Bovolone - Verona. L’Associazione opera nella zona del basso veronese dal 1991. Nata per iniziativa di un gruppo di amici appassionati di montagna, si propone come obiettivo quello di mettere in contatto fra di loro gli escursionisti e alpinisti della nostra zona. -> Info: adm91blog@gmail.com
lunedì 4 aprile 2016
domenica 3 aprile 2016
sabato 26 marzo 2016
17 aprile 2016 - ciclabile dei colli
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| photo by magicoveneto.it |
L'anello cicloturistico dei colli euganei, inaugurato nel 2012 e ideato in cooperazione con le sette provincie venete è stato creato per portare turisti ed appassionati della bicicletta a scoprire il Parco Regionale con i suoi sublimi paesaggi collinari, una piacevole riscoperta della natura che offre la possibilità di visitare realtà di paese, castelli, chiese e ville che attirano visitatori da ogni parte d'Italia e del mondo
Il percorso è tutto in piano e asfaltato, salvo alcuni tratti sterrati, ma agevolmente percorribili. Per la maggior parte l'anello si svolge in sede propria, a parte gli attraversamenti dei centri abitati e qualche breve tratto in sede promiscua (sempre comunque con bassa intensità di traffico).
Per informazioni ed iscrizioni: Luciano Mozzo - tel. 329 6478906
Luogo e ora di partenza: San Bonifacio - Via Sorte 47 - parcheggio EUROSPAR - ore 8:30
Percorso automobilistico: San Bonifacio-Lonigo-Orgiano-Sossano-Lovolo-Ponte Tezze-Carbonara-Rovolon - km 40 circa
Ritrovo a Bastia: Parcheggio Supermercato Simply - rotatoria prima del centro abitato di Bastia di Rovolon
Tipo di bicicletta: non adatto alle bici da corsa (con pneumatici piccoli). Tutte le altre vanno bene, attenzione alla manutenzione, pneumatici, freni ecc. Portare almeno una camera d'aria di scorta.
Attrezzatura e pranzo:
- Pranzo al sacco
- caschetto obbligatorio per i minori - vivamente consigliato anche per gli adulti.
- giacca a vento leggera
- occhiali da sole
- borraccia
- ricambi per foratura/camere d'aria
Descrizione del percorso:
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| castello di Monselice - photo by http://www.collieuganei.it |
La nostra base di partenza sarà Bastia di Rovolon. Imboccata la ciclabile sul canale Bisatto (emissario del Bacchiglione e del Lago di Finon) in direzione sud, attraverseremo Vò Vecchio, Lozzo Atestino (Castello di Valpona) per arrivare dopo 22 km al centro di Este, dove faremo sosta per il pranzo (possibilità di utilizzare i servizi del parco di Castello Carrarese compatibilmente con l'evento in corso "Este in fiore").
Dopo la sosta riprenderemo l'argine del Bisatto che in 10 km ci porterà all'antica città medievale di Monselice, ben visibile da lontano il mastio che svetta dall'alto del colle della rocca.
La pista riprende dopo il centro storico e costeggiando il canale rettilineo ci porterà a Battaglia Terme, centro con importanti opere di regolazione idrica. Poco prima si può ammirare Villa Emo. Abbandonato il canale Bisatto, prenderemo l'argine del canale Battaglia e in distanza si potrà già ammirare l'inconfondibile mole di castello Cataio (7km da Monselice). Si prosegue la ciclabile verso Montegrotto costeggiando canalette e sedime della ex ferrovia di Teolo, fino a raggiungere il monastero benedettino di Praglia (km 50 dalla partenza).
Attenzione all'abbigliamento.. per chi vorrà visitare i locali del monastero.
Mancano ancora una quindicina di km alla chiusura del giro, chi avrà ancora gambe proseguirà, gli altri potranno aspettare i più audaci (autisti..) che recupereranno la macchine.
domenica 13 marzo 2016
I NAUFRAGHI DEL MONTE BALDO.. circa 20 anni fa..
Noi c’eravamo dentro con tutti i due i piedi o meglio scarponi..
Eravamo partiti il giorno prima in tre. Dalla stazione di arrivo della seggiovia di Prada (Monte Baldo – Verona) avevamo proseguito lungo la cresta di Costabella.
Avevamo seguito tutto il percorso di cresta fino al tratto più impegnativo “passo del cammino”. Stavamo attrezzando la discesa in corda doppia. “ma dov’è l’ancoraggio ? a luglio era proprio qui ! lo ricordo bene !” urla Enrico mentre io lo assicuro su uno spuntone di roccia. Intanto parlo con Marco al mio fianco. “per fortuna che oggi pomeriggio scendo..non vorrei essere nei vostri panni, domani” afferma guardando verso il tratto di cresta dopo il rifugio telegrafo.
Guardo anch’io ed in effetti mi sembra stracarico di neve e molto impegnativo. Cerco di applicare la solita regola (“è inutile che continui a a guardare, tanto sai bene che una volta che ci sei dentro risulterà più facile..non guardare, non spaventarti per niente..”).
Arriviamo nel primo pomeriggio al rifugio, Marco ci saluta e scende velocemente verso la valle ed il sentiero che riporta a Prada.
Rimaniamo fuori cercando di catturare gli ultimi raggi di sole, ci rendiamo subito conto di quanto è freddo nel bivacco invernale. E’ una spoglia stanzetta con due letti castello ed un tavolino, con scarso isolamento delle mura. Accendiamo un paio di candele, mi levo l’orologio con il termometro e lo appoggio sul tavolo, sono proprio curioso di verificare quanto riusciamo a scaldare l’ambiente.. è pomeriggio tardi, ma troppo presto per la cena.
Ci infiliamo nel sacco a pelo.
Restiamo a riposare un’oretta e poi cominciamo a preparare la cena. 4 gradi centrigradi ! Abbiamo alzato la temperatura di un grado !
Cena veloce e poi subito a letto. L’ambiente è abbastanza tetro e non confortevole, ma mi addormento in fretta.
La sveglia è all’alba, vogliamo partire presto, ci rendiamo conto di quanto è più lunga la seconda parte della cresta. Vorremmo arrivare a Tredes Pin in tempo per scendere con la funivia a Malcesine..poveri illusi.
L’uscita dal bivacco è quasi una liberazione, si ha quasi la sensazione che la temperatura esterna sia più alta di quella del nostro umido “cubo”.
Il primo tratto di cresta scorre veloce e senza particolari difficoltà, proseguiamo in conserva, prestando sempre molta attenzione. Il pesante ed ingombrante zaino ci sbilancia nelle manovre.
Poi il percorso si complica, il sentiero sparisce e siamo costretti a percorrere l’affilato filo di cresta.Si complica ulteriormente, il filo di cresta non è più percorribile, continuiamo a scavalcarlo dal lato Novezzina, lago e viceversa. Mi vengono in mente le paurose immagini delle traversate oceaniche in barca a vela.
Le creste ed i pendii sembravano le onde e i cavalloni dell’oceano, congelati in incredibili forme. I minuti le mezzore e le ore passavano, non ci accorgevamo, solo controllando l’orologio ci rendevamo conto di quanto eravamo lenti…
Poi anche la neve diventa difficile, siamo subiti esposti al sole e la ghiacciata superficie nevosa si scioglie.
Percorriamo anche tratti pericolosi in traverso…senza spunti sicuri di assicurazione..
Arriviamo sotto la cima valdritta intorno alle 12.30. Cinque ore dalla partenza dal Rifugio Telegrafo.
E’ evidente che abbiamo accumulato un ritardo enorme..l’unica possibilità..la fuga
Non è percorribile il facile sentiero di discesa verso Novezzina, non sappiamo nemmeno individuarlo nel pendio uniforme. L’alternativa è il sentiero che scende nel vallone lato lago di Garda che dovrebbe portarci alla stazione intermedia della funivia di Malcesine.. la salvezza.
Cominciamo a scendere e da subito capiamo che ci siamo infilati in una trappola.. la neve arriva alla vita, ogni passo è un incubo, un passo e dopo dobbiamo tirarci fuori dal buco creato dal nostro peso e quello dello zaino, alcune volte dobbiamo appoggiarci con le ginocchia per uscire, arriva anche la nebbia..
Non riusciamo più a mantenere l’ipotetica traccia in diagonale, ci rendiamo conto che la gravità ci porta verso un canalone in discesa. Diventa sempre più ripido, immersi nella nebbia.
Ci rendiamo conto di infilarci in una zona molto pericolosa, questo versante del baldo è percorso da canaloni ripidi che portano verso il lago, ma non sono percorribili e molto selvaggi. Ma non abbiamo altra scelta. Sarebbe impossibile tornare sui nostri passi.
Ad un certo punto ci vediamo costretti a scendere in corda doppia, sfruttando un albero
Poi una seconda calata, una terza.. arrivati in fondo Enrico mi guarda e mi confessa di aver dimenticato la piccozza alla prima calata…andiamo bene, solo con i ramponi su un terreno di questo tipo.
La preoccupazione cresce sempre di più. Comincio a fare l’inventario di quello che ho nello zaino. Da una parte mi sento tranquillo perché disponiamo del materiale da bivacco, del gas e anche un po’ di viveri. Ma la vera angoscia è: come facciamo chiamare i soccorsi ? Come facciamo avvisare casa che siamo bloccati ?
Continuiamo a scendere con corde doppie e arrampicando in discesa.. le ore passano attraversando sentimenti contrastanti. A momenti sembra di intravedere qualcosa, la visibilità migliora leggermente e le speranze aumentano, poi subito si chiude tutto ed il terreno diventa di nuovo difficile da percorrere.
Poi diminuisce il manto nevoso, ci rendiamo conto di essere scesi molto di quota e tutto d’un tratto intravediamo l’Isola del Trimelone di fronte ad Assenza e mi rendo conto di dove siamo !
Siamo al settimo cielo anche perché il terreno diventa facilmente percorribile, un ghiaione formato da piccoli massi che ci porta verso i prati. Ci giriamo indietro ed abbiamo i brividi ? Ma da li siamo scesi ?
Trovo anche il sentiero (ci sono passato durante una gita estiva) e nel giro di tre ore raggiungiamo Malcesine.. dai 2200 m della Cima Telegrafo abbiamo raggiunto 89 metri sul livello del mare o meglio del lago !
Sporchi, stanchi ma felici siamo alla stazione delle corriere di Malcesine, con i nostri pesanti scarponi invernali ed il nostro carico sembriamo astronauti ritornati sulla terra !
Andrea N.
giovedì 10 marzo 2016
venerdì 4 marzo 2016
domenica 28 febbraio 2016
Abilità nella disabilità - 1 marzo 2016 al KING ROCK
riceviamo e pubblichiamo:
Simone Salvagnin e Urko Carmona Barandiaran: abilità nella disabilità - martedì 1 marzo al King Rock
Nessuno nasce senza sogni da inseguire. Tutti ne abbiamo uno e ci impegniamo per raggiungerlo. A volte, però, la vita ci toglie qualcosa di importante, che sembra rendere la strada per il raggiungimento dei nostri sogni molto difficile.
Difficile, ma non impossibile.
Perché noi abbiamo tutti i mezzi per ottenere quello che desideriamo, se ci crediamo davvero.
Abbiamo la tenacia, la passione, la rabbia per tentare e per riuscire, a tutti i costi.
E abbiamo l’amicizia, perchè i sogni realizzati sono ancora più belli se si possono condividere.
Simone e Urko sono, prima di tutto, amici.
Sono due atleti che giorno dopo giorno lavorano ad un sogno: arrampicare ed ottenere ottimi risultati. Perché l’arrampicata è una passione forte ed incontenibile per loro, che neanche la mancanza della vista e di una gamba ha fatto scemare.
Anzi, arrampicano sempre di più. Ed arrampicano davvero forte.
Martedi 1 marzo 2016 saranno al King Rock, per passare del tempo con tutti noi. Ci racconteranno le loro storie, arrampicheranno e noi stessi potremo provare ad arrampicare come fanno loro.
Come? Venite e lo scoprirete!
PROGRAMMA DELLA SERATA:
Ore 20.00: presentazione di Simone e Urko e breve proiezione di filmati
Ore 21.00: arrampicata in sala vertical insieme agli atleti.
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| photo by http://www.kingrock.it/ |
Nessuno nasce senza sogni da inseguire. Tutti ne abbiamo uno e ci impegniamo per raggiungerlo. A volte, però, la vita ci toglie qualcosa di importante, che sembra rendere la strada per il raggiungimento dei nostri sogni molto difficile.
Difficile, ma non impossibile.
Perché noi abbiamo tutti i mezzi per ottenere quello che desideriamo, se ci crediamo davvero.
Abbiamo la tenacia, la passione, la rabbia per tentare e per riuscire, a tutti i costi.
E abbiamo l’amicizia, perchè i sogni realizzati sono ancora più belli se si possono condividere.
Simone e Urko sono, prima di tutto, amici.
Sono due atleti che giorno dopo giorno lavorano ad un sogno: arrampicare ed ottenere ottimi risultati. Perché l’arrampicata è una passione forte ed incontenibile per loro, che neanche la mancanza della vista e di una gamba ha fatto scemare.
Anzi, arrampicano sempre di più. Ed arrampicano davvero forte.
Martedi 1 marzo 2016 saranno al King Rock, per passare del tempo con tutti noi. Ci racconteranno le loro storie, arrampicheranno e noi stessi potremo provare ad arrampicare come fanno loro.
Come? Venite e lo scoprirete!
PROGRAMMA DELLA SERATA:
Ore 20.00: presentazione di Simone e Urko e breve proiezione di filmati
Ore 21.00: arrampicata in sala vertical insieme agli atleti.
domenica 21 febbraio 2016
giovedì 18 febbraio 2016
Adesso la neve è arrivata ! vi aspettiamo per la ciaspolata notturna di sabato 20 febbraio 2016
anche il meteo ci aiuterà per trascorrere una indimenticabile serata, sereno e temperature in leggero rialzo.
Le iscrizioni si effettuano esclusivamente per mail, scrivendo a: adm91blog@gmail.com
ed indicando il numero di partecipanti (nome e cognome), distinguendo tra adulti e bambini/minori.
Indicate se partecipate anche alla cena in Pizzeria Lenci Tre di Boscochiesanuova
Vi aspettiamo !
La luna si sta svelando....
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| Webcam Bocca di Selva - 18 febbraio 20:40 |
Le iscrizioni si effettuano esclusivamente per mail, scrivendo a: adm91blog@gmail.com
ed indicando il numero di partecipanti (nome e cognome), distinguendo tra adulti e bambini/minori.
Indicate se partecipate anche alla cena in Pizzeria Lenci Tre di Boscochiesanuova
Vi aspettiamo !
martedì 16 febbraio 2016
AdM.. vogliono te !
E' aperta la campagna tesseramenti per l'anno 2016.
** Tessera familiare: 8 euro (non viene richiesta una quota di adesione per i minori)
Perchè la tessera AdM ?..
- materiale per organizzare le gite: cartine, libri, riviste ecc.
- organizzazione di incontri/eventi aperti a tutti
- materiale "tecnico": ciaspole, attrezzature alpinismo/ferrate ecc.
- spese di "ricognizione" e organizzazione delle gite
e tanto altro ..
Il direttivo AdM ringrazia per la vostra partecipazione !
giovedì 11 febbraio 2016
Sabato 20 febbraio 2016 - Foresta dei Folignani, gita notturna con le ciaspole
Ritorna la luna piena a febbraio...riproviamo a fare la ciaspolada notturna, sperando nella neve!!
Il primo tentativo è andato male, ma ci riproviamo ora il 20 di febbraio sperando in un po' di neve, stavolta...Qualche primo segnale incoraggiante c'è stato, finalmente le nostre montagne di casa si vedono imbiancate...Nei prossimi giorni dovrebbe poi nevicare ancora...
Per informazioni ed iscrizioni:
Notturna - gita con le ciaspole
Info: Silvano Pasquali tel 3489259825 - Enrico Bergamini – tel 339 7763285
Sono disponibili un numero - limitato - di ciaspole a noleggio, che saranno riservate ai primi iscritti.
Non sono disponibili ciaspole piccole da bimbo. Le ciaspole da adulto, indicativamente, sono adatte anche a bambini di 9-10 anni.
Costo noleggio ciaspole: 8 euro (NO noleggio bastoncini, procuratevi bastoncini da sci o telescopici)
Le iscrizioni si effettuano esclusivamente per mail, scrivendo a: adm91blog@gmail.com ed indicando il numero di partecipanti (nome e cognome), distinguendo tra adulti e bambini/minori.
Ritrovo e ora partenza:
Dislivello e tempi di percorrenza: 300 mt, circa 2 ore e 30.
Il primo tentativo è andato male, ma ci riproviamo ora il 20 di febbraio sperando in un po' di neve, stavolta...Qualche primo segnale incoraggiante c'è stato, finalmente le nostre montagne di casa si vedono imbiancate...Nei prossimi giorni dovrebbe poi nevicare ancora...
E allora tutti sulla neve, di notte, al chiaro di luna!!!
....e al termine della ciaspolata si va tutti a mangiare la pizza, abbiamo prenotato per 50 posti alla Pizzeria Lenci Tre di Bosco Chiesanuova
Notturna - gita con le ciaspole
Info: Silvano Pasquali tel 3489259825 - Enrico Bergamini – tel 339 7763285
Non sono disponibili ciaspole piccole da bimbo. Le ciaspole da adulto, indicativamente, sono adatte anche a bambini di 9-10 anni.
Costo noleggio ciaspole: 8 euro (NO noleggio bastoncini, procuratevi bastoncini da sci o telescopici)
Le iscrizioni si effettuano esclusivamente per mail, scrivendo a: adm91blog@gmail.com ed indicando il numero di partecipanti (nome e cognome), distinguendo tra adulti e bambini/minori.
Ritrovo e ora partenza:
Il ritrovo è fissato direttamente al rifugio Bocca di Selva alle ore 18. Si invita alla massima puntualità
Attrezzatura indispensabile:
- abbigliamento adeguato alla stagione
- scarponi. ATTENZIONE: no doposci con pianta "larga" potrebbero non entrare nell'attacco delle ciaspole
- ATTENZIONE: portate i vostri bastoncini, anche da sci
Attrezzatura indispensabile:
- abbigliamento adeguato alla stagione
- scarponi. ATTENZIONE: no doposci con pianta "larga" potrebbero non entrare nell'attacco delle ciaspole
- ATTENZIONE: portate i vostri bastoncini, anche da sci
- pila frontale
- Cena: cena di fine gita in pizzeria, portare thermos bevende calde e spuntini leggeri per l'escursione
Descrizione del percorso
Il percorso si snoda lungo il sentiero che parte dal rifugio Bocca di Selva e scenda dolcemente fino alla foresta dei Folignani, nel vajo dell'Anguilla...Si risale il vajo fino ad uscire per ampi pendii e fare ritorno al rifugio. Percorso adatto anche ai bambini.
Descrizione del percorso
Il percorso si snoda lungo il sentiero che parte dal rifugio Bocca di Selva e scenda dolcemente fino alla foresta dei Folignani, nel vajo dell'Anguilla...Si risale il vajo fino ad uscire per ampi pendii e fare ritorno al rifugio. Percorso adatto anche ai bambini.
Dislivello e tempi di percorrenza: 300 mt, circa 2 ore e 30.
AtTraverso il Forte al King Rock di Verona
estratto da www.planetmountain.com:
Giovedi 18 febbraio 2016 Montagne & Autori, la nuova rubrica del King Rock interamente dedicata alla letteratura di montagna, presenta AtTraverso il Forte, un punto di vista romantico e insolito dell’arrampicata veronese negli anni ’70 presso il Forte Sofia. Presentano Mariana Zantedeschi e la guida alpina XMountain Tommaso Dusi.
Siete appassionati di letteratura di montagna? Neofiti che si accostano per la prima volta a questo straordinario mondo? Amanti di racconti, storie, aneddoti e nuovi punti di vista? Se sì, Montagne&Autori fa per voi.
#Montagne&Autori è serie di incontri che si terranno al King Rock, interamente dedicati alla cultura di montagna. Autori, appassionati di letteratura di montagna e fotografi troveranno, nell’ambito di questo spazio, il posto ideale dove parlare di montagna e condividere i progetti che hanno realizzato.
#Montagne&Autori è serie di incontri che si terranno al King Rock, interamente dedicati alla cultura di montagna. Autori, appassionati di letteratura di montagna e fotografi troveranno, nell’ambito di questo spazio, il posto ideale dove parlare di montagna e condividere i progetti che hanno realizzato.
Il primo appuntamento di Montagne&Autori è fissato per giovedì 18 febbraio alle ore 21: sarà presentato il libro di foto e interviste AtTraverso il Forte, un punto di vista romantico e insolito dell’arrampicata veronese negli anni ’70, presso il Forte Sofia. A raccontarlo ai presenti, l’autrice del libro Mariana Zantedeschi, con l'intervento della guida alpina XMountain Tommaso Dusi.
AtTraverso il Forte: una storia nella Storia.AtTraverso il Forte (ed. Scripta) è un libro di foto e interviste, che svelano un punto di vista romantico ed insolito dell’arrampicata veronese negli anni ’70 presso il Forte Sofia. Un forte austroungarico, un gruppo di arrampicatori in pieno fermento sessantottino, l’arrampicata che, in quegli anni, cambia ed evolve: ecco gli ingredienti di una storia tutta veronese, che ha come protagoniste le mura del Forte. Qui si sono susseguiti eventi importanti della storia contemporanea: dalla sua costruzione nel 1838, durante la dominazione austroungarica in Veneto, alle dolorose storie dei partigiani rinchiusi nelle sue prigioni. Dopo gli orrori del secondo conflitto mondiale, all’ombra del Forte sono stati deposti per sempre gli strumenti di guerra per far posto a quelli, decisamente più leggeri ed inoffensivi, dell’arrampicata: le prime pedule “spalmabili”, i primi nuts, i primi friends. E così, da teatro di guerra e luogo di detenzione, il Forte Sofia diventa una vera e propria palestra di sogni, progetti ed ambizioni di molti arrampicatori veronesi che, giovani ed entusiasti, in quegli anni contribuivano a scrivere la storia dell’arrampicata.
La serata di presentazione del libro AtTraverso il Forte si terrà presso la nuova sala Rifugio del King Rock giovedi 18 febbraio alle ore 21.
APERTE LE ISCRIZIONI per la ciclabile 2-3 giugno 2016 !
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| un tratto della ciclabile scendendo verso San Vito |
Prosegue anche nel 2016 l'appuntamento annuale con la gita in bicicletta.
Quest'anno andremo a percorrere uno dei più bei itinerari sulle piste ciclabili delle Dolomiti tra l'Alto Adige e il Veneto.
Il 2 Giugno una volta arrivati al Parcheggio davanti alla Stazione Ferroviaria di Dobbiaco prenderemo la bici e la nostra meta sarà l'imbocco della Val Fiscalina (Sesto Pusteria), nel ritorno ci fermeremo presso le piscine (coperte) di San Candido per un bagno ristoratore.
| ostello di Dobbiaco |
La sera pernotteremo con trattamento di 1/2 pensione presso l'Ostello di Dobbiaco.
Molto caratteristico - ex Grande Hotel - con sistemazione stile "rifugio": bagni e docce in comune ed è probabile che sarà necessario adattarsi per la sistemazione in camera. Poche camere disponibili per 4 ospiti, le rimanenti sono da 3.
Il giorno successivo partiremo alla volta di Cortina d'Ampezzo dove una volta visitato la "Perla delle Dolomiti" raggiungeremo la metà finale della nostra gita, San Vito di Cadore.
Totale km 45
Dislivello: da Dobbiaco a Cimabanche c.a. 300m di salita in 17 km - da Cimabanche a San Vito di Cadore c.a 500m di discesa in 28 km
A San Vito gli autisti prenderanno il Pullman per tornare a Dobbiaco a prendere le auto.
Si raccolgono le iscrizioni solo via email: adm91blog@gmail.com
Indicare nome/cognome e dati anagrafici dei partecipanti.
E' necessario formalizzare l'iscrizione con il versamento di una caparra di 15€ a partecipante: IBAN: IT94S0200859961000006561560
Per informazioni:
Gianni Morandini: 348 5290404
Andrea Negri: 335 7186186
venerdì 5 febbraio 2016
a Verona va in scena l’alpinismo...VERONA MOUNTAIN FILM FESTIVAL 2016
estratto dalla locandina del Festival
Anche Verona diventa protagonista del network Spirit of the Mountain e alza il sipario su un nuovo evento cinematografico: è il Verona Mountain Film Festival, ideato e organizzato dalle Sezioni CAI di Verona, Legnago, San Bonifacio e dalle Sottosezioni GEAZ e GEM, in stretta sinergia con la nostra Associazione Montagna Italia, che da anni promuove, attraverso le immagini, le “terre alte” del pianeta. Il Festival vi mostrerà le montagne come non le avete mai viste, attraverso lo sguardo dei registi che, da ogni angolo del mondo, hanno inviato in concorso i loro spettacolari documentari. Panorami mozzafiato, tradizioni quasi dimenticate e l’adrenalina degli sport estremi sono solo alcune delle suggestioni che si possono ritrovare nei film che vi proporremo e negli appuntamenti collaterali in programma. Grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Verona, l’evento si terrà nella prestigiosa sede del Palazzo della Gran Guardia. Per questa prima edizione, l’ingresso alle serate sarà totalmente gratuito: un impegno importante, a testimonianza dell’attenzione che gli organizzatori vogliono riservare agli appassionati, ai cittadini e ai turisti interessati all’evento; un dono a Verona, che completa il ricco cartellone culturale della città con una proposta di valore liberamente accessibile a tutti.
Anche Verona diventa protagonista del network Spirit of the Mountain e alza il sipario su un nuovo evento cinematografico: è il Verona Mountain Film Festival, ideato e organizzato dalle Sezioni CAI di Verona, Legnago, San Bonifacio e dalle Sottosezioni GEAZ e GEM, in stretta sinergia con la nostra Associazione Montagna Italia, che da anni promuove, attraverso le immagini, le “terre alte” del pianeta. Il Festival vi mostrerà le montagne come non le avete mai viste, attraverso lo sguardo dei registi che, da ogni angolo del mondo, hanno inviato in concorso i loro spettacolari documentari. Panorami mozzafiato, tradizioni quasi dimenticate e l’adrenalina degli sport estremi sono solo alcune delle suggestioni che si possono ritrovare nei film che vi proporremo e negli appuntamenti collaterali in programma. Grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Verona, l’evento si terrà nella prestigiosa sede del Palazzo della Gran Guardia. Per questa prima edizione, l’ingresso alle serate sarà totalmente gratuito: un impegno importante, a testimonianza dell’attenzione che gli organizzatori vogliono riservare agli appassionati, ai cittadini e ai turisti interessati all’evento; un dono a Verona, che completa il ricco cartellone culturale della città con una proposta di valore liberamente accessibile a tutti.
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