Rimanete collegati..
Bovolone - Verona. L’Associazione opera nella zona del basso veronese dal 1991. Nata per iniziativa di un gruppo di amici appassionati di montagna, si propone come obiettivo quello di mettere in contatto fra di loro gli escursionisti e alpinisti della nostra zona. -> Info: adm91blog@gmail.com
lunedì 19 settembre 2016
COMING SOON.. domenica 16 ottobre 2016 - CHIUSURA del calendario AdM..
stiamo pianificando l'oramai classica domenica di chiusura della stagione escursionistica .. (gnocchi ?!?)
Rimanete collegati..
Rimanete collegati..
venerdì 16 settembre 2016
Tocati 2016: parcheggio bici gratuito organizzato dalla FIAB Verona !
domenica 11 settembre 2016
sabato 10 settembre 2016
Un uomo solo sul Cervino...è Davide!
Davide lo continuava a ripetere, che sarebbe salito sul Cervino. E a noi - a me e Andrea - tutto sommato faceva un certo che: ma va, dicevamo, che vuoi fare, senza di noi i tuoi amici, dai fra qualche anno ci torniamo assieme. Figurati se parti da solo....
Beh, è partito da solo, giovedì scorso. È arrivato a Breuil, poi è salito alla Capanna Carrel, ricovero non custodito a 3800 metri, a metà della cresta del Leone, versante italiano della montagna più bella e famosa del mondo.
Chissà i pensieri di Davide quella notte. Chissà se sono andati all'estate dell'anno scorso, quando eravamo assieme, noi tre, campeggiati a Saas Grund, Svizzera, in attesa di salire alla Hornli Hutte, il rifugio sullo spigolo svizzero. Ma non era il suo momento quello, non era il tempo giusto per lui. Per salire il Cervino ci vuole testa e cuore e Davide li aveva entrambi a casa, da suo papà che stava male. Così alla fine è tornato proprio là, a casa, in tempo per salutarlo l'ultima volta e lasciando il Cervino dov'era, perché le montagne non si muovono, restano sempre al loro posto. Ha fatto la cosa giusta Davide - e Andrea e io siamo saliti lassù senza di lui, unica cosa brutta della scalata più bella della nostra vita.
Ma come per le montagne, anche l'idea di quella salita deve essere rimasta al suo posto, là fissa nel suo cuore. E così un anno dopo, si ritrova alla capanna, forse con tutti questi pensieri, per passare la notte e tentare la cima, ormai vicina, che quasi si tocca, proprio come il sogno cullato. Davide la doveva salire quella montagna, per sé stesso e per suo papà.
E il giorno dopo, venerdì 9 settembre è arrivato sulla cima del Cervino. Un uomo solo sul Cervino: Davide!
Aveva così tanta voglia di salire su quella cima che si è anche lanciato nella scalata della croce (quella di Bonatti, per intenderci). Beh oltre non poteva andare...In ogni caso, ben fatto Davide, ben fatto, sei stato un grande.
Io e Andrea siamo stati lassù con te, un anno dopo. Grazie.
Firmato: Silvano e Andrea
Beh, è partito da solo, giovedì scorso. È arrivato a Breuil, poi è salito alla Capanna Carrel, ricovero non custodito a 3800 metri, a metà della cresta del Leone, versante italiano della montagna più bella e famosa del mondo.
Chissà i pensieri di Davide quella notte. Chissà se sono andati all'estate dell'anno scorso, quando eravamo assieme, noi tre, campeggiati a Saas Grund, Svizzera, in attesa di salire alla Hornli Hutte, il rifugio sullo spigolo svizzero. Ma non era il suo momento quello, non era il tempo giusto per lui. Per salire il Cervino ci vuole testa e cuore e Davide li aveva entrambi a casa, da suo papà che stava male. Così alla fine è tornato proprio là, a casa, in tempo per salutarlo l'ultima volta e lasciando il Cervino dov'era, perché le montagne non si muovono, restano sempre al loro posto. Ha fatto la cosa giusta Davide - e Andrea e io siamo saliti lassù senza di lui, unica cosa brutta della scalata più bella della nostra vita.
Ma come per le montagne, anche l'idea di quella salita deve essere rimasta al suo posto, là fissa nel suo cuore. E così un anno dopo, si ritrova alla capanna, forse con tutti questi pensieri, per passare la notte e tentare la cima, ormai vicina, che quasi si tocca, proprio come il sogno cullato. Davide la doveva salire quella montagna, per sé stesso e per suo papà.
E il giorno dopo, venerdì 9 settembre è arrivato sulla cima del Cervino. Un uomo solo sul Cervino: Davide!
Aveva così tanta voglia di salire su quella cima che si è anche lanciato nella scalata della croce (quella di Bonatti, per intenderci). Beh oltre non poteva andare...In ogni caso, ben fatto Davide, ben fatto, sei stato un grande.
Io e Andrea siamo stati lassù con te, un anno dopo. Grazie.
Firmato: Silvano e Andrea
mercoledì 7 settembre 2016
Heroes on Eores
Si chiamava proprio così "Heroes on Eores" il nostro gruppo whatsapp con i partecipanti alla gita di domenica 4 settembre, lungo il sentiero Gunther Messner sulle Odle di Eores.
"Eroi sulle Eores": già perchè il Gunther Messner non è un sentiero come tanti altri, un semplice percorso dolomitico....questa via attrezzata è un vero e proprio viaggio.
Non ci sono punti di appoggio, rifugi o malghe, non si trova acqua per quasi l'intero percorso, ma soprattutto non si trova anima viva. E' una fanstatica cavalcata solitaria tra cime, prati e valli, parti attrezzate e sentieri sospesi nell'aria, sempre in alta quota, sempre con vista sulle Odle, quelle vere per intenderci.
Qui siamo infatti sulle Odle di Eores, un gruppo del tutto sconosciuto a quanto pare, un 'sottogruppo' si potrebbe dire, del più celeberrimo e famoso gruppo delle Odle, con la frequentatissima val di Funes. Il sentiero "GM" - questo il segnale che si segue - scorre sulle creste di questa catena, le Eores, sopra la val di Funes, che rimane laggiù ai suoi piedi, sul versante sud, con le sue malghe e i suoi affollati rifugi.
Sul GM si cammina da soli, tra la montagna e il cielo a volte toccando le cime a volte solo sfiorandole, attraverso valli di pascoli intatti, in mezzo a prati di fiori e di stelle alpine.
Su questo sentiero si viaggia otto o nove ore in cui il tempo si ferma, lo spazio si fonde tra roccia e cielo e tu, in compagnia solo dei tuoi amici, lo attraversi rapito e incantato.
Suonava bene allora, 'eroi' ....eroi un po' mitici, di quelli che escono dalle rotte affollate, dai percorsi di tutti e si addentrano in viaggi da scoprire, lunghi e difficili. Per un giorno, lungo quel sentiero ci siamo immaginati così, Eroi sulle Eores.
Gunther Messner, un viaggio magico.
[clicca per vedere l'album foto GM, oppure guarda il video]
"Eroi sulle Eores": già perchè il Gunther Messner non è un sentiero come tanti altri, un semplice percorso dolomitico....questa via attrezzata è un vero e proprio viaggio.
Qui siamo infatti sulle Odle di Eores, un gruppo del tutto sconosciuto a quanto pare, un 'sottogruppo' si potrebbe dire, del più celeberrimo e famoso gruppo delle Odle, con la frequentatissima val di Funes. Il sentiero "GM" - questo il segnale che si segue - scorre sulle creste di questa catena, le Eores, sopra la val di Funes, che rimane laggiù ai suoi piedi, sul versante sud, con le sue malghe e i suoi affollati rifugi.
Sul GM si cammina da soli, tra la montagna e il cielo a volte toccando le cime a volte solo sfiorandole, attraverso valli di pascoli intatti, in mezzo a prati di fiori e di stelle alpine.
Su questo sentiero si viaggia otto o nove ore in cui il tempo si ferma, lo spazio si fonde tra roccia e cielo e tu, in compagnia solo dei tuoi amici, lo attraversi rapito e incantato.
Suonava bene allora, 'eroi' ....eroi un po' mitici, di quelli che escono dalle rotte affollate, dai percorsi di tutti e si addentrano in viaggi da scoprire, lunghi e difficili. Per un giorno, lungo quel sentiero ci siamo immaginati così, Eroi sulle Eores.
Gunther Messner, un viaggio magico.
[clicca per vedere l'album foto GM, oppure guarda il video]
mercoledì 31 agosto 2016
mercoledì 24 agosto 2016
Domenica 4 settembre 2016 - Alta Via Günther Messner, gruppo delle Odle di Eores
Il sentiero Gunther Messner è un sentiero alpinistico (EEA) che si snoda in una valle e lungo cime poco conosciute e frequentate, le Odle di Eores, nel gruppo delle Odle. I luoghi sono dunque tra i più belli delle dolomiti, ma questo sentiero in parte attrezzato - si deve considerare una via ferrata - è sicuramente uno dei più affascinanti e segreti itinerari di quel gruppo, lontano dalle folle della val di Funes.
Si attraversano boschi, pendi, crinali...si toccano cime e si scavalcano pareti in un tragitto circolare davvero spettacolare ed emozionante, seppur di un certo impegno fisico.
Difficoltà e tempi: sentiero alpinistico (EEA), con un tratto di ferrata (1 ora circa), di un certo impegno fisico per la lunghezza e il tempo pari a circa 7,30 ore complessive, privo di punti di appoggio.
Dislivello: m 924 in salita – m 666 in discesa.
Luogo e ora di partenza: Domenica 4 settembre, ritrovo a Verona Nord - ore 6
Percorso automobilistico: Verona Nord, autostrada A22 fino a Chiusa, poi si sale al passo delle Erbe, per parcheggiare poco dopo al Russiskreuz (ore 2.30)
Attrezzatura e pranzo:
Si attraversano boschi, pendi, crinali...si toccano cime e si scavalcano pareti in un tragitto circolare davvero spettacolare ed emozionante, seppur di un certo impegno fisico.
DOMENICA 4 SETTEMBRE
Per informazioni ed iscrizioni: Silvano Pasquali - tel. 348 9259825
Per informazioni ed iscrizioni: Silvano Pasquali - tel. 348 9259825
Difficoltà e tempi: sentiero alpinistico (EEA), con un tratto di ferrata (1 ora circa), di un certo impegno fisico per la lunghezza e il tempo pari a circa 7,30 ore complessive, privo di punti di appoggio.
Dislivello: m 924 in salita – m 666 in discesa.
Luogo e ora di partenza: Domenica 4 settembre, ritrovo a Verona Nord - ore 6
Percorso automobilistico: Verona Nord, autostrada A22 fino a Chiusa, poi si sale al passo delle Erbe, per parcheggiare poco dopo al Russiskreuz (ore 2.30)
Attrezzatura e pranzo:
- Pranzo al sacco. Necessaria una buona scorta di acqua. Non vi sono punti di appoggi, malghe o rifugi.
- set da ferrata, compreso caschetto
- abbigliamento da alta montagna, il percorso si snoda tra i 1700 e i 2600 metri di quota
mercoledì 13 luglio 2016
Le foto del Castore, 2 e 3 luglio!!
Ecco le foto della nostra grande spedizione estiva sul monte Rosa...
C'era tanto vento...ma certo che alcune foto sono venute davvero belle e spettacolari!!
C'era tanto vento...ma certo che alcune foto sono venute davvero belle e spettacolari!!
| Salita verso la cima del Castore...al vento |
lunedì 11 luglio 2016
16-17 luglio 2016 - ILLUMINIAMO LA RICERCA
Il 16 e il 17 luglio appuntamento a Giazza (VR) con "IlluminiAMO la Ricerca", evento solidale a sostegno della ricerca sulla fibrosi cistica, con spettacolo di teatro all’aperto e camminata al chiaro di luna tra i suggestivi percorsi del Monte Carega.
L’iniziativa è organizzata da Delegazione FFC di Bovolone, Gruppo Podistico Le Peste e Club Alpino Italiano di San Bonifacio, con il patrocinio del Comune di Selva di Progno e la collaborazione di Protezione Civile, Soccorso Alpino sezioni di Ala e Verona e FIASP.
Il programma della serata prevede alle ore 19.00 ritrovo al Rifugio Boschetto per verifica iscrizione e ritiro gadget; alle 22.30 messa in scena della commedia “Alta Quota”, a cura della compagnia teatrale Fil de Fer di Bovolone.
Al termine dello spettacolo, verso mezzanotte e mezza circa, prenderà il via la passeggiata. Il gruppo sarà accompagnato da guide esperte; lungo il percorso sono previste alcune soste ai rifugi Revolto e Pertica. L’arrivo è previsto per le ore 5.00-5.30 al Rifugio Scalorbi.
Il contributo di partecipazione è di 20 euro comprensivi di: assicurazione infortuni UMV Verona; gadget della manifestazione (zainetto, brioche, bracciale led); primo piatto cena al Rifugio Boschetto; rifornimento acqua al Rifugio Pertica; tè caldo presso il Rifugio Scalorbi.
Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.
I posti sono limitati. La prenotazione è obbligatoria. In caso di maltempo la manifestazione verrà rimandata a settembre (data da definire).
Per iscrizioni e informazioni: Vladimir 348 339527, Davide 348 0839329, Paolo 349 5768482, negozio “Sport Life” in via San Pierino 59 a Bovolone, negozio “Mare e Monti Sport” via Roma 54 Isola della Scala.
Difficoltà percorso: semplice.
Abbigliamento richiesto per la camminata: scarponcini da montagna, pantaloni lunghi, pile, k-way e pila, coperta in pile leggera. Si consiglia inoltre di portare un cambio e di munirsi anche di occhiali da sole, crema solare, bastoncini da trekking e tè caldo da tenere nello zaino.
Durata dell'escursione: circa 4 ore comprensive di pause ai rifugi del Carega (Revolto, Pertica, Scalorbi) e momenti di spiegazione a cura delle guide.
giovedì 16 giugno 2016
Brava Roberta!!
La nostra socia Roberta è stata premiata nel corso di una cerimonia ufficiale come la prima classificata della European Cycling Challenge 2016 per la 'squadra' del Comune di Verona. Si tratta di una sfida di ciclisti urbani che si svolge il tutta Europa dal 1 al 31 Maggio: vince la città europea che pedala di più!!
La sfida è aperta a tutte le persone che vivono nelle città partecipanti suddivise poi in 'squadre' afferenti all'ente o azienda di lavoro. Una bella iniziativa europea che ha visto coinvolte decine di città e migliaia di appassionati per promuovere la mobilità sostenibile.
L'edizione del 2016 ha visto la partecipazione di ben 52 città di paesi come la Polonia, la Spagna, il Portogallo, l'Ungheria..per un totale complessivo di oltre 45.000 partecipanti!
Verona si è classificata al 27° posto con 34mila km percorsi, con il Comune di Verona in testa alla classifica delle squadre cittadine.
Roberta nel solo mese di maggio ha percorso ben 342 km, facendo spola da casa al lavoro, circa 10 km a tratta, quasi tutti i giorni.
PS: ecco perchè è salita al passo Cima Banche, alla ciclabile Dobbiaco-Cortina di giugno, senza alcuna difficoltà e in assoluta scioltezza...!!
![]() |
| Il momento della premiazione |
La sfida è aperta a tutte le persone che vivono nelle città partecipanti suddivise poi in 'squadre' afferenti all'ente o azienda di lavoro. Una bella iniziativa europea che ha visto coinvolte decine di città e migliaia di appassionati per promuovere la mobilità sostenibile.
L'edizione del 2016 ha visto la partecipazione di ben 52 città di paesi come la Polonia, la Spagna, il Portogallo, l'Ungheria..per un totale complessivo di oltre 45.000 partecipanti!
Verona si è classificata al 27° posto con 34mila km percorsi, con il Comune di Verona in testa alla classifica delle squadre cittadine.
Roberta nel solo mese di maggio ha percorso ben 342 km, facendo spola da casa al lavoro, circa 10 km a tratta, quasi tutti i giorni.
![]() |
| Dal sito ufficiale, la classifica per squadre, Comune di Verona |
Allora...complimenti a Roberta da parte del Direttivo AdM e di tutti i soci e simpatizzanti...
PS: ecco perchè è salita al passo Cima Banche, alla ciclabile Dobbiaco-Cortina di giugno, senza alcuna difficoltà e in assoluta scioltezza...!!
domenica 5 giugno 2016
venerdì 20 maggio 2016
19 giugno 2016 - Riserva naturale integrale Tre cime del Monte Bondone
![]() |
| le tre cime del Bondone - fonte www.park.it |
Luogo e ora di partenza: Casello VR Nord ore 08.00
Itinerario di accesso : Uscita A22 TN Sud, - località Viote Monte Bondone
Tempi e Dislivello : 4 ore di cammino - 600 mt di dislivello
Difficoltà : E (Escursionistica)
Per info e iscrizioni : Gianni Morandini 3485290404
Itinerario: dal parcheggio (a pagamento in alta stagione invernale) si segue per un breve tratto la provinciale in direzione di Garniga per poi deviare ben presto a destra, sud-ovest, seguendo il segnavia 607, che indica Costa de Cavai e Cornetto. Lasciandosi alle spalle “la civiltà” si risalgono in moderata pendenza dei bei pascoli seguiti da una fascia caratterizzata da vegetazione di basso fusto. Il sentiero 607 sale in direzione sud lungo un costolone che offre bellissimi panorami sul Carè Alto e sulle Dolomiti di Brenta. Procedendo si arriva così ad un relativamente stretto filo di cresta, prativo verso ovest, che porta direttamente ai piedi del Cornetto. Il sentiero ben consolidato a valle con rinforzi di legno rasenta alcune roccette e poi arriva ad intercettare il sentiero 617 che passando a nord del Cornetto prosegue verso il Monte Stivo. Qui c’è la possibilità di salire al Cornetto in circa 10 minuti con percorso non molto difficile (salita altamente raccomandata). Dalla cima si ritorna al bivio con il 617 e qui ci si dirige verso il Dos di Abramo prendendo un sentiero senza numero che in direzione est porta in breve alla erbosa sella tra il Cornetto e il Dos Abramo. (questa scorciatoia evita di dover aggirare da ovest e sud ovest il Cornetto).
Il cammino ora prosegue su un terreno misto di erba e mughi e risale con media pendenza il crinale sud di Cima Verde. Da qui si ignora il segnavia 630, sentiero attrezzato Sparavei che in direzione est porta dapprima al Bivacco larentis, poi a Malga Albi e infine a Garniga Terme. Dalla Cima Verde invece si scende in direzione nord sul facile sentiero 636 che percorrendo la Val del Merlo va a intersecare la provinciale per Garniga nella parte sud della piana delle Viote, 500 metri a sud del parcheggio.
martedì 10 maggio 2016
12-13 maggio 2016 - il FILM FESTIVAL LESSINIA a Verona
Giovedì 12 maggio 2016Aula magna Silos di Ponente Polo Universitario Santa Marta
(Via Cantarane, 24)
Ore 18.30
di Camille Chamereuil - 52’, Francia, 2014
Venerdì 13 maggio 2016
Porta Palio
Ore 19.00
Apertura dell’Osteria del Festival con taglieri di formaggio Monte Veronese DOP e salumi della Lessinia. Vini Bertani
Ore 21.00
In a Gipsy Mood in concerto. Alessandro Terron, Davide Veronese, Davide Vincenzi
Ore 22.00
di Guðmundur Arnar Guðmundsson - 15’, Danimarca, Islanda, 2013
ORE 22.30
Tobjah & Pippo from C+C=Maxigross Dj set
Ingresso libero e gratuito a tutte le manifestazioni
mercoledì 4 maggio 2016
2-3 giugno 2016 - CICLABILE TRA LA VAL PUSTERIA E LA CONCA AMPEZZANA
Quest'anno il nostro tradizionale appuntamento con le piste ciclabili ci porterà a percorrere uno dei più bei itinerari in mezzo alle Dolomiti.
La ciclabile che da Dobbiaco porta fino a Cortina e ulteriormente fino a Calalzo è ricavata sul vecchio sedime della ferrovia che è rimasta in funzione fino agli inizi degli anni 60 del secolo scorso.
Il primo giorno, una volta raggiunti Dobbiaco ed esserci sistemati presso l'Ostello in cui pernotteremo , prenderemo la ciclabile per raggiungere Sesto Pusteria fermandoci per la pausa pranzo al sacco alle sorgenti della Drava.
Al rientro da Sesto Pusteria nel pomeriggio ci fermeremo presso le piscine di San Candido per un bagno ristoratore ( http://www.acquafun.com/it/ ) si rientra poi a Dobbiaco per la cena.
Il secondo giorno prenderemo la ciclabile in direzione Cortina d'Ampezzo passando attraverso lo stadio dello sci di Fondo di Dobbiaco. Da Dobbiaco al passo di Cimabanche il percorso si svolge in leggera salita seguendo il vecchio itinerario della ferrovia e che d' inverno si trasforma in una bellissima pista di sci di fondo.
Da Passo Cimabanche fino a Cortina e successivamente fino a San Vito di Cadore il percorso è tutto in discesa.
Bisogna prestare molta attenzione nell'attraversare Cortina d'Ampezzo in quanto la ciclabile passa attraverso la cittadina incrociando parecchie strade. A Cortina ci si può fermare per il pranzo e si può approfittare della fermata per fare una passeggiata nella "perla delle Dolomiti".
Da Cortina poi in una decina di chilometri raggiungeremo sempre in discesa San Vito di Cadore.
E' assolutamente fondamentale arrivare a San Vito prima delle 15.30 in quanto poi gli autisti dovranno lasciare le bici per rientrare a Dobbiaco a riprendere le auto. (Alle 15.36 c'è l'autobus per Cortina e successivamente da li si prenderà l'autobus per Dobbiaco).
Informazioni utili e dotazioni obbligatorie:
- Partenza da Verona ore 7.00 (parcheggio Verona Nord o Piazza Chievo) - successivo ritrovo ore 11 a Dobbiaco nel parcheggio della stazione ferroviaria. Richiesta la massima puntualità.
- Il percorso della ciclabile è misto (asfalto/sterrato) e si presenta in buone condizioni a parte un pezzo prima di arrivare al Passo Cimabanche che è un pò sconnesso. Il primo giorno è previsto di percorrere una trentina di Km mentre il secondo supereremo la quarantina.
- Si raccomanda di avere le biciclette in buono stato di manutenzione con particolare attenzione alle coperture e i freni!!
- Per i partecipanti è obbligatorio l'utilizzo del caschetto e per i bambini anche il giubbetto ad alta visibilità,serve inoltre essere dotati di fanali alle bici o una pila frontale in quanto prima di arrivare a Cortina c'è una galleria molto lunga e buia, inoltre nel dopocena in Ostello è possibile fare una pedalata in centro a Dobbiaco o nella vicina Villabassa. E' opportuno portare anche un Kit per riparazione della bicicletta.
- Avendo le macchine parcheggiate davanti all'Ostello, sia il primo che il secondo giorno si potrà viaggiare leggeri,lasciando tutto il materiale superfluo in auto.
- il primo giorno è prevista la fermata alle piscine di San Candido per cui chi vuole deve portarsi il materiale per il bagno.
- Si ricorda che in Ostello pernotteremo con la formula della 1/2 pensione che prevede questo trattamento: 35,5€ a persona + 1,10€ di imposta comunale di soggiorno per over 14 anni, i bambini tra i 6 e 11 anni hanno uno sconto del 10% ( http://toblach.jugendherberge.it/cs.asp?st=1&sp=it ).
Ovviamente per chi ha già versato la caparra quest'ultima verrà detratta dal conto.
QUALORA CI FOSSERO DELLE DEFEZIONI DELL'ULTIMO MINUTO VERRA' FATTA APPOSITA COMUNICAZIONE SUL BLOG E TRAMITE POSTA ELETTRONICA AGLI ISCRTTI ALLA MAILING LIST.
PER QUALSIASI INFORMAZIONE CONTATTARE I SEGUENTI NUMERI:
>> 348 5290404 Gianni Morandini
>> 335 7186186 Andrea Negri
Iscriviti a:
Post (Atom)











