lunedì 27 ottobre 2008

Qi Gong a San Zeno di Montagna...

"...DIVENTARE ALBERI, INCONTRARE L’ALBERO: Uno degli esercizi di base del Qi Gong, l’antica arte cinese dell’energia interiore, origine di tutte le arti marziali ‘dolci’, è quello dell’albero. Semplicemente, stare ritti, gambe leggermente flesse, piedi paralleli perpendicolarmente alle spalle, braccia rilassate ai fianchi, e respirare. Nel Qi Gong originario, al principiante è richiesto di farlo per un anno almeno prima di passare all’esercizio seguente. Farlo in un bosco è sorprendente. Il ‘massaggio arboreo’ è una potentissima pratica di ricarica: ci si appoggia all’albero – meglio se grande e antico – con la schiena. E si resta a goderne l’energia. Che ci pulisce e comunica. È meglio del classico e pur valido ‘abbracciare l’albero’ cui spingono seminari intensivi: siamo noi ad aver bisogno dell’albero, e avendolo davanti ci si distrae; la schiena, la colonna vertebrale (il nostro albero interiore), sono le nostre vere zone naturali, cui non pensiamo mai salvo quando ci fanno male..." by: Spirito Naturale di Stefano Fusi
location: tenuta Cervi - San Zeno di Montagna (Monte Baldo)

sabato 25 ottobre 2008

"Ettore Zapparoli" al Cai Mantova il 7 novembre 2008

photo by: http://www.wikipedia.it/
ore 21 - Sede cai Mantova (sottoportico dei Lattonai 1 - Mantova)
Serata sulla vita le opere e le imprese dell'alpinista Mantovano, Accademico del Cai, solitario e romantico. Ritrovato dopo 56 anni tra i ghiacci del Monte Rosa.
A cura di Ledo Stefanini, storico dell’alpinismo che nel 1992 ha già scritto un profilo del personaggio.


martedì 21 ottobre 2008

visto domenica sul Baldo..

un raro esemplare di Giaguaro Baldense

Cai San Pietro in Cariano: Proiezioni films a Valgatara nell’ambito della sesta edizione della rassegna Montagna-Cinema

Estratto da:
http://www.caivalpolicella.it/_attivita/proposte.htm
Iniziativa realizzata con la collaborazione di: Biblioteca di Marano di V.P., Comune di Marano di V.P e Banca di Marano.
Le proiezioni si terranno presso la SALA CIVICA di Valgatara. (Adiacente il campo sportivo).
Inizio alle ore 21:00

7 novembre 2008
LA GRANDE GUERRA IN ADAMELLO 1915-1918
Durante la guerra 1915-1918 il fronte dell'Adamello costituiva la più alta zona di operazione di guerra. Sulle cime che sovrastano i ghiacciai, a quote fra i 3000 e 3500 metri, per 42 mesi si è combattuto con temperature fino a 40° sotto zero. Lassù, italiani e austriaci hanno trasportato tutto a braccia, comprese le pesanti bocche da fuoco come il famoso pezzo da 149 di Cresta Croce.Guerra Bianca 1915-1916Il primo grande e drammatico incontro del soldato moderno con la montagna. Battaglie durissime in alta quota, in condizioni impossibili. Una sfida impari per la sopravvivenza che farà dell'Alpino una figura di combattente ardito ed eroico.Guerra d'Aquile 1917-1918Dopo i primi due anni di scontri ravvicinati con la montagna e con gli ardimentosi Kaiserjäger austriaci, gli alpini si fanno via via più agguerriti, combattendo con estrema determinazione. Pagine di eroico valore scritte con il sangue su ghiacciai e vertiginose vette.

14 Novembre 2008
Incontro con TOM PERRY l'alpinista scalzo
“La realtà è che la sensazione di benessere che provo quando tolgo gli scarponi, è impagabile. Ho capito perchè: a piedi nudi la terra mi trasmette tutta la sua energia, mi rigenera spiritualmente, mi sento un altro. Mi riappacifica col mondo, mi sento testimone di valori positivi, autentici, senza speculazioni e intermediazioni”.Eccola, in sintesi, la filosofia di Antonio Peretti, in arte Tom Perry, comunemente conosciuto come “l'alpinista scalzo”, l'uomo che sale e scende dalle montagne di mezzo mondo senza scarponi.Vicentino, guardia forestale, nel 2002, sui canaloni sassosi che percorrono i fianchi del Carega, scopre la sua particolarissima vocazione: correre in montagna scalzo. Nasce così Tom Perry. Dal battesimo ufficiale, con la discesa ininterrotta da cima Posta sulle Piccole dolomiti, l'atleta vicentino ha saputo misurarsi in imprese via via sempre più impegnative: sul monte Cristallo, sul Sinai, sui vulcani ecuadoregni, sul Gran Sasso, sulle Tofane, sul Pelmo.

28 Novembre 2008
L'OMBRA DEL TEMPO di Andrea Gobetti, Fulvio Mariani e Claudio Cormio
Questo film racconta la storia di uomini diversi dai diversi destini, riuniti dal caso e dalla passione alle soglie di un mondo sotterraneo, profondo e intricato.Provengono da luoghi geografici e ambienti sociali lontani tra di loro, parlano lingue e dialetti differenti; sono individualisti, non accettano capi. Ma quando si lanciano in un'esplorazione o in un salvataggio diventano una macchina inarrestabile, dal meccanismo perfetto. Senza ordini e senza soste, fino a che non hanno raggiunto il loro obiettivo.È il popolo degli speleo di Piaggia Bella: vagabondi, rissosi e insofferenti a obblighi e legami, ma inclini alla generosità e alle amicizie durevoli. La storia inizia negli anni Ottanta mentre il mondo intero si sta affannando nella rincorsa del denaro e del successo. Ma c'è ancora chi non rinuncia al verbo essere per avere di più.

Venerdì 12 dicembre 2008
GLI ANNI DEI LUNGHI INVERNI di Andrea Frigerio e Gianni Rusconi
Un film che racconta la storia della passione per la montagna, della voglia di avventura e rischio di Gianni Rusconi, guida alpina e istruttore nazionale di alpinismo. Insieme al fratello Antonio, inizia un serio e severo allenamento per continuare quello che il fratello Carlo, morto in montagna sulla Grigna meridionale, aveva fatalmente interrotto. Dopo aver affrontato le diverse centinaia di vie delle montagne di casa (Corni di Lanzo, Le Grigne, il Resegone...), iniziano a percorrere le vie classiche delle Dolomiti, del Monte Bianco e del Cervino. Nel ' 67 la passione per il “sempre più difficile”, per il nuovo li spinge a tentare di salire in inverno vie classiche difficili, o addirittura ad aprire vie nuove, sempre in inverno.
I LITTORIALI DELLA NEVE E DEL GHIACCIO
Prodotto dal GUF (Gruppo Universitario Fascista) di Trento e girato a San Martino di Castrozza nel 1937. Si tratta di un breve filmato d'epoca, andato perduto e fortunosamente ritrovato e restaurato dal dott. G.M. Buffatti, che introdurrà la proiezione. D'interesse come documento storico sia per quanto riguarda i materiali e le attrezzature che per le tecniche del tempo.

Venerdì 16 gennaio 2009
LE ALI AI PIEDIdiFulvio Mariani
Un ritratto di John Falkiner, una personalità altamente carismatica del mondo dello sci, della cinematografia e soprattutto del telemark.
Falkiner ci racconta la propria vita con calore e delicato umorismo permettendoci di ripercorrere tappe importanti della storia dello sci insieme a Paolo Tassi di Cortina d'Ampezzo, altro notevole libero interprete del telemark oltre che suo grande amico.
I due amici ci portano con sé in viaggi di scoperta e d'amicizia attraverso le splendide geografie del Libano, della Patagonia, delle Dolomiti dell'Etna e del Kashmir. John e Paolo condividono con noi i propri sogni e le scelte che li hanno portati ad abbandonare la breve intensità di emozioni della competizione, per adottare lo sci come un vero e proprio stile di vita più completo ed appagante. Anche grazie alla grande amicizia fra i protagonisti e Fulvio Mariani, le parole si fondono in perfetta armonia con immagini a volte di alta spettacolarità ed azione, a volte di grande poesia e contemplazione.


Venerdì 30 gennaio 2009
IL VENTO FA IL SUO GIRO di Giorgio Diritti
Nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno è un piccolo villaggio la cui sopravvivenza è legata ad alcune persone anziane e a un fugace turismo estivo. In questa piccola comunità arriva un pastore francese, con la sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività di imprenditore formaggiaio. Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po' alla volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia. Alcuni tra gli abitanti iniziano a sentire troppo ingombrante questa nuova presenza e una serie di vicissitudini portano il paese a dividersi in due. “E l'aura fai son vir” – il titolo occitano del film – si riferisce al detto popolare che vuole il vento una metafora di tutte le cose, un movimento circolare in cui tutto torna, come rappresentato nel film dalla figura dello scemo del villaggio che corre nei prati simulando il gesto del volo. Questa pellicola ha la forza di un trattato antropologico e, senza perdersi nella retorica dei buoni sentimenti, sottolinea come la vita si componga di sensazioni contrastanti e sgradevoli, in un cinismo che contagia, ma rende liberi da pregiudizi e ipocrisie.

venerdì 17 ottobre 2008

Torna "Natura aperta" 17-18 e 19 ottobre 2008

Si rinnova anche quest'anno l’appuntamento “Natura aperta”, promosso dal Corpo Forestale: saranno aperte 120 tra riserve e aree naturalistiche di grande pregio e interesse ambientale gestite dalla Forestale, con visite guidate ed iniziative speciali. I Forestali accompagneranno tutti gli appassionati alla scoperta dei tesori verdi della nostra Penisola. Si potranno percorrere itinerari alla scoperta dei colori dell’autunno nei boschi oppure fare birdwatching nelle zone umide, in occasione del passo degli uccelli migratori. Per maggiori informazioni visitare il sito web della Forestale.

In provincia di Verona sarà tenuta la visita guidata alla Foresta dei Folignani, una zona poco conosciuta ma una delle più significative del Parco Naturale Regionale della Lessinia. Per informazioni: Comando Stazione Forestale di Boscochiesanuova tel. 045/7050730

giovedì 9 ottobre 2008

raccogliamo l'appello dal sito www.valpolicella2000.it ....

12 OTTOBRE 2008 - 3^ MARCIA PER MAREZZANE
tratto da http://www.valpolicella2000.it/: Marezzane è una collina-promontorio posto a circa 600 metri sul fianco sinistro della Valle dei Progni nel comune di Marano di Valpolicella (VR).
Parte della collina è all’interno del Parco Naturale della Lessinia è a ridosso della zona SIC (Sito di Interesse comunitario)di Molina di cui forma un tutt’uno ambientale e paesaggistico.....
Punto di congiunzione tra due macro habitat la Lessinia e la Valpolicella domina l’intera Valle dei Progni e a fronte del monte Pastello. .... Sono presenti numerosi e vari micro-habitat, dalle zone umide delle sorgenti di rio Baiaghe, tutto il corso di rio Baiaghe con ben 21 “salti” (cascate) di cui 4 superiori ai 20 metri; bosco ad alto fusto, prative, zone coltivare a ciliegeto e vigneto oltre alle “sengie” che precipitano nella Valle dei Progni....
L’intera collina è minacciata di essere cancellata dagli scavi del cementificio Cementirossi di Fumane....

A difesa di questa collina è stata organizzata una marcia per il prossimo 12 ottobre.
il programma:
http://www.valpolicella2000.it/documenti/marezzane-non-si-tocca.pdf

venerdì 3 ottobre 2008

Da www.larena.it del 2 ottobre: Un libro racconta il monte Baldo tra lupi e orsi


Pubblico coinvolto alla conferenza in Corte Torcolo di presentazione del 19° Quaderno culturale del Centro Turistico Giovanile (Ctg), «Il Baldo», realizzato dagli animatori culturali e ambientali.«Un volume che abbiamo voluto dedicare al tempo della montagna», ha introdotto Maurizio Delibori, presidente del gruppo Ctg. «Un tempo geologico, biologico e antropico, sul quale oggi agiamo in modo velocissimo sul cambiamento del paesaggio: il territorio va trasformato con intelligenza e con una corretta programmazione, per questo acquisire senso e misura del tempo è importante», ha sottolineato, per passare poi alla presentazione del primo capitolo del volume. «Il territorio e l’ambiente», con un’introduzione dedicata a «Lupi e orsi» sul Baldo, dove si racconta come fino a inizio Ottocento la presenza di questi animali fosse comune sul Baldo e quasi mai pericolosa.«Gli ultimi orsi furono uccisi a fine Ottocento a Ferrara di Monte Baldo», ha aggiunto Delibori, «e il Baldo, oggi, si stat ricostituendo molto bene sotto il profilo biologico». Il volume prosegue con la parte riservata all’uomo e alle sue testimonianze con un saggio di Fabio Salandini sull’«Annunciazione» in contrada Pertica ad Albarè; la Valle del Tasso e la ferrovia Verona-Caprino di Giorgio Chiericato; Virgina Cristini racconta di Francesco Calceolari a 400 anni dalla sua morte, un farmacista veronese molto importante nel Cinquecento per gli studi delle specie botaniche del Baldo; Luciana Bresaola descrive la Cattedrale di don Roncari a Braga, sopra Caprino.Toccante il racconto di Stella Bianchi sul bombardamento del trenino a Pesina del 3 gennaio 1945, in cui persero la vita un uomo e tre madri abitanti di Sega di Cavaion. Si salvò un bambino,Valter Bettinazzi, di nove mesi. Un capitolo è dedicato alla piazza di Cavaion: dalle processioni del Settecento ai progetti urbanistici del 2000, a cura di Daniela Zanetti. Un altro alla Resistenza montebaldina, dal diario del partigiano «Cesare», di Mario Marangoni.La terza parte del libro disserta sulla venerazione della Madonna della Cintura a San Zeno di Montagna, col racconto tra storia e finzione della Santa Adelaide di Borgogna, vissuta nel decimo secolo sulla Rocca di Rivoli. Giuliano Sala ne ha scritto una versione romanzata per un adattamento teatrale.(A.S.)

On The Rocks: ANDREA MONTOLLI e ANDREA ZAMBALDI IN VETTA al SHISHA PANGMA - news dal blog della spedizione veronese

http://ontherocks2008.blogspot.com/2008/10/cima-in-solitaria-notturna-per-andrea.html

martedì 30 settembre 2008

quattro veronesi alle prese con un ottomila...

da http://www.larena.it/
Sono già «al campo 1» Ora la sfida all’Ottomila
L’IMPRESA IN TIBET. Altro progresso dopo il tentativo fallito e l’attesa forzata a causa del vento
Procedono. Con la lentezza imposta dalla salita a un «ottomila». Ma vanno avanti. Ieri sono arrivati, dopo dieci ore di fatica, al «campo 1», primo avamposto per lanciare l’ascensione agli 8.027 metri dello Shisha PANGMA, vetta del Tibet dal forte richiamo alpinistico.Andrea Zambaldi, 26 anni, veronese, con Andrea Montolli, 31 anni, di Colognola ai Colli, Alessandro Catozzi, 28 anni, di Pescantina e Filippo Marin, 31, di Quinto di Valpantena, continuano dunque nella sfida al «baby» dei Grandi Quattordici. La «Cresta dei pascoli», questo è il nome tradotto dello Shisha PANGMA, è la più bassa, si fa per dire, nella classifica delle cime oltre gli ottomila metri. Erano partiti ieri mattina, mirando alla cima. Ed è stata una marcia salutata, nonostante la fatica, con grande sollievo. Soltanto sabato scorso, infatti, il gruppo era ancora bloccato, dopo l’ultimo tentativo fallito di qualche giorno prima, in attesa che la forza del vento, a quelle altitudini un ostacolo difficilmente sormontabile per la progressione, calasse di intensità.Il gioco di pazienza e piccoli progressi, quello che porta ogni spedizione himalayana verso il risultato, si sta svolgendo secondo copione. Attese, tentativi e piccoli progressi. Fatica tanta: seguita passo passo anche sul «blog» dell’associazione veronese «Ontherocks», ritrovo di appassionati di avventura e montagna.«Qui è bellissimo», aveva comunicato, via telefono satellitare solo pochi giorni fa Andrea Zambaladi. «Davvero è valsa la pena di esserci preparati a lungo per affrontare questa ascensione. Non vediamo l’ora di arrivare su».Un passo, quello verso il «campo 1» è compiuto. Ora la sfida è nel «centrare» l’attimo giusto: per condizioni meteo e atletiche del quartetto. È un «baby», ma è sempre un vero «ottomila»

lunedì 29 settembre 2008

Da www.larena.it: Il Cai ripropone l’«Escursione del centenario»

photo by: www.magicoveneto.it
Attraverso la Lessinia, centoedue anni dopo. Cercasi escursionisti volenterosi di ripercorrere un itinerario storico in compagnia.Il nome è ancora «Escursione del centenario», ma da quella prima volta sono passati centodue anni. Grazie però al successo delle precedenti edizioni, Lucio Gelain, socio della sezione veronese del Club alpino, accompagnatore del gruppo ciaspole ed organizzatore di questa escursione attraverso la Lessinia occidentale, ci prova ancora. La prima volta fu nel 1906 e la notizia venne riportata sulle pagine di questo quotidiano. Un gruppetto composto da una decina di escursionisti, tutti del Cai Verona, partiti da Porta Nuova e giunti in treno a Peri, in circa 10 ore di marcia raggiunsero a sera Boscochiesanuova toccando dapprima la cima del Corno d’Aquilio e poi la Podestaria.Gelain ha trasformato questo evento in una rievocazione annuale che questa volta è programmata per domenica 18 ottobre. La partenza è come sempre da Ossenigo alle 7, per salire quindi al Corno d’Aquilio attraverso i suggestivi sentieri dell’ex confine tra la Repubblica Veneziana e l’Impero Asburgico che passano per Montarione e Rocca Pia. «Rispetto al percorso seguito l’ultima volta», spiega Gelain, «quest’anno effettueremo una variante in quanto da Cima Rocca Pia prenderemo il sentiero detto dei contrabbandieri, che porta a Malga Fanta e quindi al Corno d’Aquilio».Dal Corno seguirà la discesa al Passo delle Fittanze dove, attorno alle 13, è prevista la pausa pranzo al Bar Fittanze. Sarà quindi la volta della splendida traversata dell’altopiano fino a Podestaria (altra sosta) da cui si scenderà per il Vajo delle Ortiche e per quello dell’Anguilla, per poi girare a sinistra per il sentiero che passa per il baito dei Pastori, malga Pozzette, Scandole. Dalle Scandole si proseguirà fino all’incrocio con il sentiero E5 e passando da Der, Tandem, Biancari, Colletta ed infine Boscochiesanuova, dove gli sforzi troveranno una ghiotta ricompensa gastronomica. Insomma, una traversata suggestiva, anche se solo per escursionisti allenati. Il tutto per 15 euro, che comprendono colazione alle Fittanze e cena a Bosco, nonché il trasporto con pulmino da Bosco ad Ossenigo, vale a dire al punto di partenza. Per informazioni e iscrizioni telefonare allo stesso Gelain al numero 347.554.8124.

martedì 23 settembre 2008

Domenica 5 ottobre 2008 - Gruppo del Brenta

Malga Flavona - Lago di Tovel
Oltre il Lago di Tovel, la valle si inoltra nel Gruppo di Brenta con il nome di Valle di S. Maria Flavona. Poco al di sopra Malga Pozzòl il bosco lascia il posto alle splendide praterie alpine del Campo di Flavona, segnate dai relitti delle peccete e dei lariceti tagliati nel corso del 1800 durante la costruzione della Ferrovia del Brennero.
Il paesaggio è caratterizzato dalle cosiddete “marocche”, ovvero grandiosi depositi franosi che ospitano colonie di pino mugo e una ricca vegetazione d’alta quota. Nella parte alta della valle si trova la Malga Flavona m 1858, importante punto di appoggio per molte escursioni in alta quota, soprattutto verso il Passo del Grostè.
L'area di Malga Flavona costituisce, assieme al territorio circostante che si estende per tutta l’area della cosiddetta "Sassera Selvata", un biotopo di importante valore naturalistico e faunistico.
Abbiamo anche organizzato un’escursione alternativa, più facile e corta, priva di dislivello, il giro del lago di Tovel, sono circa 2,5 ore con le pause alla cascata e rive del lago. Escursione adatta anche ai bambini.
E’ indispensabile l’iscrizione ! Per informazioni ed iscrizioni:
Enrico Bergamini: tel 339 7763285
Quota di partecipazione non soci ADM: 3 euro
ATTENZIONE: l'attività escursionistica e alpinistica è soggetta a rischi e pericoli soggettivi ed oggettivi. L'associazione Amici della montagna declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali infortuni che dovessero verificarsi in danno dei partecipanti nel corso delle escursioni programmate. Si fa presente che l’Associazione Amici della Montagna ha natura prettamente amatoriale, senza scopi di lucro, ed i suoi organizzatori e capo gita non sono professionisti, ma semplici appassionati della montagna, le cui competenze ineriscono esclusivamente alla logistica ed all’illustrazione dei percorsi escursionistici. Si esclude, pertanto, l’assunzione da parte degli stessi di qualsivoglia responsabilità riguardanti la tutela dell’incolumità dei partecipanti. Si fa, infine, presente che la partecipazione alle gite da parte di minori è ammessa solamente laddove questi siano accompagnati da genitori o da accompagnatori adulti che se ne assumano ogni responsabilità.

Luogo e ora di partenza: Verona - casello di VR sud - ore 7:00 (oppure ore 8:00 per la “gitina” del giro del lago)

Percorso stradale: casello di VR Sud – A22 del Brennero - casello di S.Michele all’Adige – Cles – Tuenno – Lago di Tovel.

Attrezzatura indispensabile:
Zaino e scarponi
Maglione, giacca a vento
Cappello e guanti
Pranzo al sacco

Difficoltà: E – Percorso escursionistico senza difficoltà tecniche. Richiede comunque adeguate calzature: pedule da escursionismo o scarponi.
Dislivello: 900 m. di salitaTempo complessivo: ore 5,00 – escluse le soste(vedi anche escursione alternativa)

Descrizione:Raggiunto il parcheggio del Lago di Tovel (c.a. m. 1179) con i sentieri n. 314 e 371, si raggiunge la Malga Flavona, dove è prevista la pausa pranzo.Si chiuderà l’anello raggiungendo Malga Termoncello e scendendo al Lago di Tovel.
In occasione della chiusura dell’anno escursionistico 2008, l’Associazione offre a tutti i partecipanti un buffet alla fine dell’escursione, presso il parcheggio del lago di Tovel.

domenica 21 settembre 2008

oggi .. Passo Manghen

oggi domenica 21 settembre 2008

gita al Passo Manghen, la montagna si sta preparando all'autunno e all'inverno

abbiamo respirato magiche atmosfere in questi luoghi..
fra alberi millenari e laghi avvolti dalle nebbie..

tutte le foto