Bovolone - Verona. L’Associazione opera nella zona del basso veronese dal 1991. Nata per iniziativa di un gruppo di amici appassionati di montagna, si propone come obiettivo quello di mettere in contatto fra di loro gli escursionisti e alpinisti della nostra zona. -> Info: adm91blog@gmail.com
mercoledì 27 giugno 2012
martedì 26 giugno 2012
da www.larena: Dal Baldo al Mincio 115 chilometri in sella
| photo by AdM - ciclabile in zona Gaium (Rivoli Veronese) |
TURISMO SLOW. Si tratta di un progetto indubbiamente utile, soprattutto al turismo, anche se non solo, e che arriva per la gioia di chi preferisce viaggiare «slow», godendosi i paesaggi dalla giusta prospettiva, ma certo l´Italia non brilla per un tipo di strutture che all´estero – in Olanda e in Spagna, per esempio – sono presenti da decenni e non solo per motivi turistici. Comunque, è anche per rispondere al turista, straniero e non, che la ciclabile Garda-Baldo sarà realizzata. Anzi, più che realizzata, raccordata nei suoi tratti e chiaramente indicata. Serviranno circa 70 mila euro per predisporre tutta la segnaletica orizzontale e verticale per la pista, soldi che la Provincia conta di reperire attraverso accordi con privati.
IL PERCORSO. L´anello ciclabile attraverserà 17 comuni: Caprino, Costermano, Rivoli, Garda, Bardolino, Affi, Cavaion, Lazise, Pastrengo, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sona, Peschiera, Valeggio sul Mincio, Sommacampagna, Villafranca, Povegliano. «Ai Comuni interessati», riferisce l´assessore provinciale promotore dell´iniziativa, Carla De Beni, «non sarà chiesto un centesimo, perché sappiamo bene quali e quante difficoltà abbiano gli enti in questo periodo, ma cercheremo la loro collaborazione per quanto riguarda la manutenzione e la sorveglianza».
I «SOCI» DELL´INIZIATIVA saranno perciò i privati e altri enti. «Abbiamo invitato, oltre ai responsabili dei centri turistici interessati, anche la Federalberghi, Confindustria, Confcommercio, Apindustria, Confindustria, l´associazione Bed&Breakfat e molti altri ai quali potrebbe davvero tornare utile avere un´offerta diversificata e completa dei servizi sul territorio», spiega l´assessore De Beni, «da presentare ai proprio clienti».
Ora non rimane che attendere le reazioni di chi si occupa, a vario titolo, di turismo. Se saranno disponibili a investire nel progetto, la Provincia partirà subito con le opere.
[Fonte: L'Arena del 20 Giugno 2012]
sabato 23 giugno 2012
venerdì 22 giugno 2012
da www.larena.it: A Passo Malera nasce un rifugio
BOSCO CHIESANUOVA. La scommessa dei novelli sposi Alberto e Alessandra Leso: restituire un futuro all'antica baita. Dalle vecchie travature in legno alle grandi lastre del pavimento tutto è stato salvato e recuperato compreso il «logo del fogo».
Bosco Chiesanuova. C'è una nuova opportunità per gli escursionisti in Lessinia con l'apertura da oggi, e per tutti i giorni seguenti, fino a settembre, del rifugio Malga Malera, che poi resterà aperto solo nei fine settimana. Era in realtà Malga Malera di Sotto, così catalogata dal Parco naturale regionale della Lessinia, con la prerogativa della possibilità di cambio di destinazione d'uso proprio per essere trasformata in rifugio. Se ne sono fatti promotori i giovani Alberto Leso e sua moglie Alessandra, sposi da appena tre settimane, entrambi innamorati anche della Lessinia. Il sogno di poter trasformare una malga in rifugio si è concretizzato grazie alla disponibilità della famiglia Tinazzi di Bosco Chiesanuova che l'ha concessa in affitto, alle norme del Parco che ne prevedevano la possibilità e al grande impegno della famiglia Leso (papà Pietro Luigi è titolare di un'impresa edile) che ha eseguito tutti i lavori di restauro. E qui si sono viste sia la perizia sia la cura con cui si sono dedicati: tutto quanto poteva essere recuperato, dalle vecchie travature in legno alle grandi lastre del pavimento è stato salvato e riportato allo splendore delle origini. Perfino gli attrezzi in dotazione alla malga, come il «bucio» per la produzione del burro, seppur ormai inservibile, mancando di pezzi originali, sono stati lasciati al loro posto diventando elementi decorativi. Il «logo del fogo» con il nero di secoli di fuliggine sull'antico focolare è il locale più caratteristico e più antico della struttura, con un arco a sesto acuto che lo consacra come una piccola cappella gotica: lì è stata sistemata la cucina, lasciata volutamente senza porte perché chiunque entrando nel rifugio ne possa apprezzare l'armonia architettonica e il funzionale adattamento...
Bosco Chiesanuova. C'è una nuova opportunità per gli escursionisti in Lessinia con l'apertura da oggi, e per tutti i giorni seguenti, fino a settembre, del rifugio Malga Malera, che poi resterà aperto solo nei fine settimana. Era in realtà Malga Malera di Sotto, così catalogata dal Parco naturale regionale della Lessinia, con la prerogativa della possibilità di cambio di destinazione d'uso proprio per essere trasformata in rifugio. Se ne sono fatti promotori i giovani Alberto Leso e sua moglie Alessandra, sposi da appena tre settimane, entrambi innamorati anche della Lessinia. Il sogno di poter trasformare una malga in rifugio si è concretizzato grazie alla disponibilità della famiglia Tinazzi di Bosco Chiesanuova che l'ha concessa in affitto, alle norme del Parco che ne prevedevano la possibilità e al grande impegno della famiglia Leso (papà Pietro Luigi è titolare di un'impresa edile) che ha eseguito tutti i lavori di restauro. E qui si sono viste sia la perizia sia la cura con cui si sono dedicati: tutto quanto poteva essere recuperato, dalle vecchie travature in legno alle grandi lastre del pavimento è stato salvato e riportato allo splendore delle origini. Perfino gli attrezzi in dotazione alla malga, come il «bucio» per la produzione del burro, seppur ormai inservibile, mancando di pezzi originali, sono stati lasciati al loro posto diventando elementi decorativi. Il «logo del fogo» con il nero di secoli di fuliggine sull'antico focolare è il locale più caratteristico e più antico della struttura, con un arco a sesto acuto che lo consacra come una piccola cappella gotica: lì è stata sistemata la cucina, lasciata volutamente senza porte perché chiunque entrando nel rifugio ne possa apprezzare l'armonia architettonica e il funzionale adattamento...
martedì 19 giugno 2012
mercoledì 13 giugno 2012
16 giugno 2012 - BLOC ON THE ROCKS - castello di Cateldario - Mantova
BLOC ON THE ROCKS - BOULDER CONTEST
Antico castello medievale - Castel d’Ario (MN)
Antico castello medievale - Castel d’Ario (MN)
Nello scenario del Rocca’n’Roll Festival si svolgerà per la prima volta nel mantovano un boulder contest sulle mura di un castello medievale.
Musica dal vivo con gruppi rock del panorama europeo, risotti e cucina tipica casteldariese da gustare presso gli stand gastronomici, molti premi anche ad estrazione tra tutti i partecipanti. Al termine delle premiazioni festa per tutti.
Musica dal vivo con gruppi rock del panorama europeo, risotti e cucina tipica casteldariese da gustare presso gli stand gastronomici, molti premi anche ad estrazione tra tutti i partecipanti. Al termine delle premiazioni festa per tutti.

sabato 9 giugno 2012
Domenica 24 giugno 2012 - Anello Geologico del Rio Freddo - Sciliar
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| Photo by wikipedia - Vista dello Sciliar, dall'alpe di Siusi |
Per informazioni e iscrizioni: Davide Mantovanelli: Tel. Cell. 348 7035660
Luogo e ora di partenza: Verona – Parcheggio casello Verona Sud: ore 7.00
Attrezzatura indispensabile: Normale attrezzatura da escursione
Difficoltà: E (escursionistico)
Dislivello e durata: 600 m; circa 4 ore.
Descrizione:
Dal parcheggio di Bagni di Razzes (1212 m) si imbocca il sentiero n° 1 che scende a valicare il Rio Freddo e risale lungo il versante opposto tra i boschi con direzione sudest, costeggiando in alto la stretta gola del torrente. Dopo circa 30 minuti di cammino si giunge a un bivio: si prende a sinistra il sentiero numero 1°, che scende verso il Rio Freddo e lo attraversa sul Ponte Alto (1344 m ). Il sentiero prosegue rimanendo vicino al torrente e transita nei pressi di una bella cascata. Lungo questo tratto si possono notare le affascinanti stratificazioni geologiche, messe in evidenza dall’erosione del torrente e chiaramente illustrate dai pannelli esplicativi. Con un ultimo breve strappo si raggiungono gli aperti pascoli dove sorge la Probliner Schwaige (1740 m), con un magnifico colpo d’occhio sulle ripide pareti delle Sciliar. Si prosegue sul sentiero 1°, sempre direzione sudest, fino a valicare la testata della Valle del Rio Freddo su un piccolo ponte di legno. Poco dopo si incontra il sentiero proveniente dalla Saltnerutte, che si segue verso destra (nordovest) per un breve tratto, fino a raggiungere l’evidente Sentiero dei Turisti che sale a Rifugio Bolzano e all’Altopiano dello Sciliar. Si prende a destra questo sentiero (Segnavia n° 1), che in leggera salita percorre il ripido fianco boscoso fino ad un piccolo pulpito a circa 1800 metri di quota. Si continua lungo le pendici del Monte Castello fino a scendere e raggiungere la radura che ospita la Schlernbodelehutte (1773 m). Dal rifugio, per rientrare, si segue il Sentiero dei Turisti verso nord, che scende rapidamente nel fitto bosco al cospetto della Punta Euringer e della Punta Santner, fino a ricongiungersi all’itinerario di salita poco a valle del Ponte Alto
giovedì 7 giugno 2012
mercoledì 6 giugno 2012
martedì 29 maggio 2012
venerdì 25 maggio 2012
www.larena.it: La lotta contro le bestie feroci è al centro della Notte magica
25 maggio 2012. FUMANE. Domani sera il terzo e ultimo appuntamento all'interno della Grotta, in occasione del «Preistoria Festival». I personaggi raccontati dall'attore De Manincor si muoveranno tra i pericoli che 35mila anni fa gli uomini primitivi erano costretti ad affrontare.
Una favola nella Grotta sul mondo preistorico e con protagonisti i neandertaliani. Questa la proposta per la terza ed ultima «Notte magica» nella Grotta di Fumane, in programma domani nell'ambito del Preistoria Festival 2012.
I turni di entrata sono due, alle 21.30 e alle 22.45, per cui bisogna prenotarsi al Consorzio Pro loco Valpolicella (tel. 045 7701920 al mattino) o a info@valpolicellaweb.it. Il racconto è narrato dall'attore Andrea De Manincor con il supporto storico e preistorico di Alberto Castagna, infaticabile organizzatore dell'intero festival voluto dal Comune di Fumane. C'è attesa per la storia inedita, inventata e proposta da De Manincor per l'ultima serata: i personaggi si muoveranno tra pericoli e lotte con le bestie feroci che 35 mila anni fa popolavano la suggestiva natura della valle e del torrente appena sotto il riparo. Ma ci sarà spazio anche per le abitudini e i sentimenti dei primitivi attorno al fuoco. E proprio sul valore e l'importanza del fuoco a quei tempi si sono sviluppate le due notti magiche precedenti, che hanno visto nella prima l'abbinamento con i suoni e i versi degli animali mentre la seconda ha ospitato un vero concerto con il gruppo Musica Viva...
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domenica 20 maggio 2012
CAI DI LEGNAGO: Corso di topografia ed orientamento 2012
riceviamo dagli amici del CAI DI LEGNAGO.. e pubblichiamo:
Relatori : Alessandro Pozzani , Sergio Pigato
Lunedì 21/05/2012 ore 20,30 - 22,30 - Sala Renato Melotto Cai Legnago
Lezione base per nuovi iscritti
· Breve storia della topografia e cartografia: disegno di un luogo
· Breve spiegazione del rilievo e dell'aggiornamento di una carta escursionistica
· Contenuti di una carta escursionistica:
· Esempi di carte antiche e carte straniere
· La carta tecnica regionale
· Foto Aeree e Gps: Limiti e vantaggi nell’utilizzo escursionistico.
Sabato pomeriggio 26/05/2012
Uscita base per nuovi iscritti
Esercitazione pratica di utilizzo di carte e strumenti
· Riconoscimento dei luoghi montani attraverso la morfologia
· Tracciamento di un azimut
· Autodeterminazione del punto traguardando luoghi nel paesaggio
Lunedì 28/05/2012 ore 20,30 - 22,30 - Sala Renato Melotto Cai Legnago
· Approfondimento delle tecniche di orientamento
· Utilizzo di software specifico per cartografia e orientamento 3Droute
Lunedì 4/06/2012 ore 20,30 - 22,30 - Sala Renato Melotto Cai Legnago
· Nozioni di funzionamento del gps
· Utilizzo di gps
· Riportare su gps un tracciato e viceversa
Sabato pomeriggio 9/06/2012
Esercitazione pratica di utilizzo di carte e strumenti
Sabato pomeriggio 23/06/2012
Esercitazione pratica di utilizzo di carte e strumenti
Relatori : Alessandro Pozzani , Sergio Pigato
Lunedì 21/05/2012 ore 20,30 - 22,30 - Sala Renato Melotto Cai Legnago
Lezione base per nuovi iscritti
· Breve storia della topografia e cartografia: disegno di un luogo
· Breve spiegazione del rilievo e dell'aggiornamento di una carta escursionistica
· Contenuti di una carta escursionistica:
· Esempi di carte antiche e carte straniere
· La carta tecnica regionale
· Foto Aeree e Gps: Limiti e vantaggi nell’utilizzo escursionistico.
Sabato pomeriggio 26/05/2012
Uscita base per nuovi iscritti
Esercitazione pratica di utilizzo di carte e strumenti
· Riconoscimento dei luoghi montani attraverso la morfologia
· Tracciamento di un azimut
· Autodeterminazione del punto traguardando luoghi nel paesaggio
Lunedì 28/05/2012 ore 20,30 - 22,30 - Sala Renato Melotto Cai Legnago
· Approfondimento delle tecniche di orientamento
· Utilizzo di software specifico per cartografia e orientamento 3Droute
Lunedì 4/06/2012 ore 20,30 - 22,30 - Sala Renato Melotto Cai Legnago
· Nozioni di funzionamento del gps
· Utilizzo di gps
· Riportare su gps un tracciato e viceversa
Sabato pomeriggio 9/06/2012
Esercitazione pratica di utilizzo di carte e strumenti
Sabato pomeriggio 23/06/2012
Esercitazione pratica di utilizzo di carte e strumenti
domenica 13 maggio 2012
Domenica 3 giugno 2012 - Pista Ciclabile della Val Rendena
La Val Rendena è percorsa da una suggestiva pista ciclabile che segue il corso del fiume Sarca. Si sviluppa per circa 18 chilometri, da Villa Rendena fino a Carisolo (in verità oggi il percorso parte molto prima di Villa Rendena ed è stato aperto l'anno scorso).
Priva di salite impegnative, ha un percorso ondulato e tranquillo che la rende ideale per le famiglie con bambini e per chi ama pedalare immerso nella natura senza troppa fatica.
Nella zona del parco “al Sarca” di Vigo Rendena c’è il Bicigrill della Val Rendena.
Su questo link potrete vedere il percorso interattivo della ciclabile:http://www.visittrentino.it/it/servizi_multimedia/piste-ciclabili/pista-ciclabile-val-rendena
Su quest'altro link invece potete vedere la cartina della pista ciclabile:http://www.ciclabili.provincia.tn.it/binary/pat_piste_ciclabili/tracciati_ciclopedonali/tratta_Tione.1228484693.pdf
Priva di salite impegnative, ha un percorso ondulato e tranquillo che la rende ideale per le famiglie con bambini e per chi ama pedalare immerso nella natura senza troppa fatica.
Nella zona del parco “al Sarca” di Vigo Rendena c’è il Bicigrill della Val Rendena.
Su questo link potrete vedere il percorso interattivo della ciclabile:http://www.visittrentino.it/it/servizi_multimedia/piste-ciclabili/pista-ciclabile-val-rendena
Su quest'altro link invece potete vedere la cartina della pista ciclabile:http://www.ciclabili.provincia.tn.it/binary/pat_piste_ciclabili/tracciati_ciclopedonali/tratta_Tione.1228484693.pdf
- Per informazioni e iscrizioni: Gianni Morandini 348 5290404 e mail: adm91blog@gmail.com
- Luogo e ora di Partenza VR NORD ore 07.30
- Il Pranzo sarà al sacco presso il grande Parco Giochi attrezzato di Pinzolo
- Lunghezza e difficoltà: Il percorso non presenta grandi difficoltà per cui è accessibile anche ai bambini.Per quanto riguarda la lunghezza del percorso è possibile aumentare o diminuire il Kilometraggio a seconda del numero dei partecipanti ma comunque il minimo è 20 KM che durante l'andata saranno in leggera salita e ovviamente viceversa durante il ritorno. A questo proposito si pensava di parcheggiare un auto in una località diversa da quella di partenza e sfruttare al ritorno l'effetto della discesa.
da www.larena.it: La spedizione Veronese/Trentina - Manaslu, Piazza a sorpresa appare in vetta
PHOTO BY WIKIPEDIA
LA SPEDIZIONE VERONESE-TRENTINA. Colpo di scena: a tarda notte l'alpinista di Brentonico raggiunge i compagni a quota 7.000 e annuncia: «Sono arrivato in cima». «Exploit» del trentino che «carbura» a formaggi e affettati: era più in alto degli altri ed è riuscito a superare anche la barriera del vento di bufera.Dalla delusione al trionfo. A sorpresa. L'alpinista trentino Walter Piazza rientra alle 22 dell'altra notte (ora locale, in Nepal) al campo a 7.000 metri, dove erano già Maurizio Giordani e Marco Heltai e annuncia: «Sono andato in vetta». Per ora non ci sono notizie più precise sulla dinamica di questo «exploit» che equivale a una vittoria di gruppo per la «Manaslu Climb Expedition 2012». Un risultato che premia e risarcisce la fatica. Sforzi culminati nel tentativo di salita di Heltai e Giordani frenato, oltreché dal vento impetuoso, dall'estemporanea operazione di ricerca e soccorso di un alpinista iraniano. Il quale ora, purtroppo, viene considerato morto. Un dramma che rovina il clima di festa al campo base, dove si è riunita, dopo giorni, la spedizione veronese-trentina. Anche se, ovviamente, nevica ancora. Walter Piazza, titolare di un'impresa edile a Brentonico, si trovava, da quanto si comprende dalle scarne e disturbate informazioni arrivate via satellitare, poco più in alto nella salita, circa 7.800 metri, rispetto a Giordani ed Heltai...
mercoledì 2 maggio 2012
Da www.larena.it: Ponte tibetano, brividi per tutti
01/05/2012 - MARANO. Questa mattina si inaugura la spettacolare passerella in acciaio, lunga 52 metri, che scavalca la Valsorda. Un fiore all'occhiello per Lessinia e Valpolicella, sospeso a 40 metri di altezza sulla Valsorda e legato da una nuova rete di sentieri.
Marano. Nessun manufatto potrà mai eguagliare la bellezza della natura e quello di Veja resterà nei millenni il ponte (naturale) più bello della Lessinia e, probabilmente, di tutta Italia. Però, è proprio dello spirito umano mettersi in gara con la natura cercando di imitarla. Da qualche giorno è possibile ammirare, e percorrere, una di queste sfide. Dove? In Valsorda, affluente orientale del Progno di Fumane. In pratica là dove la Valpolicella della vigne e dei ciliegi lascia il posto alla Lessinia dei boschi. Si tratta del ponte tibetano fra Marano e Sant'Anna, un ponte sospeso sul vuoto, ma percorribile senza difficoltà e senza bisogno di attrezzature da «via ferrata». Questa ardita opera d'ingegneria è stata presentata nella sala polifunzionale di Valgatara e sarà inaugurata oggi alle ore 11. Fa parte di un sistema di sentieri che apre questa zona alla fruizione degli appassionati di montagna e di camminate. «E' possibile realizzare diversi anelli di varia lunghezza e difficoltà», ha spiegato Raffaele Barbetta, dottore forestale, che ha curato la sentieristica d'accesso al ponte e l'interconnessione con altri sentieri, in parte recuperati ed in parte realizzati ex novo. «Già tabellati, verranno impreziositi da cartelli didattici. Realizzati dal Comune di Marano integrano la preesistente sentieristica ufficiale del Cai e hanno lo scopo di dare unitarietà al territorio e di penetrarlo nel dettaglio». E proprio a questo riguardo, è sembrato un po' strano che non siano stati invitati ad esprimere il loro parere anche esponenti delle associazioni alpinistiche, Cai in testa, cui notoriamente spetta il compito di ufficializzare i sentieri...
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Marano. Nessun manufatto potrà mai eguagliare la bellezza della natura e quello di Veja resterà nei millenni il ponte (naturale) più bello della Lessinia e, probabilmente, di tutta Italia. Però, è proprio dello spirito umano mettersi in gara con la natura cercando di imitarla. Da qualche giorno è possibile ammirare, e percorrere, una di queste sfide. Dove? In Valsorda, affluente orientale del Progno di Fumane. In pratica là dove la Valpolicella della vigne e dei ciliegi lascia il posto alla Lessinia dei boschi. Si tratta del ponte tibetano fra Marano e Sant'Anna, un ponte sospeso sul vuoto, ma percorribile senza difficoltà e senza bisogno di attrezzature da «via ferrata». Questa ardita opera d'ingegneria è stata presentata nella sala polifunzionale di Valgatara e sarà inaugurata oggi alle ore 11. Fa parte di un sistema di sentieri che apre questa zona alla fruizione degli appassionati di montagna e di camminate. «E' possibile realizzare diversi anelli di varia lunghezza e difficoltà», ha spiegato Raffaele Barbetta, dottore forestale, che ha curato la sentieristica d'accesso al ponte e l'interconnessione con altri sentieri, in parte recuperati ed in parte realizzati ex novo. «Già tabellati, verranno impreziositi da cartelli didattici. Realizzati dal Comune di Marano integrano la preesistente sentieristica ufficiale del Cai e hanno lo scopo di dare unitarietà al territorio e di penetrarlo nel dettaglio». E proprio a questo riguardo, è sembrato un po' strano che non siano stati invitati ad esprimere il loro parere anche esponenti delle associazioni alpinistiche, Cai in testa, cui notoriamente spetta il compito di ufficializzare i sentieri...
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