2012

Anticipazioni dal Filmfestival Lessinia 2012..

estratto dal sito: http://www.filmfestivallessinia.it/it/
"Sarà il lupo uno dei protagonisti del XVIII Film Festival della Lessinia. Nella retrospettiva tematica che il festival dedicherà al più celebre e affascinante abitante delle montagne, ci sarà occasione di rivedere il celebre Zanna Bianca nella storica produzione Walt Disney eccezionalmente concessa per una proiezione in Lessinia. Per i bambini sarà tra i protagonisti il mezzo-lupo Balto di Simon Wells e la storia della piccola Misha diSopravvivere coi lupi di Véra Belmont. Per Le Notti del Festival, le proiezioni notturne, in programma l’inquietante capolavoro di Neil Jordan, In compagnia dei lupi, e, in anteprima italiana, una nuova produzione svizzera, Trapped di Philippe Weibel. Workshop per bambini, spettacoli teatrali, escursioni e laboratori con i cani addestrati completano il programma di questo omaggio al lupo."

venerdì 13 luglio 2012

da www.larena.it: Fa 100 croci fino alla sua Un altro dramma-verità

estratto da www.larena.it
13 LUGLIO 2012 - VELO. Questa sera al debutto «Toni delle croci», testo e regia di Alessandro Anderloni. Le Falìe continuano la serie di spettacoli in cui il paese inscena la propria storia. Stavolta è la vita del Toni un «matto di guerra» e scultore ucciso dai nazifascisti
Velo. Un'altra storia vera, un'altra storia tolta dall'oblio della piccola cronaca che aiuta a capire la grande storia è il tema della nona commedia del regista autore e compositore di Velo Alessandro Anderloni che presenterà con Le Falìe oggi alle 21 al teatro di Velo Toni delle croci, la storia vera di Antonio Paggi detto Toni il matto, scalpellino di contrada Bazani di Roverè, vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento, costruttore assieme al fratello Battista, detto Tita, della Casa delle croci, un'abitazione incompiuta, consacrata da decine di croci scolpite nella roccia, nei sassi d'angolo, sugli stipiti, sul pavimento, sui davanzali, all'interno e all'esterno, dove altre croci si trovano sulle lastre che delimitano il prato e la stradina d'accesso. Era rimasta fino a pochi anni come l'aveva lasciata il suo costruttore, ucciso da un colpo di fucile alla schiena il 7 febbraio 1944, da un gruppo armato, forse di tedeschi e fascisti in rastrellamento. Pare che l'autore del gesto fosse un diciassettenne tornato qualche giorno dopo sul posto: di lui volutamente o per disgrazia si sono persi nome e tracce. Toni non era un soggetto facile; oggi si parlerebbe di disadattato, allora più semplicemente di matto perché introverso e asociale agli occhi dei più che lo vedevano camminare avvolto in tabarro e cappello neri trascinando un bastone e biascicando una litania, come un lamento o una preghiera, una specie di Om mantrico che non lo abbandonava mai, quando scolpiva pietre, costruiva muri o stava inginocchiato in chiesa...

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domenica 8 luglio 2012

Voyage dans le mi(R)age

6-7-8 luglio - Traversata dei "Dome de Miage" - LE FOTO

mercoledì 4 luglio 2012

28-29 luglio 2012 - Via Ferrata dei Molignon dal Rifugio Alpe di Tires / Catinaccio d'Antermoia

Rifugio Alpe di Tires - photo by  http://www.tierseralpl.com
Meta di questi 2 gg è l'attraversamento della cresta dei Molignon attraverso l'impegnativa via ferrata Laurenzi costruita nel 1986, dopo aver completato il rif Alpe di Tires e la ferrata ai Denti di Terrarossa, dalla guida di Castelrotto Max Aichner e dedicata alla moglie Laura.
Il II° giorno godremo della vista di alcuni tra i +famosi 3000 delle Dolomiti: Sassolungo, Piz Boè, Tofane, Sorapìs, Antelao, Marmolada, Civetta, Cimon della Pala.
Se il meteo e la voglia ci sosterranno potremo concatenare la +facile e facoltativa ferrata al Catinaccio d'Antermoia.

Per informazioni ed iscrizioni:
Paolo Bolognese: 
338 7085622
Enrico Bergamini: 339 7763285

Luogo e ora di partenza: parcheggio presso il casello di Verona sud ore 7
percorso stradale: BZ nord - Val di Tires - Bagni di Lavina Bianca (1160m.)

Attrezzatura indispensabile:

Kit da ferrata completo e caschetto
Descrizione del percorso:

I°giorno: attraverso la Val Ciamin e il Buco dell'Orso al rif Alpe di Tires (2440m.), dislivello 1300m. 3h30' diff. EE.
II°giorno: ferrata Laurenzi dislivello 500m. 4h30' diff. EEA molto difficile e solo in parte attrezzata. Rientro a Lavina Bianca attraverso P.so Principe e il rif. Bergamo 250m. dislivello in salita e 1600m. in discesa 3h30'. Se decideremo di fare anche la ferrata al Catinaccio d'Antermoia 250m.+250m. e +2h30'.

lunedì 2 luglio 2012

Le foto della gita sullo Sciliar

Ecco le foto della gita di domenica 24 giugno al sentiero geologico del Riofreddo,
nel gruppo dello Sciliar.