martedì 14 settembre 2010

17 Settembre 2010: Storie di uomini che vengono da lontano

Segnaliamo dal sito dell'associazione "Liberamente" di Bovolone:

Convegno presso l'Auditorium della Biblioteca Civica di Bovolone,
venerdì 17 settembre alle ore 20,45.
Stiamo parlando di uomini e donne, non di pacchi postali. Donne e uomini, nati bambini come noi, vissuti in terre lontane ed ora qui, con noi. E' tutto facile? Certo che no. Non è una festosa sagra di paese questa strana integrazione figlia di un mondo rovescio. I problemi e le fatiche? C'è qualcuno così cieco da negarli? Ma sono uomini e donne, così come lo siamo noi, e alla loro innegabile dignità alcune realtà dell’associazionismo e della cooperazione bovolonesi hanno voluto dedicare un convegno. Medici senza Frontiere, Nigrizia, Cestim sono nomi grossi, resi grandi dalla loro dedizione umana e dalla loro competenza, fatta e pagata sul campo. Abbiamo bisogno di partire da qui, con il cuore aperto e la mente disponibile.
Si paventava di fare un CIE (centro di identificazione ed espulsione per immigrati) a Bovolone, poi hanno deciso di farlo in provincia di Rovigo. Ma non cambia niente, il convegno si fa perchè la validità dei suoi obiettivi non cambia: conoscere, conoscere, conoscere, amare.
L'obiettivo della conferenza è quello quindi di far luce sulle problematiche legate al fenomeno migratorio che sempre più negli ultimi anni ha originato riflessioni di carattere politico, sociale a volte oscurate da pregiudizi, luoghi comuni e da una scorretta informazione.
Interverranno alla conferenza: Raffaello Zordan, redattore di Nigrizia, mensile edito dalle Missioni comboniane dedicato al continente africano, che analizzerà gli aspetti socio-culturali alla base del fenomeno migratorio con particolar riferimento all'Africa. Rolando Magnano, co-redattore del rapporto “Al di là del muro. Viaggio nei centri per migranti in Italia” di Medici Senza Frontiere (MSF), organizzazione medica indipendente internazionale di grande prestigio e impegno umanitario. MSF è l'unico organismo non governativo ad aver condotto in Italia un'indagine sui CIE, luoghi di detenzione pr migranti privi di permesso di soggiorno, e ad indagare gli aspetti socio-sanitari e le condizioni di vita all’interno di queste strutture. Con “Al di là del muro” MSF intende far conoscere la realtà di questi spazi chiusi ad osservatori esterni e far emergere la quotidianità vissuta da migliaia di persone. Cestim, centro di documentazione sui fenomeni migratori, fornirà un quadro delineato degli aspetti legati all'integrazione sul territorio veronese.

Condurrà la serata Franco Cappa, attore e giornalista di RadioAdige.
Organizzatori:
A.Ge. Bovolone - associazione italiana genitori
Gas Bovolone - gruppo acquisto solidale
Gea Onlus - associazione per l'educazione ambientale
Il Pellicano - cooperativa sociale
Il sorriso di Ilham Onlus - associazione per la mediazione interculturale
La Goccia - associazione per un commercio equo e solidale
La Rondine - cooperativa commercio equo e solidale
Liber@mente - associazione culturale
TUTTI si sentano inviati a partecipare, passate parola.

lunedì 13 settembre 2010

Alla FNAC di Verona: rivoluzione bici - 15 settembre 2010

Presso la Fnac di Verona - Via Cappello, 34

I SOGNI SON DESIDERI: ALTA VIA DEL GRANITO

Un filo sottile unisce questi pensieri all’ultima avventura raccontata su queste pagine: i Vaj del Carega.

La prima volta che ho sentito parlare di Malga Sorgazza e del suo gentile gestore è stato perché un amico del Maurizio, che si diletta a scoprire nuove linee di salita sul nostro Carega, è stato protagonista di una prima salita su una delle cascate di ghiaccio della Val Malene, Vertigo.

Dopo un inverno passato su e giù dai vaj del Carega mi sono detto che una visita alla Val Malene avrebbe riservato di sicuro buone sorprese. E così fu che, di ritorno dalla prima ripetizione di Vertigo venni a sapere dal Maurizio del recente ripristino di una serie di sentieri, parte dei quali tracciati ai tempi della Grande Guerra, e collegati tra loro a formare un trekking noto oggi come Alta Via del Granito.
Le parole entusiaste e gli occhi brillanti del mio interlocutore fecero nascere questo sogno-desiderio.
Sono passati anni da quell’incontro e finalmente è giunto il tempo di appagare questo desiderio nato tanto tempo fa.
Io e Ilaria partiamo una domenica di Agosto sapendo che, quando ci si perde per più giorni nella monotonia del cammino e si ha la fortuna della solitudine, il tempo che passa, il colore del cielo ed il profilo delle montagne all’orizzonte ti entrano a fondo nell’anima. E si torna a casa diversi…

Un libro mi porto nello zaino: “l’interpretazione dei sogni”. Libro nel quale Freud ci insegna con convinzione di come tutti i sogni siano in assoluto una ricerca di appagamento di desiderio. E allora lasciamoci andare a questo sogno.

Partiamo tardi da Malga Sorgazza e percorsa tutta la Val Malene entriamo subito nel cuore selvaggio del Lagorai, terra di granito

E dove per quasi tutto l’anno le nebbie la fanno da padrona.

E la nebbia confonde le idee.

Il rifugio Brentari è molto affollato ma comunque confortevole e la serata piacevole guardando la grandine che imbianca i pendii attorno al rifugio.
La mattina facciamo colazione aspettando che i raggi del sole ci precedano nella salita alla forcella di Socede.
Dove il sole non è ancora arrivato ci fermiamo ad ammirare le inaspettate meraviglie dell’alba.

Cammina, cammina, attraversiamo passi, percorriamo sentieri, superiamo laghi alpini, baite e ricoveri di guerra.
Ci cominciamo a domandare come ha fatto l’uomo ad assordarsi di cannonate di artiglieria su queste montagne abbandonate che sanno solo di silenzi.
Ci fermiamo poco a riposare lungo il sentiero che porta alle buse Todesche perché tra tutte queste mulattiere che scompaiono nella nebbia, sembra quasi di sentire il rumore degli zoccoli dei muli che faticavano a portare l’alrtiglieria verso il passo che ci attende.

Non un’anima viva incontriamo fino al sentiero dei nomadi, tanto che ci chiediamo se siamo ancora nella nostra realtà o piuttosto nella “zona” di Tarkovskij.

Proseguiamo incerti, ma appena cambiamo versante del monte ed entriamo timorosi nella valle dei laghi dell’Inferno, il cielo e l’acqua prendono il sopravvento sui nostri sensi e sulle nostre paure che ancora ci confondono.

La lunga discesa verso la piana di Caldenave è ricca di aspettative.

Stanchezza, fame, sonno. Voglia di una sedia e di un tavolo.

Un piatto di cibo è ormai il nostro unico pensiero.

Giunti al piccolo ma ospitale rifugio Malga Caldenave si fa la conta, sulle dita di una mano, di quanti siamo impegnati sull’alta via e ci si prepara alla meritata cena. Siamo una decina.
La mattina successiva si parte presto, tutti insieme. Ma presto ci si disperde e dopo poco siamo nuovamente soli.
Ilaria è stanca e assonnata, mentre cammina guarda dove appoggia i piedi, tutto il contrario di quello che fa in città…

Io invece guardo per aria e inciampo continuamente.
Durante la salita alla forcella Ravetta la mia mente è irrimediabilmente rapita dai solitari campanili della Val Orsera che ci stanno davanti.
Sogni, desideri, ricerca del loro appagamento.
Ma questa è un’altra storia.
La storia di oggi chiude il suo cerchio a Malga Sorgazza.
Stanchi ma felici.

Per la cronaca io a casa ci sono tornato veramente diverso…
Marco Demo e Ilaria






sabato 4 settembre 2010

TERZA EDIZIONE PREMIO LETTERARIO "EMILIO SALGARI" ANNO 2010 - PREMIAZIONE FINALE

CORTE VASON CAPRINI, NEGRAR, VERONA
- SABATO 18 SETTEMBRE 2010 - ORE 20.30
il Consorzio delle Pro Loco della Valpolicella è lieto di invitare tutti i lettori SABATO 18 SETTEMBRE 2010 ORE 20.30 alla Galleria Vason Caprini, via Umberto, 1 - Negrar (VR) alla CERIMONIA DI PREMIAZIONE Interverranno gli autori selezionati: Pino Cacucci, Mino Milani, Alfredo Colitto e la Giuria degli Esperti.
Coordinano Mario Puliero, giornalista di Telearena e Luca Crovi, conduttore di Tutti i Colori del Giallo, trasmissione radiofonica di Radio2.
Letture e musiche a cura del progetto Attori & Attori.
Andrea De Manincor e Sabrina Modenini, attori. Dario Ferronato e Federico Fuggini, musicisti.
Al termine della serata consegna dei Premi riservati ai Lettori e brindisi con degustazione prodotti tipici.
Evento inserito nella manifestazione "I Tesori Veronesi" a cura di Provincia di Verona Assessorato ai Beni Culturali, Cultura e Identità Veneta.
Per informazioni: Segreteria Organizzativa c/o Consorzio Pro Loco Valpolicella - via Ingelheim, 7 - 37029 San Pietro in Cariano, Verona
tel./fax +39 045 7701920 - e-mail: info@valpolicellaweb.it
http://www.terradisalgari.it/

Il libro: Let My People Go Surfing

«..Diffida delle imprese che richiedono vestiti nuovi..» Henry David Thoreau

...da l'impressione di essere uno "spottone" pubblicitario, non è così, soprattutto pensando a quanto (poco) il patron della casa di abbigliamento outdoor Patagonia investe in pubblicità.
Questo "saggio" letto nell'anno horribilis dell'economia mondiale indubbiamente il suo effetto. Yvon Chouinard anticipa di 40 anni la green economy, arrivando ad affermare il paradosso che è diventato imprenditore per contribuire a salvare il pianeta. Non sono solo messaggi pubblicitari, Patagonia è stata fra i fondatori della fondazione "1% for the planet" le aziende che aderiscono donano l'1% del fatturato (badate bene, fatturato, non utile) ai progetti di salvaguardia dell'ambiente. Ho dato un'occhiata al sito, aderiscono 3 (!!) aziende italiane, di cui una è una onlus, la seconda è il Rifugio Cima Libera (Alpi Breonie) e la terza è uno studio pubblicitario, fotografico. Quanta strada che c'è ancora da fare !
Lettura consigliata a chi lavora nell'ambito commerciale, marketing e non solo, è veramente una lettura piena di buoni spunti ed idee.
PS: il titolo del libro si riferisce alla possibilità data ai dipendenti patagonia (1.200 dipendenti nel mondo e 315 milioni di dollari di fatturato) di disporre di un orario flessibile che consenta di andare a far surf quando ci sono le condizioni, quindi in orari assolutamente imprevedibile -condizione imprescindibile devono essere rispettati gli obiettivi individuali.
Andrea Negri

Let My People Go Surfing
Yvon Chouinard, 256 pagine
Vivalda Editori, 2009
Prezzo: 19.50€

Codice EAN: 9788874801404

mercoledì 1 settembre 2010

Domenica 12 Settembre 2010: LAGHI DI ALPLANER E CIMA TRENTA

La meta di questa gita si trova sulla testata della Val di Bresimo (TN) nel gruppo montuoso delle "Maddalene".
Questo "sconosciuto" gruppo montuoso si trova a nord-est del Parco Nazionale dello Stelvio e segna il confine tra il Trentino e l'Alto Adige,infatti una volta svalicato il Passo di Alplaner (mt 2424) ci troviamo sulla testata della Val d'Ultimo (BZ).
La scarsità di strade d'accesso e la posizione un pò defilata rispetto le direttrici della valli principali ha garantito a questi luoghi un isolamento che ha mantenuto pressochè inalterato l'ambiente che si contraddistingue per le grandi praterie alpine che ancora oggi vengono utilizzate per l'alpeggio del bestiame.
Da segnalare che oltre alla fauna che da sempre popola questi luoghi che confinano con il Parco nazionale dello Stelvio, è arrivato recentemente anche qualche esemplare di lupo dalla vicina Svizzera.
Ne sanno qualcosa i malgari locali che hanno visto i loro capi di bestiame più volte attaccati anche con esito mortale.

Per informazioni ed iscrizioni:
Gianni Morandini tel.3485290404
Luogo e ora di partenza: Casello di Verona sud ore 07.00

Percorso stradale:
Si prende l'autostrada in direzione del Brennero fino all'uscita di Trento Nord, da li si prende la nuova superstrada per la Val di Non fino ad arrivare a Cles e una volta superato il paese e arrivati all'incrocio per la Val di Sole si gira verso destra in direzione della val di Bresimo. Una volta imboccata la Val di Bresimo si continua sempre dritti seguendo la strada del fondo valle che sale sino ai 1806 mt di Malga Bordolona di sotto dove parcheggeremo le auto.

Attrezzatura: Essendo la metà di Settembre e arrivando a quote superiori ai 2000 mt è opportuno che il vestiario sia adeguato alla stagione e non ci scorderemo mai di ricordare che sono necessarie delle calzature da montagna. Si ricorda che il pranzo è al sacco.

Difficoltà e dislivelli:
E (escursionistica) e 600 mt di dislivello (2 ore e mezza) fino al Passo di Alplaner, mentre per chi vuole andare anche sulla cima Trenta bisogna prevedere altri 200 mt di salita ( 2 ore). L'ultimo pezzo di salita per arrivare alla cima presenta dei brevi passaggi su roccia.
Descrizione del percorso: Una volta parcheggiate le auto nei pressi di Malga Bordolona di sotto prenderemo il sentiero che ci condurrà in 30/40 minuti sino alla Malga Bordolona di Sopra (abbandonata) tagliando più volte la strada carrozzabile che le collega.
Da li attraverso gli ampi pascoli che contraddistinguono queste montagne in circa 1 ora e 1/2 arriveremo al passo di Alplaner che segna il confine tra il Trentino e l'Alto Adige.
A questo punto ci sono 2 alternative:
La prima prevede la salita alla vicina Cima Trenta che presenta nel tratto finale alcuni passaggi su roccia che vengono poi ricompensati con il bellissimo paesaggio che si gode dalla vetta.
In questo caso per la salita alla Cima e il rientro al passo Alplaner bisogna mettere in preventivo altre 2 ore di cammino circa.
La seconda alternativa "per i meno allenati" prevede un tranquillo relax nei pressi dei laghetti di Alplaner in attesa che il primo gruppo faccia ritorno dalla Cima.
Per il ritorno seguiremo lo stesso sentiero dell'andata.

lunedì 30 agosto 2010

FILM FESTIVAL DELLA LESSINIA - Il meglio della sedicesima edizione

Il meglio della sedicesima edizione Sabato 4 settembre 2010, ore 21.00 Sala dei Centomila a Velo Veronese.
La vita, la storia e le tradizioni in montagna tornano sullo schermo della Sala dei Centomila con il meglio dei film presentati al Film Festival della Lessinia. Il sedicesimo concorso cinematografico internazionale diretto da Alessandro Anderloni che si è svolto a Bosco Chiesanuova dal 21 al 29 agosto 2010.
L’appuntamento di Velo Veronese è l’occasione per vedere alcuni tra i migliori film del Film Festival 2010. Protagoniste sono le piccole storie della montagna e della gente che vive sulle terre alte in film provenienti da tutto il mondo in concorso per contendersi gli ambiti premi, la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento.
Ingresso € 5

domenica 15 agosto 2010

Domenica 29 agosto 2010: RIFUGIO ROMA – Vedrette di Ries

la valle Aurina con alla destra il Collalto e
le altre cime che compongono le Vedrette di Ries

Per informazioni e iscrizioni : Davide Mantovanelli: Tel. 348 7035660
Quota d’iscrizione non soci: 3 €
Luogo e ora di partenza: Bovolone – Piazzale Scipioni ore 6.00
Verona – Parcheggio casello Verona Sud: ore
6.30

Percorso stradale:
casello di VR Sud - direzione Trento – Bolzano; Uscita Bressanone; Si percorre la Val Punteria verso Brunico fino ad arrivare a Riva di Tures. (277 Km.)

Attrezzatura indispensabile:Giacca a vento, berretto, guanti
zaino, scarponi o pedule
pranzo al sacco

Difficoltà: E - Escursione – escursione normale che però richiede un minimo di allenamento
Dislivello: 1.000 metri di salita e 1.000 di discesa (6 ore complessive)

Descrizione: Dal parcheggio di Riva di Tures si prende il sentiero n. 1
che porta nel bosco e dopo aver attraversato l’alpeggio si arriva alla “Malga Terna di Sotto” (1.874 m. s. l . m.). Proseguendo lungo il sentiero dopo circa due ore si arriva al Rifugio Roma situato in posizione incantevole ai piedi delle Vedrette di Ries. Dal rifugio si continua a salire per il sentiero n. 8. Si passa sotto “SproniGiganti” (2932) e dopo circa un’ora si arriva ad un primo bivio. Qui si prosegue sul sentiero n. 8 A. Dopo poco si arriva ad un secondo bivio e qui si procede sul sentiero 8B fino ad arrivare ad un terzo bivio dove si prosegue sul sentiero 8 C.
Costeggiando la Val Del Rio si ritorna al parcheggio.

lunedì 9 agosto 2010

LE MONTAGNE DEI BAMBINI - XVI FilmFestival della Lessinia


Sabato 14 Agosto: dal programma VOCI e LUCI in LESSINIA..

KLASSIK SWING ITALIAN QUARTET
Malga Lobbia (Selva di Progno) Sabato 14 agosto 2010 - ore 15.00
I quattro musicisti del Klassik Swing Italian Quartet sono uniti da una incontenibile passione: superare gli schemi classici per spingersi verso nuovi confini. Si fanno autorevoli portavoce dello stile "crossover", una disinvolta altalena tra classica, jazz, tango e musica popolare. Le loro incursioni musicali vanno da Lehàr a Puccini, da Shostakovich a Brahms, fino ai jazzîsti Kosma e Django Renhard e ai maestri della melodia Morrîcone e Bacalov. li quartetto si esibisce in uno degli angoli più suggestivi della Lessinia orientale, le Lobbie di Campofontana, che îl pubblico raggiungerà a piedi percorrendo la strada sterrata che sale da contrada Pagani (30 minuti a piedi).
Ingresso Gratuito

da www.larena.it: Caduta massi, scattano i divieti lungo la strada

da http://www.larena.it/ del 7 agosto 2010:
GIAZZA. Il Comune di Selva e i tecnici regionali hanno deciso di intervenire in Valle di Revolto.
Fra Le Giare e il rifugio in alcuni punti non sarà permessa la sosta delle auto e saranno interdetti i pic-nic: la domenica c'è il bus navetta
Torna d'attualità il rischio caduta massi in Val di Revolto, lungo il tragitto che da Giazza porta al rifugio e in particolar modo nelle aree di sosta realizzate lungo i sette chilometri di strada asfaltata. La più a rischio in assoluto è anche l'area più frequentata, l'ampio bacino di decantazione della località Le Giare, che dal ponte sul torrente si allarga nel fondovalle fino al Lago Secco. Se ne è parlato la scorsa settimana in una riunione che ha visto presenti il Comune di Selva di Progno, Veneto Agricoltura, i Servizi forestali regionali, il Corpo forestale dello Stato e la Provincia di Trento, perché il problema non si ferma alla sbarra di confine di una strada che, seppur chiusa al traffico, prosegue fino ai rifugi Pertica e Scalorbi.Le decisioni prese riguardano nell'immediato i divieti e le informazioni agli utenti della strada, numerosissimi soprattutto in questa stagione. Si è deciso di posizionare dei cartelli di divieto di sosta in tre punti lungo la strada fra Giazza e Revolto in cui più evidente è il rischio di caduta massi. Sarà inoltre distribuito, a partire già da domani, un volantino a tutti i frequentatori, dove sono indicati in maniera sintetica i pericoli e i comportamenti da tenere un caso di fenomeni isolati o di eventi di più ampia portata.Si ricorda in particolare il divieto di sosta e di fermata nei punti indicati con il cartello di caduta massi e di abbandonare la zona senza creare panico o confusione in caso di piogge torrenziali. Resta in vigore il divieto di campeggio sia con tende sia con camper, perché soprattutto di notte è difficile rendersi conto del pericolo e della gravità della situazione. È ricordato altresì che per tutte le domeniche di luglio e agosto è in funzione un servizio di bus navetta gratuito dalla località Giare al rifugio Revolto e ritorno..

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giovedì 5 agosto 2010

.. Lo sto leggendo..

..puntualmente e velocemente, dopo l'ordine, è arrivato il libro. Anche con una bella dedica.
ho cominciato a leggere le prime pagine... la guerra, i partigiani, le rappresaglie dell'esercito tedesco e la fuga da tutto questo immerso in paesaggi a noi ben noti, grazie alla frequentazione escursionistica ed alpinistica in zona,
il Kerle, Giazza, la Lessinia, Tre Croci e Zevola...
.. fa il suo effetto