Bovolone - Verona. L’Associazione opera nella zona del basso veronese dal 1991. Nata per iniziativa di un gruppo di amici appassionati di montagna, si propone come obiettivo quello di mettere in contatto fra di loro gli escursionisti e alpinisti della nostra zona. -> Info: adm91blog@gmail.com
mercoledì 16 maggio 2018
Le foto della gita in Val Borago!!
Ecco le foto della gita ....dell'aperitivo e cena di sabato 12 maggio, dalla Val Borago a Montecchio
sabato 5 maggio 2018
Sabato 12 maggio 2018 - Da Avesa a Montecchio, risalendo la Val Borago
sabato 12 maggio, con ritrovo ad Avesa alle ore 16
E' prevista la cena presso la Trattoria Righetti di Montecchio
-- confermare partecipazione al più presto --
Per informazioni ed iscrizioni:
Silvano: tel 348 9259825
Si raccomanda di confermare al più presto la propria partecipazione per poter organizzare la cena presso la trattoria.
E' tempo ormai della nostra consueta gita primaverile e quest'anno percorreremo un bellissimo itinerario alle porte della nostra città, in uno dei più nascosti e selvaggi angoli delle colline veronesi: la val Borago. Il nome “Borago” deriva molto probabilmente dal greco “botros” che significa forra, si tratta infatti di un 'canyon', stretto e in alcuni tratti sovrastato da ripide pareti, ricco di vegetazione e solcato da un piccolo ruscello.
Si parte dal paese di Avesa e oltrepassata la contrada Borago continuando sullo sterrato si devia nuovamente a sinistra e seguendo le indicazioni bianco/rosse, ci si trova nell’alveo del Progno Borago fino al grande salto (2 ore). Una scala metallica breve ma emozionante ci permette di “scavalcare” la cascata e seguendo le indicazioni si arriva a Montecchio in circa 30 minuti.
Il percorso non presenta difficoltà, si tratta di una bella passeggiata e una volta giunti a Montecchio ci intratterremo a cena nella trattoria Righetti, nella sua bellissima terrazza con vista lago. Un menu semplice per una serata in compagnia!
La gita si svolgerà sabato 12 maggio, con ritrovo ad Avesa alle ore 16. In due ore e mezza, massimo tre giungeremo a Montecchio, dove alle 19,30 circa inizieremo la cena. Il ritorno si svolgerà seguendo un itinerario diverso, più semplice, seguendo il crinale delle colline che scendono verso Avesa, in circa due ore. La gita si trasforma quindi in una 'notturna' sulle colline, lungo sentieri e strade sterrate, è pertanto necessario attrezzarsi con una torcia elettrica. Il ritorno è previsto tra le 23.30 e mezzanotte.
La gita si svolgerà sabato 12 maggio, con ritrovo ad Avesa alle ore 16. In due ore e mezza, massimo tre giungeremo a Montecchio, dove alle 19,30 circa inizieremo la cena. Il ritorno si svolgerà seguendo un itinerario diverso, più semplice, seguendo il crinale delle colline che scendono verso Avesa, in circa due ore. La gita si trasforma quindi in una 'notturna' sulle colline, lungo sentieri e strade sterrate, è pertanto necessario attrezzarsi con una torcia elettrica. Il ritorno è previsto tra le 23.30 e mezzanotte.
Per informazioni ed iscrizioni:
Andrea: tel 335 7186186
Si raccomanda di confermare al più presto la propria partecipazione per poter organizzare la cena presso la trattoria.
Partenza: ore 16 Avesa, nei pressi di via Benini
Attrezzatura: la val Borago è umida e fresca, dotarsi di un abbigliamento adatto. Scarponcini da trekking e bastoncini.
Necessaria una torcia elettrica/pila frontale. Pranzo in trattoria.
Percorso: Si parte dall’inizio della Val Borago, ad Avesa, dove termina il sentiero europeo E5: si percorre un tratto di asfalto, alla nostra destra i rimasugli di vecchie cave, su in alto la grottona della Calzarega. Si arriva alla contrada Borago, dove si abbandona l’asfalto e si prosegue diritti per sterrato fino a che, in prossimità di una curva verso destra non diparte il sentiero che porta a Montecchio (2h). Lo si segue per tutta la lunghezza del Vajo Borago, camminando sul greto del progno passando varie formazioni di origine geologica. Giunti in prossimità di un’enorme camera, dopo 4 km circa si salgono, con attenzione, le tre rampe di scale sulla nostra sinistra. Ancora alcuni tratti, in parte esposti, ora sopra la valle e si giunge a Montecchio.
Attrezzatura: la val Borago è umida e fresca, dotarsi di un abbigliamento adatto. Scarponcini da trekking e bastoncini.
Necessaria una torcia elettrica/pila frontale. Pranzo in trattoria.
Percorso: Si parte dall’inizio della Val Borago, ad Avesa, dove termina il sentiero europeo E5: si percorre un tratto di asfalto, alla nostra destra i rimasugli di vecchie cave, su in alto la grottona della Calzarega. Si arriva alla contrada Borago, dove si abbandona l’asfalto e si prosegue diritti per sterrato fino a che, in prossimità di una curva verso destra non diparte il sentiero che porta a Montecchio (2h). Lo si segue per tutta la lunghezza del Vajo Borago, camminando sul greto del progno passando varie formazioni di origine geologica. Giunti in prossimità di un’enorme camera, dopo 4 km circa si salgono, con attenzione, le tre rampe di scale sulla nostra sinistra. Ancora alcuni tratti, in parte esposti, ora sopra la valle e si giunge a Montecchio.
Il ritorno segue per sentieri e strade sterrate la linea del crinale che scende verso Avesa e non presenta difficoltà
domenica 29 aprile 2018
ciclonews: da www.larena.it - Passerella sull'Adige, dopo anni di lotte unite le due sponde
27 aprile 2018: Questa mattina è stata inaugurata la passerella ciclopedonale sull’Adige, nel Parco di Pontoncello..
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| photo by larena.it |
giovedì 26 aprile 2018
venerdì 20 aprile 2018
martedì 17 aprile 2018
sabato 14 aprile 2018
da www.larena.it: La Lessinia punta al rilancio turistico Patto tra 9 sindaci
da www.larena.it del 14 aprile 2018:
Mentre gli ultimi dati sul turismo delle 100 città d’arte e dei borghi d’Italia raccontano di un incremento del 22,8 per cento negli ultimi sette anni e ben del 62,7 per cento solo a Verona, la Lessinia che di arte e borghi artistici non è affatto priva, resta al palo. Il dato grezzo era già stato anticipato nell’incontro organizzato a Bosco Chiesanuova lo scorso febbraio dall'amministrazione comunale e da AssoBosco, in collaborazione con l’università di Verona e in quell’occasione si era deciso di istituire un tavolo di coordinamento e confronto periodico fra Comuni, associazioni ed esercenti dell’altopiano, sopratutto di fare squadra...
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Mentre gli ultimi dati sul turismo delle 100 città d’arte e dei borghi d’Italia raccontano di un incremento del 22,8 per cento negli ultimi sette anni e ben del 62,7 per cento solo a Verona, la Lessinia che di arte e borghi artistici non è affatto priva, resta al palo. Il dato grezzo era già stato anticipato nell’incontro organizzato a Bosco Chiesanuova lo scorso febbraio dall'amministrazione comunale e da AssoBosco, in collaborazione con l’università di Verona e in quell’occasione si era deciso di istituire un tavolo di coordinamento e confronto periodico fra Comuni, associazioni ed esercenti dell’altopiano, sopratutto di fare squadra...
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| PHOTO BY NANO - ADM |
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| PHOTO BY NANO - ADM |
giovedì 5 aprile 2018
da RADICI in MOVIMENTO: Crowfunding ciclorifugio
Condividiamo una bellissima iniziativa che richiede un aiuto di tutti.. ciclisti e non ciclisti. Gli amici di RADICI in MOVIMENTO stanno costruendo un Ciclorifugio !
estratto dal loro sito:
" La bellezza della CicloVia AdigeSud ci ha conquistato: chi la percorre per andare al lavoro, chi per allenamento, chi per una passeggiata per una vista top sull’Adige, chi per fare “due chiacchiere” in compagnia e chi per fare il giro del mondo.
Da qui l’idea di offrire ai fruitori della CicloVia un Luogo dove poter sostare, dove poter trovare cibo per il Corpo e per la Mente, dove Rifugiarsi potendo stare da soli o trovando Amicizia, dove trovare Stimoli positivi, dove godere di un Bosco che cresce e di una Comunità che accoglie, dove le Relazioni si possono trasformare in Opportunità. Ecco perchè, all’abusato e fuorviante “BiciGrill”,
noi preferiamo di gran lunga il termine “CICLO RIFUGIO”, ben accolto anche dagli amici di FIAB che fin da subito hanno creduto nel progetto assegnandogli la “stellina” di FIAB POINT.
Il CICLORIFUGIO, con una superficie di circa 95 mq con servizi igienici completi e portico annesso, sarà totalmente ecosostenibile e realizzato con materiali e tecnologie innovative (la restante parte della cascina sarà ristrutturata successivamente). Verrà costruito con muri in paglia, legno, canapa ed argilla ad alto isolamento termico e grandi vetrate nella fantastica cornice del BOSCO D’ALBARELLA!
Lo vorremmo terminare entro la fine del 2018 e riteniamo che avrà un costo complessivo di circa 55.000 euro, considerando gli abbattimenti di costo legati alla collaborazione a titolo gratuito di molti professionisti che appoggiano il progetto. Tali cifre, se suddivise in molte quote di sostenitori “piccoli” e “grandi”, possono essere agevolmente raggiunte. Questo è un altro aspetto importante della nostra Associazione: voler far capire che, anche a livello economico, il contributo “piccolo” di molti singoli cittadini può portare a benefici “grandi” per gli stessi che hanno investito il proprio denaro in un “bene” collettivo.
Scarica la PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL PROGETTO CICLORIFUGIO in PDF e condividi questo progetto con i tuoi amici perché una piccola goccia può dare un grande contributo, ne siamo convinti. Se anche tu credi nel progetto ti chiediamo di fare una piccola donazione con Paypal o con Carta di credito, oppure visita la pagina DONA "
martedì 27 marzo 2018
Domenica 8 aprile 2018 - Ciclabile - Lungo i canali di Padova
| il "Muson dei Sassi" nei pressi di Vigodarzere |
Una vera e propria 'autostrada' ciclo-pedonale, frequentatissima. L'anello fluviale ciclabile si sviluppa su pista ciclabile per la quasi totalità su sterrato, brecciolino 'stabilizzato' e tratti a volte con erba un po' esuberante. Lunghi tratti sono ombreggiati da boscaglia tipica degli argini incolti.
L'anello è anche un collegamento tra i numerosi parchi e giardini locali. Lungo il percorso numerose ville Venete e soprattutto la grande, straordinaria, Certosa di Vigodarzere, in bilico tra abbandono ed erbacce ed icona storica di secoli passati, ancora inserita in un contesto ambientale quasi intatto " (fonte https://www.magicoveneto.it/ )
Per informazioni ed iscrizioni:
Luciano Mozzo: tel 329 6478906
Partenza: ore 8 da Verona Sud
Percorso stradale: Verona Sud - Uscita Padova Ovest - Limena
Ritrovo presso il parcheggio Via Guglielmo Marconi, Chiusa dei Colmelloni
Percorso: fondo misto asfalto - ghiaino - Totale circa 50 km
Previsto il pranzo al sacco
Descrizione del percorso: da Limena si prende l'argine sul Brenta in direzione di Vigodarzere, dove con una piccola deviazione si può passare nei pressi della Certosa (ex monastero) poi per ponte Vigodarzere attraversiamo la confluenza con il canale "muson dei sassi"e per Vigonza e Strà arriviamo alla confluenza del Naviglio Brenta (possibilità di fare una deviazione a Villa Pisani). Dopo una breve sosta ci dirigiamo in direzione Padova costeggiando il Canale Piovego, attraversando Noventa Padovana.
A Padova visita della città e Orto Botanico.Sempre su ciclabile ci si immette lungo il Canale Brentella per fare ritorno a Limena.
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| l'orto botanico di Padova |
mercoledì 21 marzo 2018
lunedì 19 marzo 2018
prossimamente ..domenica 8 aprile -> Ciclabile "Lungo i canali di Padova"
a breve pubblicheremo la scheda della prima ciclabile..
Avete la bici "in ordine" ? Approfittatene di questi giorni per controllare la vostra bici.
Verificate ogni suo componente ed affidatevi ad un meccanico per un controllo più approfondito
Avete la bici "in ordine" ? Approfittatene di questi giorni per controllare la vostra bici.
Verificate ogni suo componente ed affidatevi ad un meccanico per un controllo più approfondito
Buone gite !
foto by Album "30-31 maggio / 1 giugno 2015 - Ciclabile della Drava"
Preview.. 2-3 giugno 2018 - Ciclabile della Val Venosta
ATTENZIONE ! NON sono aperte le iscrizioni
La prenotazione dei posti verrà accettata solamente per iscritto inviando una e mail all'indirizzo adm91blog@gmail.com
La prenotazione dei posti verrà accettata solamente per iscritto inviando una e mail all'indirizzo adm91blog@gmail.com
Anche per il 2018 viene mantenuta la tradizionale ciclovacanza degli Adm, anche se quest'anno purtroppo il calendario delle festività non gioca a nostro favore.
La gita in bici di quest'anno ci vedrà percorrere la Val Venosta con pernottamento a Merano e destinazione finale il lago di Caldaro.
Sulla scorta della positiva esperienza dell'anno scorso abbiamo previsto che il primo giorno raggiungeremo la nostra meta iniziale con un pullman ed il carrello per il trasporto delle bici.
Per questioni di carattere organizzativo abbiamo ritenuto necessario circoscrivere il numero di partecipanti a 50 unità e pertanto in attesa del programma ufficiale che pubblicheremo a breve, abbiamo la necessità di chiudere le iscrizioni in tempi brevi al fine di fermare anche i posti del pullman e degli alberghi.
Indicativamente il primo giorno percorreremo circa 50km (Malles Venosta->Merano) il secondo giorno 40km (Merano-Caldaro) gli ultimi km verso Caldaro presentano una salita.
La spesa prevista a persona sono circa 36 euro (comprende pernottamento e prima colazione) da aggiungere il costo del transfer in pullman del primo giorno.
Per questioni di carattere organizzativo abbiamo ritenuto necessario circoscrivere il numero di partecipanti a 50 unità e pertanto in attesa del programma ufficiale che pubblicheremo a breve, abbiamo la necessità di chiudere le iscrizioni in tempi brevi al fine di fermare anche i posti del pullman e degli alberghi.
Indicativamente il primo giorno percorreremo circa 50km (Malles Venosta->Merano) il secondo giorno 40km (Merano-Caldaro) gli ultimi km verso Caldaro presentano una salita.
La spesa prevista a persona sono circa 36 euro (comprende pernottamento e prima colazione) da aggiungere il costo del transfer in pullman del primo giorno.
sabato 17 marzo 2018
Save the date .. i prossimi appuntamenti del calendario AdM
..non dimenticate i prossimi appuntamenti del
calendario escursioni AdM !
18 marzo
Monte Costalta - Lagorai
gita con le ciaspole
8 aprile
Lungo i canali di Padova
Ciclabile
13 maggio
Da Avesa a Montecchio, risalendo la Val Borago
escursionistica E
2-3 giugno
Malles-Merano-Lago di Caldaro
Ciclabile
17 giugno
Rifugio Lancia al Pasubio
salita al Dente Austriaco/Italiano
escursionistica E
6-7 e 8 luglio
Grand Combin
Svizzera - Alpinistica
15-16 settembre
Quarta Pala di San Lucano - Dolomiti Bellunesi
Pernottamento Bivacco Bedin
escursionistica EE / EEA
Domenica 14 ottobre
Val di Tovel, dolomiti di Brenta
escursionistica E
giovedì 8 marzo 2018
RELOAD...18 marzo 2018 - Monte Costalta - Lagorai - gita con le ciaspole
Il Monte Costalta (m.1995) è una delle cime più belle della Val dei Mocheni, valle incantata a soli 15 km da Trento. Dalla cima si ha una vista quasi ineguagliabile di tutto l’arco alpino, con possibilità di spaziare dal Monte Baldo alla Cima Tosa del Brenta, dal Carè Alto all’Ortles e da Merano 2000 allo Sciliar. Il punto di partenza è Passo Redebus, raggiungibile da Baselga di Piné. Il percorso inizia presso il bivio per la Malga Combroncoi, sul lato della Valle dei Mocheni. Posteggiata la macchina si procede lungo la strada in direzione Dosso di Costalta, con destinazione Malga Cambroncoi, che si raggiunge dopo circa 1 ora di cammino.
L’alpeggio è molto bello e merita una piccola sosta, prima di continuare sempre sul sentiero n°404 che ci porta alla meta di Cima Costalta dopo un’altra ora di cammino ripido. Il ritorno avviene sulla stessa strada dell’andata.
| Monte Costalta - verso la croce di vetta |
Per Informazioni ed iscrizioni:
Davide Mantovanelli: tel 348 7035660
Silvano Pasquali: tel 348 9259825
Silvano Pasquali: tel 348 9259825
Itinerario automobilistico: Verona - autostrade del brennero - uscito di Trento SUD - Povo - Civizzano - Baselga di Pinè - Bedollo - Passo Redebus - km 120
Difficoltà: dislivello: m. 500. Tempo di salita: ore 2.30
Itinerario facile con dislivello affrontabile da molti escursionisti
Attrezzatura indispensabile:
- abbigliamento adeguato alla stagione
- scarponi. ATTENZIONE: no doposci con pianta "larga" potrebbero non entrare nell'attacco delle ciaspole
- ATTENZIONE: portate i vostri bastoncini, anche da sci- pranzo al sacco
| La traccia del percorso Fonte: https://www.trentino.com/ |
Indi si imbocca una visibile e larga mulattiera che sale nel bosco fitto denominato Taiadi raggiungendo poi, senza errori, una zona con rada vegetazione. La mulattiera tende a farsi pianeggiante: si è a q. m. 1880 ca. Con percorso panoramico, si lascia la mulattiera e verso N si raggiunge subito l’ampia Sella de’ Pra’ dei Morbi m. 1888. Indi piegando decisamente a sx (SO) con salita panoramica si perviene alla grande croce in ferro sita sul Dosso di Costalta m. 1955 «ore 1.00-2.30», mèta dell’it. n. 1.
Discesa: lungo l’itinerario di salita (1,5 ore)
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