Bovolone - Verona. L’Associazione opera nella zona del basso veronese dal 1991. Nata per iniziativa di un gruppo di amici appassionati di montagna, si propone come obiettivo quello di mettere in contatto fra di loro gli escursionisti e alpinisti della nostra zona. -> Info: adm91blog@gmail.com
domenica 18 novembre 2012
da www.larena.it: Non valgono le «calze da neve» e sistemi simili
da www.larena.it del 16/11/«Sgomberiamo il campo da un dubbio. La normative è cambiata da qualche anno a questa parte: se prima pneumatici o catene erano obbligatori solo in caso di neve o ghiaccio ora sono sempre richiesti quando la situazione è astrattamente prevedibile. E se nevica tanto si devono assolutamente utilizzare le catene, le gomme da neve non bastano». Nell'incontro organizzato ieri ai Palazzi Scaligeri dall'assessore alla Manutenzione e progettazione viabilistica Carla De Beni, Anna Maggio, comandante della Polizia provinciale, ha fornito agli automobilisti una sorta di decalogo con consigli per l'utilizzo di catene e gomme da neve. «Bisogna sempre fare riferimento alla segnaletica verticale: là dove è in vigore l'ordinanza si troverà. E anche se nel disegno vengono indicate solo le catene», ha aggiunto il comandante, «è importante sapere che l'ordinanza fa riferimento anche agli pneumatici da neve»...
mercoledì 7 novembre 2012
da www.larena.it: L´Adige un tempo scorreva verso Affi e la «prova» è scavata nella roccia
LA SCOPERTA. Una spettacolare «marmitta dei giganti» individuata dagli scalatori Eugenio Cipriani e Claudio Tessarolo. La parete sopra la frazione Canale «racconta» l´ultima glaciazione
Cercavano uno strapiombo e sono finiti dentro a una spettacolare «marmitta dei giganti». E´ accaduto l´altro giorno in Val d´Adige, vicino alla frazione di Tessari, ad una cordata di rocciatori composta dal veronese Eugenio Cipriani e dal vicentino Claudio Tessarolo, entrambi giornalisti. Il tratto dell´Adige fra la Chiusa (o Gola) di Ceraino e le quattro frazioni che compongono Brentino Belluno è da diversi decenni terreno d´azione degli arrampicatori.
Ritirandosi dalla valle oltre dodicimila anni fa, il ghiacciaio dell´Adige, ha lasciato scoperte vaste superfici rocciose soprattutto lungo il fianco destro idrografico, nel senso cioè della direzione del fiume. In prevalenza sono formazioni di calcare grigio: roccia ideale per la pratica dell´arrampicata grazie alla solidità e varietà di appigli. Il monte Cimo, con le sue decine di itinerari di più lunghezze di corda, alcuni dei quali di difficoltà estrema, è la struttura rocciosa più frequentata, ma molto apprezzate sono anche le ben più facili vie, anch´esse di più tiri, che si sviluppano sulla parete rocciosa denominata «Trapezio», sopra la frazione di Canale.
La parete venne scoperta alpinisticamente nei primi anni ´80 da Eugenio Cipriani, che vi tracciò una decina di itinerari. Solo tre di questi, però, vennero pubblicizzati. In vista della realizzazione di una guida per arrampicatori, che riguarderà tutto il territorio veronese e alla cui stesura sta lavorando lo stesso Cipriani, assieme a Cristiano Pastorello e ad altri collaboratori, lo scalatore veronese ha rimesso mano al «Trapezio» cercando nuovi spazi di salita...LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cercavano uno strapiombo e sono finiti dentro a una spettacolare «marmitta dei giganti». E´ accaduto l´altro giorno in Val d´Adige, vicino alla frazione di Tessari, ad una cordata di rocciatori composta dal veronese Eugenio Cipriani e dal vicentino Claudio Tessarolo, entrambi giornalisti. Il tratto dell´Adige fra la Chiusa (o Gola) di Ceraino e le quattro frazioni che compongono Brentino Belluno è da diversi decenni terreno d´azione degli arrampicatori.
Ritirandosi dalla valle oltre dodicimila anni fa, il ghiacciaio dell´Adige, ha lasciato scoperte vaste superfici rocciose soprattutto lungo il fianco destro idrografico, nel senso cioè della direzione del fiume. In prevalenza sono formazioni di calcare grigio: roccia ideale per la pratica dell´arrampicata grazie alla solidità e varietà di appigli. Il monte Cimo, con le sue decine di itinerari di più lunghezze di corda, alcuni dei quali di difficoltà estrema, è la struttura rocciosa più frequentata, ma molto apprezzate sono anche le ben più facili vie, anch´esse di più tiri, che si sviluppano sulla parete rocciosa denominata «Trapezio», sopra la frazione di Canale.
La parete venne scoperta alpinisticamente nei primi anni ´80 da Eugenio Cipriani, che vi tracciò una decina di itinerari. Solo tre di questi, però, vennero pubblicizzati. In vista della realizzazione di una guida per arrampicatori, che riguarderà tutto il territorio veronese e alla cui stesura sta lavorando lo stesso Cipriani, assieme a Cristiano Pastorello e ad altri collaboratori, lo scalatore veronese ha rimesso mano al «Trapezio» cercando nuovi spazi di salita...LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
sabato 3 novembre 2012
venerdì 2 novembre 2012
La Prima...2 novembre 2012 ..con le ciaspole ai Laghi di Colbricon
decisamente fuori stagione..ma ci siamo divertiti ! meta, i Laghi di Colbricon, La zona è quella molto frequentata del Passo Valles, ma non in questa stagione, in questo meteo-variabile ponte, di turisti in giro ce ne sono pochi e i rifugi/hotel sono chiusi.
Partiamo da Malga Valles sotto il panorama unico del Cimon della Pala ed "assaggiamo" subito un prato pieno di neve fresca ! nel bosco la neve scarseggia, ma il percorso è sempre facile e divertente.
Raggiungiamo il Rifugio ai laghi di Colbricon, veloce panino, anche perchè il sole è velocemente sparito dietro le cime dei Lagorai e ritorniamo a Passo Valles.
Partiamo da Malga Valles sotto il panorama unico del Cimon della Pala ed "assaggiamo" subito un prato pieno di neve fresca ! nel bosco la neve scarseggia, ma il percorso è sempre facile e divertente.
Raggiungiamo il Rifugio ai laghi di Colbricon, veloce panino, anche perchè il sole è velocemente sparito dietro le cime dei Lagorai e ritorniamo a Passo Valles.
Alle prossime gite !
martedì 30 ottobre 2012
25° MARCIA DI ALPINISTI ED AMBIENTALISTI A CASERA E FORCELLA PALANTINA.
E siamo al 25° anno delle nostre marce, non abbiamo mai mancato ad un appuntamento. Ma per l'ennesima volta la nostra non sarà una presenza rituale, per rispettare una tradizione ormai consolidata o per il piacere di trascorrere una giornata insieme in uno splendido ambiente naturale. Purtroppo non è ancora arrivato quel momento.
Infatti sia Tambre in Veneto che Aviano in Friuli continuano a chiedere l'impianto di collegamento con l'Alpago e il comune di Tambre ha pronto un nuovo progetto di impianto di risalita da Colindes a Forcella Palantina del probabile costo di 20 milioni di euro. E' ora che le due regioni dicano chiaramente che quell'impianto non si può fare (in Veneto) e quindi nemmeno finanziare (da parte della regione Friuli-Promotur). Se il Veneto dovesse approvare l'impianto, in aperto contrasto con quanto previsto dalle normative relative alle aree di Rete Natura 2000 ( la Foresta Demaniale del Cansiglio, sia veneta che friulana, è area SIC e ZPS), le associazioni ambientaliste farebbero partire subito le segnalazioni alla Comunità Europea.
I pericoli di s-vendita di parte del Cansiglio sembrano per il momento sventati, dopo che il consiglio regionale veneto ha votato all'unanimità un ordine del giorno, presentato dalla consigliera Laura Puppato, che impegna la regione a conservare l'unità dell'area e, anzi, a valorizzarne gli aspetti naturalistici.
Noi andremo avanti chiedendo l'istituzione di una Riserva Naturale Regionale e continueremo ad impegnarsi affinchè il Cansiglio venga riconosciuto dall'Unesco quale Patrimonio dell'Umanità.
Nel luogo del nostro tradizionale ritrovo troveremo una sorpresa: Casera Palantina è stata bruciata qualche giorno fa, sono rimasti solo i muri. Non sappiamo se questo atto increscioso, a poche settimane dalla nostra marcia, sia stato provocato da conflitti privati o sia un'intimidazione rivolta a noi, ma in ogni caso noi condanniamo un atto violento e che non renderà certo più facile quel dialogo che ancora ricercheremo e in cui noi continuiamo a sperare.
PER CHI HA A CUORE IL FUTURO DEL CANSIGLIO QUESTO E’ UN APPUNTAMENTO A CUI NON MANCARE, DANDO INOLTRE IL PROPRIO CONTRIBUTO NEL DIFFONDERE L’INFORMAZIONE ED INVITARE ALLA PARTECIPAZIONE.
Il programma di massima è quello degli scorsi anni:
ore 9. 30 incontro al villaggio cimbro di Pian Canaie, tra Campon e Colindes ( S. Anna di Tambre)
ore 10. 00 partenza
ore 11. 30 arrivo a Casere Palantina, pranzo al sacco ed aggiornamenti
suoneranno gli amici del QUARTETTO DESUETO e Massimo di MONTAGNA VIVA con la cornamusa,
leggeremo qualche pagina di Zanzotto e Buzzati
ore 13. 00 partenza per Forcella Palantina e visita all'Ander de le Mate, la grande grotta vicina alla Forcella
ore 14. 30 inizio del rientro
NB: gli amici Friulani potrebbero partire, condizioni atmosferiche permettendo, dal Pian Cavallo e arrivare a Casera Palantina passando per la Forcella.
Per info contattare Antonio Zambon, presidente della delegazione CAI del Friuli VG 3356029058
Le sezioni CAI diMirano, Dolo e Mestre stanno organizzando un corriera. Per info e iscrizioni:
Mirano, Antonio Carlon tel 348 4509677
Dolo, Maria R. Rebeschini tel 328 2296634
Mestre,Guido Furlan tel 347 8305306
FINALMENTE SONO STATI STAMPATI GLI ATTI DEL CONVEGNO DI GIUGNO 2011 SVOLTOSI A VITTORIO VENETO "CANSIGLIO MONTAGNA DA VIVERE". Saranno distribuiti durante l'incontro, oppure potranno essere richiesti all'Ecoistituto del Veneto Alex Langer (Mestre).
Le adesioni dello scorso anno erano le seguenti, chiedo alle associazioni, alle sezioni e ai gruppi di confermarle ( PER FAVORE MANDATE LE CONFERME NON AL MIO INDIRIZZO MA A micheleboato@tin.it per un ulteriore comunicato, prima dell'incontro, con le ultime informazioni:
CAI Veneto e Friuli V G, WWF Veneto e Friuli, Legambiente Veneto e Friuli, Mountain Wilderness Italia, sezione Veneto e Friuli VG, Italia Nostra, Comitato Fadalto, Comitato per il Parco del Cansiglio, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Ecohimal Italia, Gaia Club, Amici dei Tesori del Mondo dell'UNESCO, Ruotalpina, Coordinamento Protezionista Veneto, LIPU Bird Life International, LIPU Pedemontana Trevigiana, LAC Lega Abolizione Caccia del Veneto e del Friuli, ENPA- Ente Nazionale Protezione Animali, Gruppo promotore Parco delle Marmarole, Antelao, Sorapiss- Parco del Cadore, associazione ARCAM, Associazione Amica Terra, Paeseambiente, Amici della Bicicletta di Padova, Comitato Pra Gras, Sezione CAI di Treviso, Circolo Legambiente Maserada,
Circolo Legambiente Piavenire, Movimento Nonviolento, Associazione Culturale Villa Buzzati-il Granaio, AIAB Associazione Italiana Agricoltura Biologica del Friuli, CTG Centro Turistico Giovanile di Belluno, PAS Per Altre Strade, Comitato Col del Roro, Comitato Difesa Torrente Vanoi, Comitato Prà Gras,
Sezione CAI Sacile, aps Guide Alpago Cansiglio
Per informazioni:
Ecoistituto del Veneto Alex langer 041 935666
Toio de Savorgnani 346 6139393
venerdì 26 ottobre 2012
da www.larena.it: Un'estate in vetta, stagione d'oro per la montagna
BALDO e LESSINIA. Il bel tempo ha favorito escursionisti e alpinisti. Grande affluenza, ma anche alcuni gravi incidenti Il Soccorso alpino: «Da fine luglio a metà agosto gli interventi sono cresciuti esponenzialmente»
Baldo e Lessinia. A differenza della scorsa estate, durante la quale la pioggia non ha concesso tregua ad alpinisti ed escursionisti fino ad agosto inoltrato, quella del 2012 è stata una stagione d'oro per gli appassionati di montagna, sia sulle nostre cime che altrove. «Praticamente tutte e trenta le gite programmate», spiega Alessandro Camagna, presidente del Cai Verona, «sono andate a buon fine e sempre con autobus pieni di partecipanti entusiasti, dalle escursioni più semplici alle salite di un certo impegno come quella ai ghiacciai del Monte Rosa fino ai 4.000 e più metri della Punta Parrot, gita effettuata assieme al Geaz di Zevio». La formula adottata è stata quella di accorpare all'interno di una medesima uscita il gruppo escursionistico con quello alpinistico. Una volta giunti a destinazione, i più esperti puntavano a mète impegnative, mentre i meno esperti optavano per tranquille escursioni fra boschi e prati. Bene sono andati pure i corsi della scuola di alpinismo «G. Priarolo», che quest'anno ha compiuto i sessant'anni di attività....
Baldo e Lessinia. A differenza della scorsa estate, durante la quale la pioggia non ha concesso tregua ad alpinisti ed escursionisti fino ad agosto inoltrato, quella del 2012 è stata una stagione d'oro per gli appassionati di montagna, sia sulle nostre cime che altrove. «Praticamente tutte e trenta le gite programmate», spiega Alessandro Camagna, presidente del Cai Verona, «sono andate a buon fine e sempre con autobus pieni di partecipanti entusiasti, dalle escursioni più semplici alle salite di un certo impegno come quella ai ghiacciai del Monte Rosa fino ai 4.000 e più metri della Punta Parrot, gita effettuata assieme al Geaz di Zevio». La formula adottata è stata quella di accorpare all'interno di una medesima uscita il gruppo escursionistico con quello alpinistico. Una volta giunti a destinazione, i più esperti puntavano a mète impegnative, mentre i meno esperti optavano per tranquille escursioni fra boschi e prati. Bene sono andati pure i corsi della scuola di alpinismo «G. Priarolo», che quest'anno ha compiuto i sessant'anni di attività....
martedì 23 ottobre 2012
il racconto.. Ortles-Vorgipfel - 10-11 agosto 2012
Una scelta dettata dalla passione per l'Ortles-Cevedale e per le sue splendide vie classiche in posti selvaggi e poco frequentati, al cospetto di bellissime montagne ahimè teatro del primo conflitto bellico....Si parte !!
Raggiungiamo il rifugio Quinto Alpini per pernottarvi: molto caratteristica l'atmosfera; alla "Quinto", come la chiamano i frequentatori, gestita dal bravo ed appassionato Michele, sul libro del rifugio siamo gli unici di quest'anno a scrivere destinazione Ortlles. Il mattino seguente alle 5 partiamo; saliamo la vedretta dello Zebru, molto crepacciata, fino ad arrivare al Giogo Alto(valico glaciale fra "il Piccolo" e l'Ortles).
La prima parte della cresta, già abbastanza esposta, si percorre camminando, non c'é piu la neve: una volta si passava accanto ad enormi cornici. Giunti ad un avamposto quotato 3720 mt inizia la vera cresta. Come detto, non essendoci più la neve non si riesce a tagliare sul versante sud, ora assolutamente improponibile, ma bisogna seguire scrupolosamente il filo di cresta e scalare i 3 torrioni molto aerei che la caratterizzano.
La roccia non é buona, ma gli spit nei punti più utili aiutano eccome. Con passaggi molto aerei, forse i piu esposti da me fatti, qualcuno di quarto ed oltre, giungiamo all'ultimo torrione che con un'ultimo passaggio un pò atletico in traverso ci porta con una facile cresta di sfasciumi al ghiacciaio e quindi all'anticima, Vorgipfel appunto, quotata 3845 mt.
Assieme a noi arriva anche la nebbia, ci scambiamo i complimenti per la salita, la vetta l'abbiamo entrambi raggiunta varie volte, decidiamo di scendere in fretta per la via dei Meranesi; non riusciamo pero a trovare la traccia, cosi per non sfidare la nebbia scendiamo dalla via normale, che dopo le difficoltà della Vorgipfel sembra facile, ma non da sottovalutare !
Bevuta una buona birra al Payer e già pensato alla prossima avventura, scendiamo passando sotto la temuta Nord. Una gita durata 13 ore, con i miei ritmi blandi; bella ed indimenticabile!!!
| impegnato..sula cresta |
| uno dei torrioni |
La prima parte della cresta, già abbastanza esposta, si percorre camminando, non c'é piu la neve: una volta si passava accanto ad enormi cornici. Giunti ad un avamposto quotato 3720 mt inizia la vera cresta. Come detto, non essendoci più la neve non si riesce a tagliare sul versante sud, ora assolutamente improponibile, ma bisogna seguire scrupolosamente il filo di cresta e scalare i 3 torrioni molto aerei che la caratterizzano.
La roccia non é buona, ma gli spit nei punti più utili aiutano eccome. Con passaggi molto aerei, forse i piu esposti da me fatti, qualcuno di quarto ed oltre, giungiamo all'ultimo torrione che con un'ultimo passaggio un pò atletico in traverso ci porta con una facile cresta di sfasciumi al ghiacciaio e quindi all'anticima, Vorgipfel appunto, quotata 3845 mt.
| la cresta..verso la cima dell'ortles |
Bevuta una buona birra al Payer e già pensato alla prossima avventura, scendiamo passando sotto la temuta Nord. Una gita durata 13 ore, con i miei ritmi blandi; bella ed indimenticabile!!!
GRAZIE TEO...GRAZIE ADM
lunedì 22 ottobre 2012
domenica 21 ottobre 2012
sabato 20 ottobre 2012
da www.corriere.it: Un secolo e mezzo di scalate per unire l'Italia
DOPO 150 ANNI DI VITA, IL CAI HA 320 MILA SOCI
Nel 1863 le prime «salite nazionali» Nasce a Torino il Club Alpino. Il presidente: le montagne sono cerniere, non barriere
MILANO - Un secolo e mezzo in salita. «Le montagne sono cerniere, non barriere» avverte il Cai alle porte dell'anno - il 2013 - della grande festa. E «questo messaggio sarà riportato su tutti i materiali e gli strumenti di comunicazione e accompagnerà ogni singola iniziativa»: è la parola d'ordine delle migliaia di appuntamenti in cantiere nelle 490 sezioni (e oltre 300 sottosezioni) che, dalle Alpi alla Sicilia, uniscono in una cordata ideale oltre 320 mila soci (in costante aumento: sono circa 20 mila in più rispetto a 10 anni fa). «Nessuna autocelebrazione: invece, ripartenza», dice da Bassano, la sua città, Umberto Martini, 66 anni, venticinquesimo presidente generale del Cai, che ha avuto la sua prima tessera nel 1967...
Nel 1863 le prime «salite nazionali» Nasce a Torino il Club Alpino. Il presidente: le montagne sono cerniere, non barriere
MILANO - Un secolo e mezzo in salita. «Le montagne sono cerniere, non barriere» avverte il Cai alle porte dell'anno - il 2013 - della grande festa. E «questo messaggio sarà riportato su tutti i materiali e gli strumenti di comunicazione e accompagnerà ogni singola iniziativa»: è la parola d'ordine delle migliaia di appuntamenti in cantiere nelle 490 sezioni (e oltre 300 sottosezioni) che, dalle Alpi alla Sicilia, uniscono in una cordata ideale oltre 320 mila soci (in costante aumento: sono circa 20 mila in più rispetto a 10 anni fa). «Nessuna autocelebrazione: invece, ripartenza», dice da Bassano, la sua città, Umberto Martini, 66 anni, venticinquesimo presidente generale del Cai, che ha avuto la sua prima tessera nel 1967...
venerdì 19 ottobre 2012
da www.larena.it: Tondini disegna un capolavoro sulla nord-ovest del Civetta
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| PHOTO BY WWW.PLANETMOUNTAIN.COM |
«Dall'incontro delle più belle pareti con gli arrampicatori più forti», scrisse a suo tempo Dino Buzzati, «sono nati i capolavori dell'alpinismo moderno». Se il grande scrittore e giornalista bellunese fosse ancora vivo non mancherebbe certo di commentare entusiasticamente l'impresa portata a compimento da Nicola Tondini, Alessandro Baù e Alessandro Beber lo scorso settembre sulla «parete delle pareti», la nord-ovest del Civetta. Si chiama «Colonne d'Ercole» ed è senza dubbio destinata a rappresentare un riferimento per chi vorrà, da oggi in poi, misurarsi con le massime difficoltà in arrampicata libera con protezioni tradizionali sulla più alta e verticale muraglia delle Dolomiti. Insomma, una pietra miliare nel lungo cammino dell'alpinismo dolomitico, che corre non distante da quelle che per decenni hanno rappresentato a loro volta altre due pietre miliari: la «Solleder-Lettenbauer» e il diedro «Philipp-Flamm». Ma c'è un motivo in più per guardare con particolare entusiasmo a questa impresa: a realizzarla ha contribuito in maniera determinante il veronese Nicola Tondini, che si è avvicendato come capocordata nell'apertura con il padovano Baù e col trentino Beber..
mercoledì 17 ottobre 2012
La salita al monte bianco..un'impresa da alpinisti
Un utile ed articolato depliant è disponibile grazie al Coordinamento nazionale per lo sviluppo delle attività di montagna e dell’alpinismo, che comprende Ghm, soccorso, mountain wilderness, fondazione Petzl, e altri enti italiani e francesi dedicati alla montagna.
Salita al monte bianco che è diventata di attualità in questa estate causa i numerosi incidenti mortali accorsi ad alpinisti lungo le vie normali utili alla salita del Monte Bianco.
Salita al monte bianco che è diventata di attualità in questa estate causa i numerosi incidenti mortali accorsi ad alpinisti lungo le vie normali utili alla salita del Monte Bianco.
aggiornamento meteo trentino per domenica 21 ottobre ! (gnocchi in Val di Tovel)
"tempo soleggiato e stabile, con temperature sopra la media.."
Vi aspettiamo in Val di Tovel domenica ! Gnocchi per tutti !
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