venerdì 14 ottobre 2016

II puntata: amici di montagna, amici di pianura

[Vi raccontiamo i nostri 25 anni di AdM]


Correva l'estate del 1991 e io e Andrea - assieme a Diego e altri 3 amici - eravamo diretti in valle d'Aosta, le auto straccariche all'inversomile di materiale - tende, cibo, fornelli, zaini - e noi carichi di infinito entusiasmo, era la nostra prima settimana di montagna. E che montagna! Ci eravamo inventati proprio un bel programmino: Gran Paradiso, Rutor e Castore, tre cime bellissime con ben due di esse sopra i 4000 mila metri. Beh, lo posso confessare ora, dopo così tanti anni: 'prima settimana di montagna' in che senso? Nel senso che eravamo sei dilettanti allo sbaraglio, visto che nessuno di noi aveva mai messo prima i ramponi - forse in garage per prova qualche giorno prima - calcato un ghiacciaio, salito oltre i 2000 metri del Carega... Avete presente quegli incoscienti che poi di solito finiscono in un crepaccio o persi nella nebbia...? O che ora ci capita di guardare con ribrezzo camminare  con le sneakers sul ghiacciao del monte Bianco, ben lontani - troppo lontani! - dalla funivia - e troppo vicino ai crepacci?

Eh già...dilettanti alla ventura, vero, ma attenzione erano altri tempi, non erano i tempi degli smarthphone, dell'abbigliamento iper-tecnologico e del cibo iper-condensato, mappe e descrizioni su internet, rifugi come alberghi, tutto sincronizzato e pianificato....A quel tempo era tutto fatto a spanne, si prendeva quello che c'era o si trovava... e via: scarponi militari della grande guerra, jeans (si proprio jeans, io sono salito in cima al mio primo 4mila in jeans!!!), occhialoni da sole pacchiani (gasp!), qualche descrizione sommaria della salita, il meteo poi?..boh..vediamo e speriamo, e così via. E poi eravamo giovani, senza 'schej', sgangherati, con i capelli lunghi (sich!), con zaini-palazzo ricolmi di cose inutili - cibo e vestiario per una settimana - in marcia come antichi esploratori verso i rifugi...Faciloni certo, ma però temerari, sfacciati, pieni dell'entusiasmo di quell'età che ti fa partire per l'avventura oltre l'incoscienza, dove bastava dire 'andiamo' e si andava...cosa importava se la meta era tosta, inafferrabile, pericolosa...?
Giovani sognatori , un po' scavezzacollo, con gli occhi pieni della magia delle montagne.
E in fondo, semplicemente, eravamo sei amici. Sei amici in viaggio assieme verso le cime alte, altissime, per la prima volta in vita nostra. Che tempi!

Io e Andrea da quel giorno non abbiamo più smesso di essere amici e di andare in montagna assieme. La nostra storia di amici di montagna e di amici di pianura è cominciata quell'estate, mitica, in valle d'Aosta.
In ogni caso, giusto per la cronaca alpinistica ce la siamo poi cavata bene, nessuno si è infilato in un buco o perso nelle nebbie: Gran Paradiso dallo Chabod, Rutor con il suo famoso ponte di ghiaccio largo come un'autostrada, Castore con la nostra prima cresta affilata. Dieci giorni da leoni, al primo pelo ovviamente.

Ecco, così è nata la prima amicizia, poi Andrea, Enrico (!!) e Diego hanno fondato AdM in una giornata di autunno a Legnago - mentre li annaffiavo con una bottiglia di spumante -  poi si sono aggiunti Davide, Luciano, Gianni, il Lidi, ma anche Luca, Tiziano, Gianluca, il Bobo...Io poi mi ero un po' defilato - ma tutti questi amici hanno preso parte del 'direttivo'. Il mitico direttivo, che vuol dire ancora oggi - come allora - trovarsi alla sera, qua in pianura, per scovare sentieri e itinerari, a organizzare gite... partendo poi alla domenica tutti in compagnia per le montagne.  Amici legati da una stessa passione, che non è solo per la montagna in sé, ma - come si diceva - per la magia nascosta nelle montagne, per la ricerca in un ambiente intatto e vitale dei segreti della vita ancestrale delle cose e di noi stessi. Orizzonti fuori e dentro.

Ecco, l'associazione Amici della Montagna è nata così 25 anni fa e poi ha vissuto dell'amicizia di persone che si sono trovate assieme, mosse dalla stessa passione e ricerca.
Questo è il segreto dei suoi 25 anni: amici di montagna e amici di pianura, amici sempre.

Silvano

[fine della II puntata - mancano le foto della valle d'Aosta ma rimedieremo presto]
leggi la prima puntata


venerdì 7 ottobre 2016

FESTA DEI 25 ANNI - Malga Tuenna, Val di Tovel - 16 ottobre 2016

L'associazione Amici della Montagna compie 25 anni di attività, 1991-2016...e allora:


- DOMENICA 16 OTTOBRE 2016 -
FESTEGGIAMO ASSIEME I 25 ANNI DI ATTIVITA'
A MALGA TUENNA, VAL DI TOVEL
All' 11 Ottobre già 59 iscritti


Domenica 16 Ottobre, in occasione della gita di chiusura annuale, che come di consueto si svolge nella magnifica Val di Tovel, festeggeremo assieme i 25 anni di attività, non mancare!

Questa non sarà una gita come le altre e neppure sarà un pranzo a malga Tuenna come gli anni scorsi...Quest'anno si festeggia alla grande, tutti assieme.

Anche il menù sarà diverso e ricco, non ci saranno i gnocchi! ma pasta alla amatriciana - in onore del paese di Amatrice. E poi dolci e spumante e tante altre sorprese.

Festa ecologica a impatto zero rifiuti!! Attenzione, però, come lo scorso anno sarà una festa ad impatto 'zero rifiuti': devi portarti da casa  piatti, bicchieri, posate e tutto il necessario per il pranzo, materiale da non gettare ma da riportare a casa (e lavare!).


Il Direttivo al gran completo ti aspetta!
Per informazioni ed iscrizioni
Andrea Negri - tel. 335 7186186
Silvano Pasquali - tel. 348 9259825
Quota di iscrizione 5 euro - solo adulti
comprende piccolo antipasto/piatto di pasta/caffè
I vostri dolci sono ben accetti !

Difficoltà e tempi: facile salita che dalle rive del lago di Tovel sale a Malga Tuenna, ore 1,30-2,00
Dislivello: m 500 in salita.

Abbigliamento: munirsi di guanti e berretto, la partenza dal parcheggio del lago è sempre fredda. Vista la stagione portare un abbigliamento pesante, a strati.

Luogo e ora di partenza: Domenica 16 Ottobre, partenza ore 7.30 Chievo o Vr Nord.

Visto la notevole affluenza, sarà difficile effettuare un "torpedone" di auto, per cui dopo la partenza, l'appuntamento successivo sarà direttamente all'ultimo parcheggio della Val di tovel (a pagamento) - nella cartina che vedete sotto è quello cerchiato in nero. Ci posizioneremo, se lo spazio ci permette nell'area più bassa del parcheggio.
>>  L'appuntamento al parcheggio al lago è per le 10 (puntuali !)
ATTENZIONE ! nella valle ed in particolare presso il parcheggio c'è poca copertura cellulare, chiamateci in anticipo se necessitate di info/chiarimenti

>>  Da Verona sono circa 2 ore di strada e 150 km.
Percorso indicativo: casello di Verona Nord - uscita di Trento Nord - direzione Cles/Val di Non/Val di Sole - Cles - Tuenno - Lago di Tovel -- Attenzione: all'inizio della valle di NON trovate indicazioni per Tuenno, ma la strada è molto tortuosa. Proseguite sempre diritto invece per CLES, poco prima del paese ad una rotonda si svolta a sinistra e in pochi minuti si arriva a Tuenno!



VI RACCONTIAMO I NOSTRI 25 ANNI....
Venticinque anni...sono tanti, tantissimi....quanti ricordi, quante montagne, amici, viaggi...è un pezzo della nostra vita, grande e bello. Vi raccontiamo allora un po' di noi e di questi 25 anni...a puntate, seguici sul nostro blog:
Prima puntata: "Non siamo affatto vecchi"

mercoledì 5 ottobre 2016

Prima puntata: NON SIAMO AFFATTO VECCHI

Vi raccontiamo i nostri 25 anni di AdM - [PRIMA PUNTATA]

..sì, proprio venticinque anni. La nostra associazione compie quest'anno venticinque anni di attività. Caspita, suonano davvero tanti...e suonano strani - Ven-ti-cin-que! - ce lo ripetiamo ancora...Quanti pensieri ci girano dentro - nella testa e nel cuore....
Davide - bocchette del Brenta 2001

Innanzitutto ci vien da pensare che siamo vecchi, ovviamente. Ma è un pensiero che passa veloce, sparisce subito, perché senza ombra di dubbio noi non siamo affatto vecchi: l'entusiasmo, la voglia di andare in montagna sono rimasti sempre intatti, partiamo ancora con lo stesso spirito, con gli occhi che brillano e sognano la magia di quei luoghi alti - sopra quota del mare - fuori dalle nebbie e dallo smog, fuori dal caos di una vita caotica di un mondo caotico. Che sia per una facile passeggiata, una bella ciaspolata oppure per una ferrata o un'alpinistica, non importa... Che siamo in tanti o in pochi, con una comoda partenza alle otto o un crudo risveglio all'alba non importa... Quello che importa è che partiamo sempre: e sempre nello stesso e intatto modo, alla ricerca della magia, oggi come tanti anni fa - venticinque per l'esattezza. Ora forse lo facciamo con lo zaino più leggero - l'esperienza conta, no? - e con le gambe un pochino più pesanti, oppure accompagnati dai figli e le 'morose' di allora... Ma non siamo affatto vecchi e ci troveremo fra molti anni ad andare ancora in montagna, noi assieme...  sempre con lo stesso spirito... e ancora non saremo vecchi. In verità non lo saremo mai vecchi finché calcheremo un prato di una montagna o accarezzeremo la roccia di una parete sognando di scalarla... finché ci entusiasmeremo per un'alba o un tramonto, per una farfalla su un fiore o una malga coperta di neve, un albero piegato dal vento o una marmotta che lancia il suo fischio... 
Gran Paradiso, anno 2002
Non saremo mai vecchi finché non cesserà quella forza dentro di noi che ci spinge da anni e anni a ricercare in montagna lo spirito magico e ancestrale delle cose, della vita, della natura, del mondo e di noi stessi.
Lo so sembriamo esagerati, ma chi - anche solo per un attimo - ha colto il segreto magico delle montagne, ci potrà capire bene: la giovinezza e la magia sono uno stato d'animo e la montagna ne è la fonte.
E poi lassù ci sentiamo amici, ora come un tempo... ma questa - quella dell'amicizia - è un'altra storia...[fine prima puntata]

Andrea, Davide, Enrico, Gianni, Luciano e Silvano


VIENI CON NOI ALLA GITA IN VAL DI TOVEL, DOMENICA 16 OTTOBRE FESTEGGEREMO ASSIEME I 25 ANNI DI ADM.
E FESTEGGEREMO ALLA GRANDE, NON MANCARE!!!

giovedì 29 settembre 2016

Ciclovia della Romantische Strasse, ci andiamo?

Fussen, piccolo e bellissimo borgo della Baviera, famoso per il castello di 'Cenerentola' - Walt Disney ci si era ispirato per il suo cartone animato (quelli belli di una volta) -  il castello che nelle foto compare sempre in mezzo ai boschi, abbarbicato su una collina, luogo magico e incantato...
La ciclovia della Romantische Strasse parte proprio da Fussen e dai suoi meravigliosi castelli ai piedi delle alpi - in una piana ricca di fiumi e laghi -  e percorre tutta la Baviera, da nord a sud per circa 450 km. Io e Roberta abbiamo percorso un tratto - 150 km in due giorni! - di questa spettacolare ciclabile, come vacanza assieme, ma un po' anche per provarla pensando alla gita ciclistica dell'anno prossimo.
In effetti centocinquanta km in due giorni sono un po' tanti, vanno spezzati in più tappe, ovviamente, ma noi eravamo in forma, soprattutto Roberta ("brava Roberta!" ricordate?), visto che fa casa lavoro in bici tutti i giorni (o quasi). Era lei stavolta a correre e a 'tirare', io a ruota, ma è stato bello così.

Com'è allora questa ciclovia?? Beh che dire...se non spettacolare, fantastica, unica. Bellissima, magica...da lasciare senza parole.

Intanto Fussen e suoi castelli meritano da soli il viaggio, è un paese davvero bello e il castello di Neuschwanstein (si chiama così) e le mille carrozze trainate da cavalli che fanno avanti e indietro sono uno spettacolo unico, da gustare e non solo in bicicletta!
La ciclabile, poi, sfiorati i castelli, si allontana dal caos dei turisti e si avvia - nei primi 20 km pianeggianti - a toccare piccoli paesi, attraverso prati e pascoli, con mucche e cavalli ovunque...tutto immerso nel silenzio e nel vuoto: non c'è anima viva, neppure nei paesi, pochissime auto...pace totale. Dove sono i bambini? Dov'è la gente? Ma ci abitano qui?...ci chiedevamo. Forse erano tutti sul lago di Garda...!
Questa parte di Baviera sembra un paese incantato, fuori dal caos nostrano, con l'aria pulita e le nuvole bianche che scorrono sui prati verdi, senza confusione, un luogo rilassato e rilassante. Non esiste lo stress da queste parti, impossibile.

E poi, dopo 20 km circa di facile piana, ecco le colline in un continuo saliscendi, senza mai lunghe e faticose salite, ma solo brevi - e a volte secchi - strappi. Si certo, non è affatto facile, è un continuo su e giù... su e giù... attraverso colline, spazi immensi, paesi pieni di fiori ma non di gente, mucche, verde dei prati che confina direttamente con il celeste del cielo, silenzio e pace...Ma tutto questo è un mondo incantato in cui ci si immerge e che rende il pedalare un viaggio mistico, magico, incredibile.
Scorrono veloci le ruote e scorre il paesaggio attorno...qualche chiesa spersa nelle campagne, una Gasthof per una buona birra - siamo pur sempre in Germania, no? - piccoli paesi, borghi di poche case. Il tempo vola, i km anche.


Poi arrivano i paesi più grandi, che meritano una visita...Schwangau, paese medioevale, la bellissima Landsberg am Lech, sul fiume Lech che nasce a Fussen e che spesso si incrocia o si segue...Infine Augusta, antica città romana, tappa finale del nostro viaggio. Centocinquanta km di pedalata leggera, senza pensieri, persi nei fantastici paesaggi della Baviera, sotto un cielo azzurro e terso, scaldati dal giusto tepore di un bel sole, di un autunno che pare ancora estate.



Ci ritroveremo a giugno dell'anno prossimo, tutti assieme su queste strade piene di bellezza? Chissà...in ogni caso, andateci anche da soli, a volte ci si merita un viaggio così!

Silvano e Roberta,  21-24 settembre 2016



[clicca qui per vedere l'album foto oppure il breve filmato]

lunedì 19 settembre 2016

Autunno 2016 al PARCO DEL MENAGO..


COMING SOON.. domenica 16 ottobre 2016 - CHIUSURA del calendario AdM..

stiamo pianificando l'oramai classica domenica di chiusura della stagione escursionistica .. (gnocchi ?!?)
Rimanete collegati..




venerdì 16 settembre 2016

FOTO ALBUM ADM

Gli album stanno per tornare...pian piano...





14 maggio 2017
 
Sentiero del Ponale, lago di Ledro   
 
 
 
 





2-3 luglio 2016 

Tocati 2016: parcheggio bici gratuito organizzato dalla FIAB Verona !

Il Festival Tocatì da anni suggerisce al proprio pubblico di arrivare alla manifestazione con mezzi sostenibili. Dall’anno scorso è a disposizione un parcheggio bici gratuito e custodito situato in Piazza Bra’ e gestito da Fiab Verona. Lo spazio si trova al centro di Verona e sarà aperto sabato dalle 09.30 alle 22.00 e domenica dalle 09.30 alle 19.00.

sabato 10 settembre 2016

Un uomo solo sul Cervino...è Davide!

Davide lo continuava a ripetere, che sarebbe salito sul Cervino. E a noi - a me e Andrea - tutto sommato faceva un certo che: ma va, dicevamo, che vuoi fare, senza di noi i tuoi amici, dai fra qualche anno ci torniamo assieme. Figurati se parti da solo....

Beh, è partito da solo, giovedì scorso. È arrivato a Breuil, poi è salito alla Capanna Carrel, ricovero non custodito a 3800 metri, a metà della cresta del Leone, versante italiano della montagna più bella e famosa del mondo.

Chissà i pensieri di Davide quella notte. Chissà se sono andati all'estate dell'anno scorso, quando eravamo assieme, noi tre, campeggiati a Saas Grund, Svizzera, in attesa di salire alla Hornli Hutte, il rifugio sullo spigolo svizzero. Ma non era il suo momento quello, non era il tempo giusto per lui. Per salire il Cervino ci vuole testa e cuore e Davide li aveva entrambi a casa, da suo papà che stava male. Così alla fine è tornato proprio là, a casa, in tempo per salutarlo l'ultima volta e lasciando il Cervino dov'era, perché le montagne non si muovono, restano sempre al loro posto. Ha fatto la cosa giusta Davide - e Andrea e io siamo saliti lassù senza di lui, unica cosa brutta della scalata più bella della nostra vita.

Ma come per le montagne, anche l'idea di quella salita deve essere rimasta al suo posto, là fissa nel suo cuore. E così un anno dopo, si ritrova alla capanna, forse con tutti questi pensieri, per passare la notte e tentare la cima, ormai vicina, che quasi si tocca, proprio come il sogno cullato. Davide la doveva salire quella montagna, per sé stesso e per suo papà.

E il giorno dopo, venerdì 9 settembre è arrivato sulla cima del Cervino. Un uomo solo sul Cervino: Davide!


Aveva così tanta voglia di salire su quella cima che si è anche lanciato nella scalata della croce (quella di Bonatti, per intenderci). Beh oltre non poteva andare...In ogni caso, ben fatto Davide, ben fatto, sei stato un grande.

Io e Andrea siamo stati lassù con te, un anno dopo. Grazie.

Firmato: Silvano e Andrea

mercoledì 7 settembre 2016

Heroes on Eores

Si chiamava proprio così "Heroes on Eores" il nostro gruppo whatsapp con i partecipanti alla gita di domenica 4 settembre, lungo il sentiero Gunther Messner sulle Odle di Eores.
"Eroi sulle Eores": già perchè il Gunther Messner non è un sentiero come tanti altri, un semplice percorso dolomitico....questa via attrezzata è un vero e proprio viaggio.
Non ci sono punti di appoggio, rifugi o malghe, non si trova acqua per quasi l'intero percorso, ma soprattutto non si trova anima viva. E' una fanstatica cavalcata solitaria tra cime, prati e valli, parti attrezzate e sentieri sospesi nell'aria, sempre in alta quota, sempre con vista sulle Odle, quelle vere per intenderci.


Qui siamo infatti sulle Odle di Eores, un gruppo del tutto sconosciuto a quanto pare, un 'sottogruppo' si potrebbe dire, del più celeberrimo e famoso gruppo delle Odle, con la frequentatissima val di Funes. Il sentiero "GM" - questo il segnale che si segue - scorre sulle creste di questa catena, le Eores, sopra la val di Funes, che rimane laggiù ai suoi piedi, sul versante sud, con le sue malghe e i suoi affollati rifugi.

Sul GM si cammina da soli, tra la montagna e il cielo a volte toccando le cime a volte solo sfiorandole, attraverso valli di pascoli intatti, in mezzo a prati di fiori e di stelle alpine.

Su questo sentiero si viaggia otto o nove ore in cui il tempo si ferma, lo spazio si fonde tra roccia e cielo e tu, in compagnia solo dei tuoi amici, lo attraversi rapito e incantato.
Suonava bene allora, 'eroi' ....eroi un po' mitici, di quelli che escono dalle rotte affollate, dai percorsi di tutti e si addentrano in viaggi da scoprire, lunghi e difficili. Per un giorno, lungo quel sentiero ci siamo immaginati così, Eroi sulle Eores.

Gunther Messner, un viaggio magico.

[clicca per vedere l'album foto GM, oppure guarda il video]